Carlo, è esattamente per questo che siamo già in ritardo.
Mentre Vannacci organizzava il suo spazio politico, cresceva nei sondaggi e cominciava a cambiare gli equilibri del centrodestra, noi europeisti e riformisti abbiamo continuato per mesi a discutere di perimetri, sigle, veti e leadership.
Se ci fossimo mossi prima con un’offerta unitaria, riconoscibile e politicamente netta, oggi non staremmo soltanto commentando i sondaggi che muove Vannacci: avremmo cominciato a muoverli anche noi.
Lo spazio esiste: moderati, liberali, popolari, socialisti liberali, radicali, riformisti, elettori europeisti di centrodestra e centrosinistra che non vogliono né Vannacci né Conte.
Adesso basta rinviare.
Settembre deve essere il mese del Polo Europeista.
@CarloCalenda, @pinapic, @marattin, @pier_falasca (continuerò a taggarvi finché non faremo sto benedetto Polo, si) e tutti quelli che ci credono devono sedersi attorno a un tavolo e cominciare a costruirlo davvero: programma comune, identità politica, percorso elettorale.
Non a dicembre.
Non “quando sarà il momento”.
A SETTEMBRE!
Perché mentre noi ragioniamo, gli altri organizzano consenso.
E se Vannacci è riuscito a mettere paura alla maggioranza, un Polo Europeista serio può mettere in movimento milioni di elettori che oggi non hanno una casa.
Però bisogna farlo. Adesso.
Sulla penetrazione del Cremlino e della propaganda in Italia e le ideologie e gli opportunismi che le favoriscono. Un tema del quale non si parla da noi (ma molto nel resto d'Europa). Ne scrivo oggi sul QN.
https://t.co/q7zYIox90b
LA GRANDE ILLUSIONE.
Sono tante le persone a credere, in buona fede, che quando una persona gestisce qualcosa in nome del settore pubblico si trasformi istantaneamente in un super-uomo o in una fatina dorata.
Un essere speciale dotato di super-poteri e sempre orientato a conoscere e perseguire il bene collettivo, in ogni luogo, tempo o situazione.
Questo vale qualsiasi cosa questo individuo facesse prima: anche se era un farabutto patentato, quando assume una carica pubblica viene illuminato dal raggio di sole divino che lo trasforma in un essere di infinita bontà.
Ecco perché tante persone chiedono, anzi pretendono, che così tanti settori dell’economia e della società vengano gestiti dal pubblico: perché infatti rifiutare che esseri soprannaturali, e dotati di infinita saggezza e bontà possano lavorare per noi?
Ma purtroppo questa non è la realtà.
A gestire il settore pubblico non ci sono super-eroi: ci sono uomini e donne, con i loro pregi, i loro difetti e i loro obiettivi.
Che non è affatto detto siano quelli di massimizzare il benessere collettivo, ammesso che ci sia una definizione chiara e univoca - e valevole per ogni circostanza - di cosa esso sia e come si realizzi.
Anzi, spesso il trovarsi a gestire qualcosa con i soldi degli altri crea irresistibile incentivo: usare quel “qualcosa” per perseguire proprie finalità.
Che vanno da quelle illecite (arricchimenti personali) a quelle perfettamente lecite ma ugualmente tragiche (comprare e retribuire consenso politico).
In una moderna economia di mercato, alcune cose devono necessariamente essere esclusiva responsabilità dello Stato: difesa, ordine pubblico, sicurezza, giustizia, gestione del sistema fiscale e della riscossione, politica estera, tutela della concorrenza, regolamentazione dei monopoli naturali, certezza del diritto, finanziamento delle infrastrutture e dei diritti sociali di base (penso a scuola e - quantomeno nella visione europea - sanità).
Una lista nutrita e impegnativa: ecco perché noi del @Partito_Libdem pensiamo che lo Stato debba esclusivamente dedicarsi a fare queste cose in maniera eccellente, visto che le può fare solo lui.
Ma il resto no.
Il pluralismo nel settore televisivo - essenziale per far funzionare bene una democrazia liberale- non si raggiunge avendo un network di proprietà e gestione pubblica: perché esso rischia di partecipare alla spartizione del potere da parte delle forze politiche, che accade molto spesso quando si maneggiano cose preziose e ad alto rendimento, in questo caso il condizionamento dell’opinione pubblica.
L’obiettivo del pluralismo si raggiunge invece garantendo il massimo degli editori privati possibili: così se un programma ha successo, il suo concorrente tenterà di farne un altro di maggiore successo.
Se un talk show è fazioso, ci sarà certamente il rischio che un suo concorrente risponda con uno fazioso per la parte opposta: ma ci sarà anche la possibilità che un ulteriore concorrente cerchi di rispondere alla domanda di mercato che chiede un talk show obiettivo e imparziale.
Ci sarà poi l’Autorita’ garante per le comunicazioni, incaricata di far rispettare il pluralismo, e le autorità anti-trust, che fanno rispettare concorrenza e sanzionano abusi, ad esempio, sul mercato pubblicitario.
