È stato soltanto grazie al Presidente Giuseppe Conte se si è potuto avere tutto questo, che ha saputo organizzare la propria squadra di governo affinché il ponte fosse costruito in tempi record, con materiali sicuri e sotto il controllo dello Stato. Un Leader ed ex Presidente del Consiglio di altissimo profilo, un immenso spessore politico, morale e culturale.
Perché è vero che niente rimargina le ferite, però è altrettanto vero che se ci fosse stata la Meloni all'epoca, oltre al danno, avremmo avuto anche la beffa. Serva com'è dei poteri forti, non avrebbe mai lavorato (anche perché incapace) per lasciare fuori i Benetton – blindatissimi con un contratto, prima dal governo Prodi e poi dal governo Berlusconi – dalla costruzione del nuovo ponte, e data la sua totale incapacità, adesso, dopo 8 anni, si starebbero aspettando ancora le basi del ponte, lasciando un punto importantissimo di collegamento abbandonato, e i cittadini, che si arrangino, come sempre.
Quattro anni, zero riforme, disastri e sperpero di miliardi, aumento del debito pubblico a oltre 3000 miliardi, Italia fanalino di coda. Nulla a beneficio dei cittadini, solo aumenti degli stipendi per lei e il suo governo della vergogna.
Il Presidente Giuseppe Conte ha lavorato per far sì che i Benetton fossero lasciati fuori dalla costruzione del nuovo ponte San Giorgio, facendo in modo che la costruzione fosse fatta sotto il controllo dello Stato, togliendo definitivamente ai Benetton il controllo della rete autostradale.
Soltanto con il Presidente Giuseppe Conte al Governo potremo essere sicuri che non si creino più certe condizioni di favori ai poteri forti a scapito della sicurezza dei cittadini, affinché questo non avvenga mai più.
L'Italia migliore è prontissima a votarlo.
Mafiosi e criminali che in carcere vengono in possesso di telefoni per continuare a comandare, “un interesse della mafia verso armi più sofisticate: quelle ad esempio del mercato nero nato con la guerra Russia-Ucraina. Abbiamo segnali di acquisto di droni lanciamine”. Sono gravissime le dichiarazioni rilasciate in Commissione Antimafia dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, che ha sottolineato anche quanto sia devastante un messaggio del genere per i tanti cittadini vittime di racket che alzano la testa e denunciano. Persone che io ho incontrato qualche giorno fa, toccandone con mano difficoltà e preoccupazioni.
Se foste il Ministro della Giustizia voi cosa fareste di fronte a tutto questo? Accogliereste questo allarme per interventi immediati e mirati, immagino. Invece Nordio, che probabilmente non conosce bene la situazione delle nostre carceri, nei giorni scorsi ha attaccato in maniera sguaiata e fuoriluogo De Lucia. Non che ci aspettassimo nulla da un governo che ha espresso come sottosegretario alla giustizia con delega alle carceri Delmastro, che ora la maggioranza Meloni scuda per nascondere le chat con un prestanome del clan Senese.
Noi abbiamo le idee chiare su come affrontare questo allarme e abbiamo depositato cinque disegni di legge che si occupano anche del ripristino del controllo da parte dello Stato nelle carceri, con importanti accorgimenti per impedire l’uso dei cellulari e dei droni.
Dobbiamo accompagnare questo Governo alla porta, cancellare tutti gli obbrobri che hanno messo in campo e dare risposte vere su legalità e sicurezza. Ai cittadini, soprattutto a quelli che sono stati vittime di racket e atti mafiosi, dico di non smettere mai di avere fiducia: le cose si possono cambiare.
La notizia non è che Conte era a cena con un emissario di Trump. La notizia è che Trump manda un emissario a parlare con Conte e non tiene minimamente in considerazione Meloni. Questo è il vero scoop.
