Sinner è molto più emotivo di quel che vuol far vedere. Il fatto che sia riservato, che abbia imparato a gestire
le sue emozioni (il suo è un allenamento mentale che prosegue), che sappia usare la "pokerface" anche per non farsi interpretare dagli avversari...non vuol dire che sia un pezzo di ghiaccio. È un agonista, non gli va di perdere nemmeno a burraco, figuriamoci giocare in questo momento al 60/70% della condizione: subentra rabbia/frustrazione/voglia di reagire/cercare di stare incollato al match anche quando alcuni colpi non ti vengono più con la stessa facilità di qualche mese fa.
E se urla rabbioso dopo aver vinto, di quella rabbia non maligna o esibita ma contenuta e composta. O se rifila un furtivo calcetto allo stand porta asciugamani, con una frustrazione controllata. Non cambia una virgola la nostra considerazione, anzi lo rende più umano, normale, non il robot che qualcuno descrive e che lui non vuole nemmeno essere.
Sempre nel (suo enorme) rispetto degli avversari e degli spettatori.
Un numero 1 al mondo credo si meriti di avere un pubblico di livello mondiale. Sostenendolo o criticandolo, nelle vittorie o nelle sconfitte, senza bisogno di inventarsi cose o fatti.
Se la gente guardasse/avesse guardato queste ultime partite di Sinner, tra Montreal e Cincinnati, non darebbe aria alla bocca per niente. Dopo lo stop di 10 giorni, quello che gli ha fatto rinunciare alle Olimpiadi (rinuncia sofferta, soffertissima per lui) Jannik è tornato in campo con una forma non ottimale, meno massa muscolare, il dolore all'anca da monitorare etcc...
Ma davvero bisogna perder tempo a rispondere a quei tuttologi che screditano gli effetti di una tonsillite sulla respirazione, che gli hanno dato del malato immaginario, che non conoscono la spossatezza da antibiotici, o che -come in passato- non hanno chiaro il concetto di riposo come parte integrante di una preparazione, per preservare il fisico?
Sono quelli che un anno fa lo hanno accusato di tradimento, di non tenere alla maglia azzurra?
Ah OK. Allora direi che possiamo bellamente ignorarli
#CincyTennis
Djokovic è il più forte, certo. Proprio la sua carriera dovrebbe anche insegnare qualcosa: ha vinto il primo Slam a 21 anni (2008). Ha dovuto aspettare 3 anni per il successivo (2011).
Avere un po' di equilibrio non è mica peccato. Vale per i commenti su Sinner, su Musetti, su Cobolli (in futuro). Eddai su, ce la possiamo fare
@g_letissier Metti Stam e Van Dijk al posto di F. De Boer e Koeman e si ottiene una squadra all-time irreale, considerando il bacino dal quale possono pescare gli olandesi.
Jannik #Sinner nuovo numero 1 del mondo 'grazie' al ritiro di Novak #Djokovic
Un piccolo dettaglio da spiegare a chi, come normale che sia, non è esperto di #tennis o sta iniziando solamente ora ad appassionarsi (sacrosanto e rispettabile)
La classifica #ATP si base sui risultati degli ultimi 12 mesi. Il numero 1 del mondo quindi è, ogni settimana, il miglior giocatore dell'ultimo anno
Il fatto che la vetta sia giunta 'grazie' al ritiro di Nole non significa nulla. Ho letto qualche "sarebbe stato meglio conquistare il n.1 sul campo".
In realtà è successo esattamente questo, dato che Sinner nell'ultimo anno ha battuto Djokovic 2 volte in eventi ATP/SLAM (oltre al successo in Davis, che non vale per il ranking), vinto uno Slam, due '1000', altri tornei, battuto chiunque più volte (Medvedev, Alcaraz, ecc), certificato con solidità, continuità e qualità una superiorità disarmante
La frase quindi è profondamente sbagliata, perché la realtà è opposta
L'attuale vantaggio di Sinner su Djokovic è di oltre 1.000 punti. Non 5. Non 10. Per la precisione 1.165. Un'enormità
CI tenevo a spiegarlo. Saluti e baci🎾❤️
RB ha sempre dichiarato di voler cambiare totalmente il sistema calcio in Italia. Secondo voi, in un paese appena sceso di altre 5 posizioni come libertà di stampa lo avrebbero applaudito sui giornali, in politica, nella giustizia?
