(Ma noi esseri umani siamo più complicati di così.
L'orgoglio, la paura, la sensazione di sentirsi ridicoli o non all'altezza...
Ah, già. Giusto.
Meglio mancarsi che avere il coraggio di dirselo e basta.)
Guardi anche il tuo cristallo preferito, ormai in frantumi.
(Stupido cervello, ormai s'è rotto.
Perché continui a tornare lì? Perché guardi ancora tutti quei pezzetti lì?)
Come la sensazione di camminare intorno a dei cristalli delicatissimi.
Provi con qualche dubbia contorsione, cerchi di essere il più delicata possibile solo perché non vorresti mai rompere nulla.
Ovviamente combini il tuo solito casino.
Le promesse silenziose, quelle mai pronunciate e, nonostante ciò, capaci di essere mantenute.
Proprio quelle lì.
(Con la loro straordinaria capacità di autoconservazione.)
E tu non sei stanco di quello che ti manca,
di non avere quello che meriti?
Non sei stanco di aspettarlo,
come se tutto fosse a un passo e
tu avessi davvero, ancora, millemila passi in cui sperare?
Dimmi, soldatino:
tu non sei stanco?
@Maxprimis@CarlaSicuro1 Succede pure di star male ed avere qualcuno accanto che ci consola.
La mia era una riflessione "intima", diciamo così, ma parlando in linea generale ci sta il cercare di non generalizzare. 🙃