DA APPLAUSI GRANDISSIMO PRESIDENTE Giuseppe Conte! UN GIGANTE! ECCELLENTE, STRAORDINARIO LEADER di INARRIVABILE spessore morale, culturale e politico, che sempre risponde con padronanza e chiarezza, come anche al fazioso Paolo Mieli, costringendolo ad ammettere di aver dovuto ritrattare la versione secondo cui si poteva ‘scommettere sulla vittoria dell'Ucraina’, facendogli riconoscere che era meglio per l’Ucraina negoziare dal principio condizioni più favorevoli rispetto a quelle dopo 4 anni anni di guerra per inseguire la fallimentare strategia di una vittoria per scommessa, come il PRESIDENTE Conte ha sempre affermato. E che il diritto a lottare per la democrazia deve valere per tutti i paesi, non solo per l’Ucraina.
L'UNICO che mette in evidenza il servilismo e la sudditanza della Meloni nei confronti di Trump, costringendo l’Italia ad acquistare gas e armi americani sperperando miliardi e facendo arrivare l’energia a prezzi insostenibili per i cittadini. Un malgoverno senza precedenti. Vergogna.
Il PRESIDENTE Conte, da Presidente del Consiglio, pur essendo l'Italia alleata degli Usa, non si è mai sottomesso a NESSUNO e neppure a Trump, al quale ha detto NO più volte a tutela dell'Italia, dimostrando che essere alleati non vuol dire affatto essere sudditi. Rispettato e preso a modello da tutti i leader mondiali. Fatti concreti e a vantaggio dell’Italia, non vuote chiacchiere e propaganda becera a danno del paese.
Noi italiani onesti rivogliamo il PRESIDENTE Conte come Presidente del Consiglio. L’UNICO che ci rappresenta e degno di essere chiamato PRESIDENTE. Il migliore di sempre!
Meloni, un’ignorante e un’incapace che non ha mai lavorato, in politica da quando aveva 15 anni, e che non sa usare neppure una calcolatrice, non all'altezza di governare, serva dei poteri forti e del potente americano di turno, bugiarda e menzognera che ottiene consensi attraverso propaganda e false promesse, con il suo vergognoso governo di indagati, pluri-indagati e condannati, ha trasformato l'Italia in un paese servo degli Usa, che accetta ubbidiente tutte le decisioni di Trump, a grave danno dell'Italia, senza peraltro spiegare nulla al Parlamento e ai cittadini.
Già solo per questo dovrebbe dimettersi!
Peggio di lei, solo chi la vota.
Sostenuta solo da un popolo bue che accetta tagli e tasse senza ribellarsi e ripete a pappagallo la sua propaganda di fuffa e menzogne.
Noi italiani onesti, parte della società civile, siamo al fianco del PRESIDENTE Conte. In assoluto, il migliore di sempre, che avrà sempre il nostro sostegno incondizionato e il nostro voto, sempre più orgogliosissimi e fierissimi di averlo come LEADER e PRESIDENTE del M5S e di appartenere a questa comunità, GRAZIE a lui. Abbiamo piena fiducia nelle sue decisioni, sempre ponderate e lungimiranti, che hanno portato il M5S a essere una grande forza politica, che lavora con serietà, onestà, impegno e dedizione per il bene dei cittadini, senza mai rinunciare a un confronto serio e costruttivo. E GRAZIE al Nuovo Corso Progressista Indipendente, il M5S ha eletto due consiglieri regionali in Toscana, perché parte della maggioranza Giani, previo programma scritto e condiviso, come previsto dal Nuovo Corso. Senza rinnegare quindi i propri valori ma affermandoli con più forza. GRAZIE alla gestione del PRESIDENTE Conte, che ha dovuto e deve fare i conti con i danni causati al Movimento da Grillo e dai suoi seguaci, che hanno provocato la sfiducia degli elettori instillando la falsissima convinzione che i politici sono tutti uguali.
Da VOTARE IN MASSA – l'unico strumento, il voto di massa, che non possono contrastare – invece di astenersi pensando erroneamente di fare un dispetto ai politici, o vendere il voto per pochi spiccioli e favori come lavori precari e sottopagati, alimentando la strategia dei voti preconfezionati a danno dei cittadini, perché questo gli permette di andare al governo a fare disastri e ad aumentarsi gli stipendi con i soldi pubblici, ⤵️
GRAZIE al GRANDISSIMO PRESIDENTE Giuseppe Conte. UN GIGANTE. ECCELLENTE, STRAORDINARIO LEADER di INARRIVABILE spessore morale, culturale e politico. L'UNICO che con un'opposizione intransigente e costruttiva, denuncia le magagne di questo vergognoso governo di indagati, pluri-indagati e condannati che mira solo a garantirsi lo strapotere e l'impunità sottomettendo la magistratura al proprio controllo.