Il ballottaggio impone agli elettori una scelta che una democrazia liberale non dovrebbe mai imporre: votare “utile” invece che votare liberamente.
🗞️ Il punto del Presidente @avvbenedetto oggi su il @Corriere
@fleinaudi@avvbenedetto@Corriere Ancora un atto di bipolarismo forzato e fallimentare contro la cultura politica italiana che è estremamente fluida, pluralista, incline al pragmatismo delle alleanze post-elettorali.
Il mio voto è e resterà sempre identitario.
Chiunque sia stato a Belgrado anche una sola volta sa perfettamente che nei parchi e agli angoli delle strade si vendono spille e magliette con la faccia di Putin o di Lukashenko, colbacchi sovietici e santini di una dozzina di criminali di guerra e assassini internazionali come normali souvenir.
Sui palazzi campeggiano diverse insegne di Gazprom che direttamente o indirettamente controlla il 56% della società petrolifera statale NIS, il 51% del più grande deposito sotterraneo di gas e fornisce almeno il 90% del gas naturale del paese.
I russi possono entrare senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, ma i permessi possono essere estremamente più lunghi qualora si compri un immobile qualsiasi (senza limite minimo di investimento) o si apra un’impresa (anche fittizia in pochi giorni), cose assai più complicate da fare in area Schengen. La criminalità organizzata russa è, non a caso, ben radicata e insieme a quella italiana, ha spesso partecipato a truffe di vaste dimensioni, installando proprio lì call center capaci di comunicare in quasi tutte le lingue europee.
In Serbia operano tranquillamente Sputnik Srbija e RT Balkan, interamente finanziati dalla Russia, che rilanciano le narrazioni del Cremlino, puntando sul risentimento pubblico verso l’Occidente per l’indipendenza del Kosovo, argomenti puntualmente ripresi da giornali, tv e siti vicini all’esecutivo.
Anche se il presidente Vučić è stato un po’ più vago e cauto, i funerali “con tutti gli onori” per il genocida Mladic sono sostenuti dagli stessi media filogovernativi, i quali si spingono fino a contestare le prove in mano ai tribunali internazionali per omicidi di massa, deportazioni, violenze, torture e rapimenti. Prove che secondo questa narrazione sarebbero frutto di manipolazioni occidentali.
Chiedo al Ministro @Antonio_Tajani, il quale ha più volte sottolineato come l’Ucraina e la Moldova debbano sostanzialmente mettersi in coda per entrare nell’UE e rispettare la precedenza proprio di paesi come la Serbia, come mai offendere i valori europei celebrando un criminale di guerra faccia curriculum e donare la vita per quegli stessi valori invece no.
🥹❤️ Emocionantes estas palabras de Mirka sobre Roger.
🗣 "Mucha gente alrededor del mundo conoce a Roger como uno de los mejores tenistas que jamás haya existido. Conocen los títulos, los récords, la elegancia, las rivalidades, las victorias y los momentos que se convirtieron en parte de la historia del tenis. Y aquellos de nosotros que conocemos mejor a Roger, conocemos algo todavía mejor: los trofeos y los récords son extraordinarios, pero son solo una parte de su legado. Lo que más me enorgullece no es lo que Roger logró cuando el mundo estaba mirando; es quién es él cuando nadie está mirando".
🗣 "Cuando me enteré de que estábamos esperando gemelos por primera vez, le dije a Roger que mis días de viajar probablemente se habían terminado. Sin dudar ni un segundo, me dijo: 'Entonces ya no juego más'. No estaba siendo dramático, lo decía en serio. Así es Roger: su familia es lo primero".
🗣 "Roger: gracias. Gracias por haber sido persistente todos aquellos años atrás en Sídney. Gracias por elegir a nuestra familia cada uno de los días desde entonces. Ver tu carrera me dio uno de los mayores privilegios y alegrías de mi vida, y compartir tu vida ha sido uno todavía más grande. Y esta noche, es un honor para mí presentar a mi esposo, mi mejor amigo y ahora el miembro más nuevo del Salón de la Fama Internacional del Tenis: Roger".
Personalmente mi fido di più dei consigli di un ex Ministro della Difesa che ha reso il proprio paese una potenza tecnologica e militare, che di quelli di un ex generale che, stando a Mosca non si è nemmeno accorto (diciamo così) che gli stavano preparando sotto il naso la più grande guerra del secolo.
Tra chi combatte la Russia per difendere i valori europei e chi combatte l’Europa mettendo nel proprio programma elettorale i valori russi, tanti dubbi non li avrei.
Quindi, ricapitolando il Governo si costruisce una legge elettorale su misura con un premio che scatta al 42% per assicurarsi la vittoria. Poi arriva un pirla che dice una idiozia al minuto, l’ultimo di una lunga serie, che sembra andar bene in sondaggi fatti con campioni ridicoli (1000 persone) e allora la maggioranza entra nel panico e inizia ad aggiungere altri pezzi di legge elettorale (ballottaggio) per cercare di mettere una pezza.
