Si sdraia accanto a me, sento il suo respiro. La sua mano scivola sotto la mia camicia, con le dita sfiora il mio seno. Un brivido mi attraversa.
Con un gesto deciso, strappa via i bottoni, lasciando che la camicetta si apra all'improvviso.
Poi lo sento arrivare. Non apro subito gli occhi. Voglio concedermi ancora qualche secondo, assaporare quella sensazione di vulnerabilità e di completo abbandono, prima ancora di incontrare il suo sguardo. La sua presenza si ferma accanto a me.
Dovrebbe arrivare da un momento all'altro. E io sono qui, ad aspettarlo, con un sorriso appena accennato sulle labbra, curiosa di vedere la sua espressione quando mi vedrà lì, così. Pronta, inerme, abbandonata e completamente immersa in quell'attesa....
Mi lascio andare, immobile, assaporando quell'attesa. Ho voglia di un massaggio, di sentire mani esperte sfiorarmi lentamente, con delicatezza. Il seno è turgido. Mi sistemo più comodamente, lasciando che la camicetta scivoli morbida sulla pelle.
Sono sdraiata sul futon, per terra, semi nuda, gli occhi chiusi. La pelle abbronzata è calda e profumata, accarezzata dall'aria tiepida che entra dalla finestra. Le luci sono soffuse; le tende si muovono appena nella brezza e, da fuori, arrivano voci lontane, qualche risata...