Dobbiamo votare NO al referendum salva-casta!
Noi italiani onesti rivogliamo il PRESIDENTE Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio. L’UNICO che ci rappresenta e degno di essere chiamato PRESIDENTE. Il migliore di sempre!
Meloni, un’ignorante e un’incapace che non ha mai lavorato, in politica da quando aveva 15 anni, e che non sa usare neppure una calcolatrice, non all'altezza di governare, serva dei poteri forti e del potente americano di turno, bugiarda e menzognera che ottiene consensi attraverso propaganda e false promesse, ha il più completo menefreghismo per le vere urgenze di famiglie e imprese. Al quarto anno di governo, sta affossando il paese tra povertà record e calo costante della produzione industriale.
Dovrebbe dimettersi!
Peggio di lei, solo chi la vota.
Sostenuta solo da un popolo bue che accetta tagli e tasse senza ribellarsi e ripete a pappagallo la sua propaganda di fuffa e menzogne.
Noi italiani onesti, parte della società civile, siamo al fianco del PRESIDENTE Giuseppe Conte. In assoluto, il migliore di sempre, che avrà sempre il nostro sostegno incondizionato e il nostro voto, sempre più orgogliosissimi e fierissimi di averlo come LEADER e PRESIDENTE del MoVimento 5 Stelle e di appartenere a questa comunità, GRAZIE a lui. Abbiamo piena fiducia nelle sue decisioni, sempre ponderate e lungimiranti, che hanno portato il Movimento 5 Stelle a essere una grande forza politica, che lavora con serietà, onestà, impegno e dedizione per il bene dei cittadini, senza mai rinunciare a un confronto serio e costruttivo. E GRAZIE al Nuovo Corso Progressista Indipendente, il Movimento 5 Stelle ha eletto due consiglieri regionali in Toscana, perché parte della maggioranza Giani, previo programma scritto e condiviso, come previsto dal Nuovo Corso. Senza rinnegare quindi i propri valori ma affermandoli con più forza. GRAZIE alla gestione del PRESIDENTE Giuseppe Conte, che ha dovuto e deve fare i conti con i danni causati al Movimento da Grillo e dai suoi seguaci, che hanno provocato la sfiducia degli elettori instillando la falsissima convinzione che i politici sono tutti uguali.
Da VOTARE IN MASSA – l'unico strumento, il voto di massa, che non possono contrastare – invece di astenersi pensando erroneamente di fare un dispetto ai politici, o vendere il voto per pochi spiccioli e favori come lavori precari e sottopagati, alimentando la strategia dei voti preconfezionati a danno dei cittadini, perché questo gli permette di andare al governo a fare disastri e ad aumentarsi gli stipendi con i soldi pubblici, mentre il paese subisce povertà a livelli record, tagli, tasse e criminalità fuori controllo, a causa delle loro leggi che favoriscono il malaffare, come l'avviso prima dell'arresto, che comporta anche il verificarsi di minacce indirizzate verso chi denuncia.
E tutti quelli contrari al modo serio, onesto, competente e trasparente di gestire il Movimento 5 Stelle del Presidente Giuseppe Conte perché avvezzi agli affarismi e amichettismi di Grillo alla maniera di Meloni e soci, che si “buttano nella mischia’ come tanti per arrivare ad avere in seguito uno stipendio dorato, possono allontanarsi dal Movimento, dove non ci saranno mai affarismi, amichettismi e accordi sottobanco come quelli con cui Grillo ha svenduto il Movimento alla destra senza esitazione. ⤵️
#IoStoConConte
#ConteilmioPresidente
#ConteilnostroPresidente
#ContePresidente
#GiuseppeConte
#PresidentedelConsiglio
#AndateAVotare
#Movimento5Stelle ⤵️
@MMmarco0 Ti ho scoperto adesso ma ti seguirò volentieri. Non è facile trovare persone che mettono a disposizione il loro sapere senza nulla in cambio. Grazie davvero
Oggi 5 anni fa. Presidente l'ennesimo grazie non basta per esprimerle ancora una volta tutta la gratitudine mia e della mia famiglia per averci traghettati, primo in Europa, fuori da un brutto sogno.