Credo che neppure in un paese del terzo mondo avvengano cose del genere.
Nel mentre inflazione, guerre etc. e altre cosucce irrilevanti.
#Anchebasta
VANNACCI PUÒ CAMBIARE IL QUADRO POLITICO ITALIANO. MA NON NEL MODO CHE PENSA LUI.
I numeri ormai parlano chiaro: Futuro Nazionale cresce, la Lega soffre, Forza Italia rischia di essere scavalcata e in Fratelli d’Italia c’è già chi ipotizza un’intesa futura con Vannacci.
Se accadesse, il centrodestra cambierebbe natura politica.
Su questo @CarloCalenda, @Azione_it e @DanielaRuffino2 hanno ragione: una coalizione che ingloba Vannacci non sarebbe più la stessa.
Ma attenzione: la risposta non può essere consegnare automaticamente tutto lo spazio europeista al Campo Largo.
Non possiamo denunciare il filorussismo di Vannacci a destra e poi far finta che Conte e AVS, su Ucraina, NATO e politica estera, non rappresentino un problema altrettanto serio.
Se Vannacci sfonda a destra, non deve essere lui a decidere dove dobbiamo stare noi.
Dobbiamo essere noi a cambiare il quadro.
@CarloCalenda, @pinapic, @marattin, @pier_falasca e tutti quelli che stanno lavorando a uno spazio europeista e riformista devono accelerare.
Non serve che tutti diventino uguali. Serve una casa comune con poche cose chiarissime: Europa federale. NATO. Ucraina. Difesa comune. Crescita e produttività. Concorrenza. Welfare sostenibile. Energia e nucleare. Stato efficiente. Diritti e Stato di diritto.
Se Vannacci entra davvero nella coalizione di destra, allora va aperto immediatamente anche un confronto con @forza_italia e con tutto il suo elettorato moderato.
La domanda sarebbe semplice: volete continuare a definirvi europeisti, atlantisti e popolari e contemporaneamente governare con Roberto Vannacci?
Prima o poi bisognerà scegliere.
E questo vale anche per gli elettori moderati di FdI, per chi ha votato Azione, Italia Viva, +Europa, PLD, per i riformisti del PD che non vogliono consegnare la politica estera a Conte.
Quello spazio esiste. È grande. Ed è ancora politicamente disperso.
Vannacci può essere una minaccia, ma può anche produrre una conseguenza che forse non aveva previsto: costringere finalmente il centro europeista italiano a diventare adulto.
Non dobbiamo essere il rifugio di chi scappa dagli estremi.
Dobbiamo diventare la forza che rende impossibile governare l’Italia ignorando l’Europa, la NATO, l’Ucraina, la crescita e la modernizzazione del Paese.
La prossima legislatura sarà durissima: Russia, Cina, difesa, energia, intelligenza artificiale, demografia, debito.
In quella fase servirà esattamente una forza centrale seria, autonoma e determinante.
Basta perdere tempo.
Mettiamo insieme ciò che può stare insieme.
Lasciamo vivere le differenze che possono convivere.
Costruiamo il Polo Europeista prima che siano gli eventi a costringerci a farlo in emergenza.
Vannacci si muove.
I due poli si stanno trasformando.
Noi dobbiamo muoverci adesso. 🇮🇹🇪🇺
UNIAMO IL CENTRO! FORZA!
Grazie a @GabriMaestri per aver voluto raccontare il perché e il per come del simbolo di @europeisti_eu.
Davvero molto apprezzato!
https://t.co/Ekj8M7uTkp
🚨🪖🇵🇱🇺🇦🇷🇺 Attenzione. Donald Tusk: "Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, mi ha appena trasmesso la sua valutazione della situazione nella regione e sul fronte ucraino-russo.
Come avevo avvertito, l'escalation da parte della Russia sta procedendo. L'Ucraina ha bisogno di un maggiore sostegno aereo, che ha anche un significato per la nostra sicurezza. Questo è un compito per tutta l'Europa.
I prossimi sei mesi saranno decisivi e noi, come Polonia e NATO, dobbiamo essere preparati a vari scenari.
Non possiamo escludere provocazioni da parte della Russia nei confronti di uno dei membri della NATO".
🚨🪖🇵🇱🇷🇺 Donald Tusk, primo ministro Polonia: "Oggi ormai nessuno ha più dubbi, non è una questione legata soltanto alla visita del capo della CIA a Mosca. Già da molte, molte settimane sappiamo che la Russia si sta preparando molto seriamente a un’escalation delle tensioni, sia nella guerra contro l’Ucraina sia nell’intera regione: per la Russia questo autunno e questo inverno saranno cruciali. (...) Dobbiamo essere preparati a diverse eventualità: certamente i prossimi sette-otto mesi saranno critici".