@MichelaMeloni1 Leggo commenti assurdi e rispondono con slogan preconfezionati.
Non abbassarti ai livelli di questi ignoranti funzionali, anche se con titolo di studio non sono in grado di capire neppure ciò che dicono figurati un pensiero corretto.
Silvio Berlusconi è stato uno dei maggiori criminali del nostro paese.
Da giovane Berlusconi era un imprenditore da strapazzo, poi, improvvisamente, gli sono arrivati capitali immensi da poter investire.
Questi capitali provenivano da:
1) Mafia
2) P2
3) Bettino Craxi
4) Banche svizzere, capitali di origine ignota
La mafia, che non potendo mettere i propri capitali nelle banche siciliane dati i controlli continui della legge, identificarono nella Banca Rasini un porto sicuro dove poter ripulire ed investire quegli enormi capitali accumulati nel tempo; la Banca Rasini era una piccola banca milanese, dove il padre di Berlusconi, Luigi, lavorava come funzionario e lo stesso Silvio era correntista. A quella banca la mafia arrivò tramite Marcello Dell'Utri, grande amico di Silvio dai tempi dell'univerisità. Diversi anni dopo i giudici Falcone e Borsellino arrivarono a scoprire quella banca e i rapporti tra la mafia e Berlusconi, e fu proprio a quel punto che furono fatti saltare in aria.
Altri enormi capitali sporchi arrivarono a Berlusconi attraverso la P2 di Licio Gelli, Sindona ecc. P2 a cui Berlusconi aveva aderito, tessera n. 1816.
Ci furono altri capitali che arrivarono dalle tangenti miliardarie di Bettino Craxi, di cui Berlusconi era primo elettore e grande amico.
Ma il grosso arrivò da alcune banche svizzere, capitali senza mittente, capitali da ripulire ed investire.
Fino ad allora la mafia si serviva della Democrazia Cristiana come protezione politica, nello specifico con Salvo Lima in Sicilia e con Giulio Andreotti a Roma, poi il pool di Mani Pulite aveva spazzato via la DC e la mafia si ritrovò scoperta.
Per rimpiazzare la DC la mafia formò un nuovo partito, Forza Italia, incaricando il solito Dell'Utri dell'operazione, e identificò proprio Berlusconi come possibile leader, ma c'era un problema, l'enorme conflitto di interessi impediva a Berlusconi di poter fare politica, le istituzioni si sarebbero opposte alla sua candidatura, anche la stessa Costituzione lo vieta, per ovvi motivi, e allora la mafia iniziò la stagione degli attentati per intimidire lo Stato, non solo quelli a Falcone e Borsellino ma anche tanti altri lungo tutta la penisola. Gli attentati terminarono quando la mafia e pezzi dello Stato (politici e carabinieri) stipularono «la trattativa», un accordo segreto che faceva terminare gli attentati ma permetteva a Berlusconi di fare tranquillamente politica.
Era il 1994, Berlusconi usando i suoi potenti mezzi mediatici, tre networks televisivi e svariati giornali, plagiò milioni di imbecilli al suo volere e cominciò la distruzione del paese ingaggiando la feccia della politica, dai leghisti ai fascisti, dai craxiani a parte della Democrazia Cristiana, l'altra parte della DC si aggregò con quello che oggi si chiama PD; l'Italia diventò una barzelletta, all'estero tutti cominciarono a ridere di noi, scomparvero la morale, l'etica, la stessa giustizia veniva presa di mira dai media berlusconiani (quella che Berlusconi non riusciva a corrompere), ma anche l'economia cominciò una inarrestabile discesa da cui non ci siamo più ripresi. E da stamattina trifolano i coglioni santificando la ricorrenza della tardiva dipartita di questo soggetto.
Migliaia di precari con salari da fame versano contributi miseri e rischiano di non maturare la pensione, mentre i politici che vi hanno promesso di abolire la legge Fornero, la maturano dopo poco più di 4 anni di mandato, abbassandosi l'età pensionabile da 65 anni a 60.
Migliaia di precari con salari bassi versano contributi insufficienti e rischiano di non maturare la pensione, mentre gli esponenti politici con poco più di 4 anni di mandato raggiungono l’età pensionabile. Un viaggio nelle disuguaglianze del sistema pensionistico.
#PresaDiretta
Quest’uomo si chiama Pietro Oresta, è un generale dei carabinieri.
Poco fa è stato rimosso senza tante spiegazioni dal suo incarico di comandante della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri di Firenze.
La sua “colpa”? Un discorso meraviglioso, commovente rivolto agli allievi che tutti dovrebbero ascoltare e per cui, in un Paese normale, avrebbero dovuto premiarlo.
Oresta ha parlato ai ragazzi di salute mentale, di cura di sé stessi, di rispetto della persona che viene prima di qualunque missione e servizio, di diritti, di temi di importanza capitale.
“Sappiate” ha detto “che è impossibile che vi venga chiesto qualcosa che non si possa fare e ricordatevi che il vostro benessere, e quello dei vostri familiari, la nostra vita è superiore a qualunque istruzione o procedura”.
E ancora.
“Aiutare un anziano ad attraversare la strada ha più impatto di trovare 300 tonnellate di cocaina e arrestare 20 persone. Batman, Robin, Rambo, non ce ne frega niente….”
Parole stupende, attualissime, necessarie, che rovesciano la narrazione tossica della divisa e della patria come unica missione, in un mondo in cui burnout, suicidi, disagio psicologico sono un problema enorme nei reparti - come ha denunciato il sindacato Unarma.
Eppure oggi, in questo Paese al contrario, queste parole sono considerate ufficialmente scandalose, così tanto da meritare l’espulsione.