Più che le conclusioni del Consiglio europeo sembrano un bollettino di guerra, con i nostri governanti che, in un clima di ubriacatura collettiva, programmano una spesa straordinaria di miliardi su miliardi per armi, missili e munizioni. E la premier Meloni cosa dice? "Riarmo non è la parola adatta" per questo piano. Si preoccupa della forma e di come ingannare i cittadini. Ma i cittadini non sono stupidi! Giorgia Meloni come lo vuoi chiamare questo folle programma che, anziché offrire soluzioni ai bisogni concreti di famiglie e imprese, affossa l’Europa della giustizia e della civiltà giuridica per progettare l’Europa della guerra?
I fatti sono chiari: dopo 2 anni e mezzo di spese, disastri e fallimenti in Ucraina anziché chiedere scusa agli italiani, Meloni ha chiesto a Von der Leyen di investire cifre folli in armi e spese militari dopo aver firmato sulla nostra testa a Bruxelles vincoli e tagli sugli investimenti che ci servono davvero su sanità, energia, carovita, industria e lavoro. Potremmo trovarci a spendere oltre 30 miliardi aggiuntivi sulle armi mentre ne mettiamo 3 scarsi sul carobollette.
Stiamo vivendo pagine davvero buie per l’Europa. I nostri governanti, dopo avere fallito con la strategia dell’escalation militare con la Russia, non hanno la dignità di ravvedersi, anzi rilanciano la propaganda bellica. La conclusione è che il blu di una bandiera di pace scolora nel verde militare. Dai 209 miliardi che noi abbiamo riportato in Italia dall'Europa per aziende, lavoro, infrastrutture, scuole e asili nido, passiamo a montagne di soldi destinati alle armi.
Il Movimento 5 Stelle ha rivotato. Ha rivotato in massa: quorum ampiamente superato con una partecipazione addirittura più alta di due settimane fa. Questa è l'onda dirompente di una Comunità che non conosce limiti e ostacoli, in cui tutti contano davvero.
Ora si volta pagina. Il Movimento si rifonda sulle indicazioni arrivate con Nova dagli iscritti. Andiamo avanti con grande forza, con l'orgoglio di quel che abbiamo fatto, ma lo sguardo fisso nel futuro.
Abbiamo una passione immensa e tante battaglie da fare tutti insieme per cambiare il Paese.
Ho delle cose molto importanti da dirvi, domani dalle 16.00 ci vediamo qui in diretta. Scrivete nei commenti le vostre domande, domani proverò a rispondervi.
Viva il Movimento!
Risposta, molto rispettosa, a Liliana Segre.
Il dibattito sul genocidio a Gaza, reale o presunto che sia, non può prescindere dalle scienze sociali. Nel suo articolo per il Corriere della Sera, Liliana Segre ha indicato due caratteristiche del genocidio che, a suo dire, sarebbero assenti a Gaza. Avendo studiato nei miei libri l’organizzazione dei massacri di Robespierre in Francia, di Mao in Cina, di Stalin in Russia e di Pol Pot in Cambogia, mi permetto di segnalare alcune caratteristiche del genocidio presenti a Gaza.
Per impostare il dibattito pubblico in maniera rigorosa, dobbiamo ricorrere innanzitutto alla sociologia fenomenologica per mettere in discussione il significato delle parole che l’uomo comune dà per scontato. In questo caso, la parola che tutti danno per scontata è “guerra”. Tutti parlano di “guerra” a Gaza. Ma siamo sicuri che ciò che accade a Gaza sia una guerra? A Gaza non ci sono mica due eserciti regolari che si scontrano come accade in Ucraina. C’è soltanto un esercito che spara quasi esclusivamente contro la popolazione civile, come tutte le immagini mostrano e come confermano, almeno in questa fase iniziale delle indagini, la Corte penale internazionale e la Corte di giustizia internazionale dell’Onu. L’esercito israeliano ha distrutto tutte le scuole, le moschee, gli ospedali, le case e i campi profughi dei palestinesi usando copiosamente le potentissime bombe MK-84 concepite per cancellare indiscriminatamente tutto ciò che toccano con crateri smisurati.
