Lui, come uno di noi che si annoia in vacanza, tra una partita di bocce e l’altra, entra qua pienamente consapevole di averci in pugno tra un Apostolo e un Christou!
La giornata del gatto.
La giornata dei nonni.
La giornata dei bambini.
Ma che ne dite di istituire la giornata del silenzio, in cui per 24 h si sta zitti e non si rompono le scatole al prossimo?
Essere single non è né un handicap né una condizione per cui provare pena.
Per molti è una scelta, quasi sempre consapevole e non forzata.
Basta con le miserevoli frasi come se ci mancasse qualcosa.
Questo estratto di Jung è stupendo:
È facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci. Ma alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell’esperimento, sapere se sei realmente in grado d’amare. È questa la domanda – sei capace d’amare te stesso? – e sarà questa la prova.
Carl G.Jung, Lo Zarathustra di Nietzsche 📚