A THREAD
Questo ragazzino ha 14 anni e si chiama Sada. Due giorni fa la sua squadra della provincia di Padova gli ha chiesto di arbitrare una partita Under 13: succede da sempre che a causa del numero insufficiente di arbitri, le squadre di casa, in queste categorie (anche nel minibasket), mettano a disposizione un istruttore e o un ragazzo delle giovanili per arbitrare.
Durante la partita alcuni genitori della squadra avversaria lo hanno riempito di insulti, alcuni dei quali riguardanti il colore della sua pelle. A fine partita Sada era molto scosso e triste.
Per quello che può valere, caro Sada, ci teniamo a dirti che ti siamo vicini. Purtroppo l'ignoranza e la cattiveria fanno parte della nostra società, ma non siamo tutti così.
Capiamo però che le parole di un calciatore famoso che in queste ore ha detto "in campo si dicono tante cose, può capitare, poi però alla fine ci si dà la mano e tutto torna come prima", non ti siano tanto d'aiuto.
Perchè tra le "tante cose" che si possono dire, quella che afferisce la sfera del colore della pelle, è enormemente più grave, meschina e schifosa di qualunque altra. E il fatto che ogniqualvolta accadono queste cose ci siano tanti che costantemente tendono a minimizzare o giustificare, è la conferma che c'è ancora un enorme lavoro da fare per debellare questo problema.
Caro Sada, grazie per aver deciso di non mollare il basket e di voler essere di nuovo a disposizione nel caso ci fosse bisogno di arbitrare quelli più piccoli. Facendo così hai reso ancora più piccoli quegli adulti che hanno sfogato su di te le loro tristi ed insignificanti vite.
“La procura milanese ha ipotizzato un reato insussistente, ha iniziato con i sequestri senza la certezza che vi sia un valido motivo giuridico e lo ha fatto con modalità inquietanti”
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Dalla nota del Comune di Milano (dovrebbe uscire pure quella dei club) emerge un fatto chiaro e lampante: adesso sono le squadre a condurre le danze. E la loro proposta/provocazione per restare definitivamente (il senso è quello, contrariamente a quanto si pensava) è questa:
- Entro 3 mesi WeBuild, a sue spese, dovrà convincerci del fatto che Populous e altri studi internazionali si erano sbagliati. Quindi che la ristrutturazione è possibile mentre le squadre giocano nello stadio.
- Esigiamo una tutela (=fideiussione come diceva Scaroni) legata all’eventuale perdita di disponibilità di capienza dello stadio durante i lavori.
- Gli interventi dovranno essere quindi compatibili con il calendario delle partite, delle manifestazioni sportive e degli eventi di intrattenimento, al fine di evitare danni economici, ma soprattutto per mantenere un’esperienza coinvolgente, sicura e confortevole per gli spettatori e le spettatrici.
- Nel progetto andranno considerati sviluppi urbanistici nell’area di San Siro: questo vuol dire che tutta l'area andrà ripensata.
- Vogliamo diventare proprietari dell'impianto. Per chi non lo sapesse, l'Agenzia delle Entrate lo ha valutato 100 milioni e quindi andrebbe trovato un accordo al fine di evitare un danno erariale.
- Nel frattempo a prescindere ognuno continua ad andare per la propria strada (Milan-San Donato, Inter-Rozzano).
Ora, mi chiedo e vi chiedo: davvero qualcuno crede che i club potranno essere soddisfatti su tutta la linea nel giro di tre mesi? Non vi sembra piuttosto che l'amministrazione milanese voglia limitare i danni di fronte al suo elettorato? Altrettanto logico che adesso i club provino ad approfittarne, dettando loro le carte dopo 5 anni di inutili tarantelle.
La mia sensazione è che San Siro tra 5 anni sarà affidato in gestione ad una società di eventi, oppure ad una sola delle due squadre. Non il Milan, il cui iter tra pochi giorni entrerà nel vivo con l'accordo di programma. Questi sono i fatti, tutto il resto è uno stancante House Of Cards che evidentemente non tutti riescono a capire e manco tutti gradiscono (a ragion veduta).
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