In secondo luogo, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 44.000 persone in dodici mesi. Tuttavia, autorevoli riviste parlano di (almeno) 186.000 morti dirette e indirette. Un caso di morte indiretta sono i palestinesi che defungono per un infarto perché gli ospedali non funzionano o i bambini che muoiono perché vengono amputati senza anestesia, come ha testimoniato il medico britannico-Palestinese Abu Sittah. Il bimbo morto per amputazione senza anestesia non rientra nel calcolo dei 44.000. Questa è una caratteristica tipica del genocidio: distruggere tutte le condizioni materiali di esistenza di un popolo per precipitarlo nella disperazione affinché non si rialzi più.
In terzo luogo, Israele ha chiuso tutte le vie di fuga ai palestinesi conferendo loro due caratteristiche tipiche dei popoli soggetti a genocidio: non hanno difese e non hanno scampo. Anche questo è tipico dei governi genocidi: chiudere tutte le vie di fuga ai dominati uccidendo i civili impunemente senza freni.
In quarto luogo, Israele ha ridotto i palestinesi alla fame impedendo loro di ricevere cibo e aiuti umanitari con stragi di efferata crudeltà, come la strage della farina del 29 febbraio 2024: una strage del tutto immotivata contro i civili palestinesi falcidiati dai mitragliatori israeliani mentre si lanciavano affamati verso i camion dell’Onu con il cibo.
L’articolo in oggetto del Corriere della Sera commette anche un errore metodologico: l’errore di giudicare ciò che accade ai palestinesi in base al punto di vista del Corriere della Sera stesso. Mentre il genocidio degli ebrei è stato raccontato dagli ebrei stessi, le cui testimonianze sorreggono tutti i libri sull’Olocausto, nessuno ha chiesto ai palestinesi che cosa essi pensino di ciò che sta capitando loro. Il fatto di non includere il punto di vista delle vittime nella scrittura della storia delle vittime è un errore metodologico grave quando si fa “storia” . Quando diciamo che il governo Netanyahu non intende commettere un genocidio - domando - abbiamo incluso le parole dei ministri israeliani che hanno invocato l’uso della bomba atomica contro Gaza o le parole di Gallant che, in una conferenza pubblica, disse che avrebbe colpito tutti palestinesi, definiti "animali umani", per punire Hamas? I palestinesi ci chiedono di includere questi fatti nella “nostra” storia su di loro. Ce lo chiede anche la teoria postcoloniale di Edward Said, Homi Bhabha e Gayatri Chakravorty Spivak.
C’è poi la convinzione di Liliana Segre secondo cui indicare come “genocidio” ciò che accade a Gaza svaluterebbe l’orrore infinito dell’Olocausto nazista. Ma quale dato o fatto sorregge una conclusione di questo tipo? Per quel che mi riguarda, l’Olocausto nazista resterebbe un orrore assoluto sia che a Gaza sia genocidio, sia che a Gaza sia pulizia etnica. Aggiungo che, nella letteratura scientifica sulla violenza politica, la pulizia etnica è talmente simile al genocidio che gli esperti fanno difficoltà a distinguere chiaramente tra i due, tant’è vero che l’enciclopedia di Oxford sul terrorismo concepisce la pulizia etnica come una “variante” del genocidio.
Infine, sono d’accordo che le parole dovrebbero essere usate con cautela, ma non è nemmeno possibile, almeno in una società libera, che la parola “genocidio” sia “ostaggio” di una élite del potere.
Il prossimo genocidio non si presenterà identico al genocidio organizzato da Hitler. Per questo motivo, noi occidentali non riusciremo a riconoscerlo, a causa dei nostri limiti culturali e dei nostri pregiudizi eurocentrici.
@orsiniufficiale Caro Professor Orsini dopo aver letto quanto quanto da lei scritto mi pongo una domanda: ma cosa manca a Gaza perché si possa parlare di genocidio?