Voglio esprimere la più sincera e totale stima e solidarietà al generale Oresta per quello che ha detto e quello che gli è costato in questo Paese irrecuperabile.
Lorenzo Tosa
@GiorgiaSalvagn1 Tutti sciacalli!
Come se fosse stato GC ad uccidere l propria figlia, Vergognatevi tutti.
Non lo auguro a nessuno un percorso simile,che siate genitori fratelli parenti o amici!!Ognuno in camera propria poi è libero di fare sesso..chi é senza peccato scagli la prima pietra..
L’auto elettrica è la causa che sta facendo chiudere stabilimenti alla Volkswagen e in tutto l’indotto, compreso le nostre aziende. Ma quello che non immaginate è quanto folle fosse l’obiettivo dichiarato.
Ve lo dimostro come al solito, numeri alla mano.
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Mattia si è tolto la vita a 15 anni in un parco della provincia di Cagliari.
La sua mamma Emanuela scrive un messaggio che strazia il cuore, in cui si immerge nel buio che lentamente ha chiamato a sé Mattia fino a rapirlo.
"Mattia era il nostro bambino, aveva 15 anni ed era estremamente intelligente e, come tutte le persone particolarmente intelligenti, era tremendamente sensibile. Una sensibilità che lo faceva sentire diverso e non compreso.
Gentile e affettuoso, vivace, allegro... Ma si sentiva anche incompreso, spesso con poca autostima causata da quegli adulti che sin da piccolo lo hanno tormentato, umiliato, bullizzato solo perché non si uniformava ai suoi compagnetti, perché amava abbracciare gli amici o perché per lui stare seduto per 6 ore era difficile.
Mattia ci ha scritto: "Sono morto a 6 anni" per farci capire che il suo tormento ha origini lontane.
In seconda media, nell'animo sensibile del nostro bambino qualcosa si spezza; non sappiamo cosa sia stato, forse l'esclusione dalla gita scolastica o forse il fatto di essersi sentito per l'ennesima volta tradito da quegli adulti che avrebbero dovuto comprenderlo e guidarlo.
Qualunque cosa sia stato, Mattia ci ha detto che quell'anno ha capito quanto dolore avesse dentro, e quanto questo lo logorasse.
Si sentiva tanto solo, aveva tolto Whatsapp perché nessuno dei suoi amici lo chiamava per chiedergli: "Come stai"? e poi è arrivato il buio a riempire la sua stanza e i pianti tutte le notti.
La scuola non lo comprendeva, e per Mattia era solo un posto in cui si sentiva etichettato.
Mattia in tutto questo tempo ci ha nascosto il suo disagio; solo tra gennaio e febbraio siamo riusciti a percepire che non stava bene. Abbiamo informato la scuola, contattato un consulente psicologico, cercato di prenotare una visita in neuro psichiatria infantile. Abbiamo cercato di chiedere aiuto e purtroppo, per Mattia e per noi, ci siamo scontrati con l'indifferenza della scuola, con un consulente psicologico che lo ha abbandonato quando il suo supporto si rendeva ancora più necessario, e per finire un reparto di neuropsichiatria che mi ha contattata solo il giorno dopo la scomparsa di mio figlio a causa della pessima gestione della mia richiesta di aiuto.
Perché ho raccontato tutto questo? Perché io e mio marito siamo stanchi di sentire che la morte del nostro bambino viene trattata dai nostri concittadini come un pettegolezzo da bar.
Mio figlio era un bambino di 15 anni, era deluso dagli adulti, dalle istituzioni, le stesse che non hanno reputato neanche di dover proclamare il lutto cittadino, nonostante il mio bambino abbia scelto un parco diventato luogo degradato, per porre fine alla sua vita, e la sua non è stata una scelta casuale.
Nostro figlio sarebbe potuto essere uno dei vostri figli, il figlio del sindaco, dello psicologo e di chi risponde al maledetto telefono di un reparto di neuropsichiatria infantile. I suoi pensieri sono i pensieri dei vostri figli, e chiunque potrebbe ritrovarsi come me e Christian, disperati per non essere riusciti a salvare il proprio figlio.
Sono trascorsi mesi da quel maledetto giorno, mesi in cui noi non ci diamo pace, in cui nostro figlio ci manca come il respiro; sono trascorsi mesi e ne passeranno tanti, tanti altri in cui noi continueremo a soffrire. Ma sono passati anche mesi che avrebbero dovuto far riflettere tutti quegli adulti che, in un modo o nell'altro, hanno tradito nostro figlio e tradiscono ogni giorno i figli di qualcun altro.
Mattia ci ha detto che ci amava, e soltanto di questo purtroppo noi ci potremo nutrire. Concludo chiedendovi di condividere, nella speranza che qualcuno comprenda quanto sia necessario tacere se non si sa o non si conosce, ma soprattutto portare rispetto ad un bambino di 15 anni che non è riuscito a sopportare il male del mondo.
Grazie a tutti coloro che ci sono vicini, Emanuela e Christian, i genitori di Mattia"
@clem24067977 mettere sempre di mezzo la politica?I sinistri non vogliono sicuramente questo e tutto ciò che si dice quando c’è qualcosa che non va.. x quelli nella foto non c’è classificazione,sono maledetti da Dio e vanno perseguiti a termini di legge,se la legge non c’è ci pensi la destra!
@axe_xx_ Premesso che aver letto ciò che ti è capitato mi addolora molto, tu credi che la castrazione chimica sia sufficiente a fermare Quelle Persone?? Renderle innocue?se non bastasse poi ?servirebbe l’eliminazione terrena ovviamente..non ho soluzioni ma neppure quelle proposte lo sono