Qui alcuni momenti dell’intervista a Piero #Marrazzo che trovate sul mio canale YouTube Roberto Saviano Official (link all’intervista 👉🏽 https://t.co/XaiVy8VzbX).
Nei vostri tanti commenti al video, vedo riflesso ciò che anche io ho sentito, intervistando Marrazzo: una immensa, smisurata umanità. Un senso di fallibilità, l’errore grande nel non aver condiviso tutto con le persone che amava e che gli erano vicine.
Ringrazio Piero Marrazzo, lo ringrazio per essersi concesso in modo così naturale, senza omissioni, senza giri di parole. Lo ringrazio per aver ripercorso con me, con noi, quel che ha vissuto: la paura, la vergogna, l’imperdonabile consapevolezza di aver profondamente ferito e condizionato la vita alle persone a lui più care.
E ringrazio voi per il modo in cui avete accolto questa intervista, per l’empatia che avete dimostrato. Non era affatto scontato. Ringrazio voi che mi supportate in questo nuovo progetto. #Outsider è possibile solo grazie a voi! Continuate a seguirmi.
The vector of development that the internet and society is traveling leads away from extraordinary people sharing unique beliefs, and toward a tyranny of mediocrity. It is a preference for "normal" so strong that it extinguishes excellence; a ruthless allegiance to the average.
L'Italia dia seguito al mandato di arresto internazionale per #Netanyahu, Gallant e Deif. La Corte penale internazionale ha emesso il mandato d'arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant.
Un provvedimento atteso da mesi e che il procuratore Karim Khan aveva chiesto anche per i capi di Hamas tra cui Sinwar, Haniyeh. Ma i leader di Hamas sono stati uccisi quindi non avremo giustizia per i crimini da loro commessi. Il mandato di cattura vale anche per l'attuale capo militare di Hamas, Deif, di cui però non si sa se sia morto oppure no.
Possiamo sperare, però, di avere giustizia per i crimini palesemente commessi da Netanyahu e Gallant che per 13 mesi hanno bombardato indiscriminatamente Gaza uccidendo circa 44mila persone, la gran parte donne e bambini, 330 operatrici e operatori umanitari nella stragrande maggioranza dipendenti dell'Onu, 188 giornalisti, distruggendo ospedali, scuole e case, affamando e lasciando senza acqua, medicine e corrente elettrica milioni di persone.
Ora il ministro Tajani ci dica cosa intende fare per adempiere all'obbligo che ha l'Italia di attuare le sentenze della Corte penale internazionale. Perché non è una scelta: è un dovere.
Il governo italiano, attraverso i suoi servitori, voleva censurare la mia presenza alla #Buchmesse di #Francoforte, tra le più importanti fiere editoriali d’Europa. Le motivazioni della mia esclusione sono state le più fantasiose, ma quest’anno l’Italia è il paese ospite e, quando in Germania hanno visto che tra gli scrittori della delegazione italiana io non c’ero, si sono affrettati ad avvisarmi e ad invitarmi. Sarò quindi alla Buchmesse di Francoforte escluso dal governo italiano, ma invitato dal direttore stesso della Buchmesse Jürgen Boos, dalla televisione pubblica ARD/ZDF e dal Pen di Berlino. Ringrazio sin da ora tutti loro e il mio editore tedesco @hanserliteratur per il sostegno. In questa intervista a @repubblica parlo dello stato di salute della cultura in tempi illiberali 👉🏽 https://t.co/e2ufw47wIw
Tutti tacciono di fronte alla presenza di Emma Coronel, moglie del narcotrafficante messicano el Chapo Guzmán, che sfila alla Milano Fashion Week. E questo accade in un paese dove, con furba superficialità, si accusano serie TV, libri e rapper di ispirare comportamenti criminali solo perché raccontano il crimine. Emma Coronel ha sfilato con il famoso abito bianco da principessa che indossò il 2 luglio 2007 per le sue nozze con il boss di Sinaloa. Emma Coronel non si è mai pentita, non ha mai preso le distanze, dunque, a Milano ha sfilato la moglie di un narcotrafficante.
Qual è il messaggio che ci arriva? Ne ho scritto sul Corriere della Sera 👉🏽 https://t.co/dzuMLuxnVU
Alors que se tient le Sommet de la Plateforme de Crimée, je tiens à réaffirmer que la France continue de se tenir résolument aux côtés de l'Ukraine et de son peuple pour la défense de son intégrité territoriale et de sa souveraineté.