Nel giorno della nascita di Oriana Fallaci viene naturale tornare a uno dei temi che ha attraversato gran parte della sua attività, come scrittrice e giornalista, e che oggi appare più attuale che mai: il destino dell'Occidente e della sua identità.
L'Occidente non è soltanto uno spazio geografico o un sistema di alleanze. È una civiltà costruita nei secoli attorno alla libertà, alla dignità della persona, alla democrazia e al diritto. Un'eredità che appartiene a popoli diversi, ma legati da valori comuni.
Possiamo avere idee e interessi differenti, possiamo discutere e confrontarci, è la forza delle democrazie. Ma c'è qualcosa che viene prima di ogni distinguo: la consapevolezza di appartenere ad una stessa civiltà e la responsabilità di custodirla.
Viviamo un tempo segnato da guerre, instabilità e profondi cambiamenti. Le grandi sfide del nostro tempo non ci chiedono di essere tutti uguali. Ci chiedono di restare uniti e fedeli a ciò che siamo. Perché gli scenari mutano, i governi si alternano, il mondo evolve, ma ciò che non può cambiare è la fedeltà ai principi che hanno fatto dell'Occidente la più grande esperienza di libertà della storia.
Ci siamo.
Il CAMPIONE IN CARICA, come da tradizione, inaugura il programma sul Centre Court di Wimbledon.
Jannik Sinner vs. Miomir Kecmanovic: buona visione a tutti! 🎬🌱
✍🏻 Mario Negri
Noi siamo pazzi
In Marocco la cittadinanza funziona così:
Nasci a Casablanca da genitori italiani.
Tuo nonno è nato lì, tuo padre è nato lì, tu nasci lì.
Vai a scuola lì, parli arabo, tifi Marocco. Risultato?
Non sei marocchino.
Non lo sarai mai. Non voti, non fai il pubblico impiego, non giochi per la Nazionale marocchina.
La legge marocchina dice: “sei marocchino solo se hai sangue marocchino”.
Punto.
Ius sanguinis puro.
Se non hai un genitore marocchino, puoi vivere lì 200 anni e resti straniero.
In Italia invece i marocchini vogliono questo:
Arrivano qui, fanno un figlio.
Quel figlio nasce a Milano, cresce a Milano, a 18 anni diventa italiano perché “ha vissuto qui”.
Automatico. Intanto a 14 anni gioca già nelle giovanili dell’Inter come “italiano di formazione”.
Poi prende il passaporto, gioca in Nazionale, vota, fa il poliziotto, fa il sindaco.
Diritti pieni.
E in più pretendono lo ius soli:
“se nasci qui sei subito italiano”.
Cioè quello che in Marocco non danno nemmeno alla terza generazione di italiani nati a Rabat.
Il confronto è questo:
1. Marocco: tieni fuori chi non ha sangue marocchino.
Zero eccezioni. I figli degli italiani nati lì restano italiani per sempre.
2. Italia: diamo la cittadinanza a chi nasce da marocchini se cresce qui 18 anni.
E ci chiedono pure di darla alla nascita.
In Marocco un italiano non diventa mai marocchino.
Due pesi, due misure.
Loro a casa loro tengono il muro.
Qui da noi il muro lo vogliono abbattere.
E poi ci dicono che siamo noi a discriminare.
Sul razzismo poi la storia è questa:
Da loro ci sono le loro leggi e se le tengono strette.
Guai a chi le tocca.
Poi vengono qui e ne vogliono delle altre. Vogliono diritti che a casa loro non esistono nemmeno per chi è nato lì da 100 anni.
E se dici che non ti torna, sei tu il razzista.
¡ESTA IMAGEN NOS ROMPIÓ EL CORAZÓN! 💔🇮🇷
Ramin Rezaeian marcó el gol del empate, fue elegido como el mejor futbolista del partido… pero eso no alcanzó.
Tras el pitazo final, no pudo contener las lágrimas. Irán estuvo a segundos de conseguir la clasificación, pero el gol de la victoria en el último minuto fue anulado.
La imagen de Ramin recibiendo el premio con los ojos llenos de lágrimas lo dice todo. Refleja el dolor de un equipo que no solo luchó dentro de la cancha, sino también fuera de ella.
Mientras otras selecciones viven el Mundial con normalidad, Irán ha tenido que entrenar en México y viajar el mismo día de cada partido a Estados Unidos. Un contexto que ha complicado enormemente su participación.
Esto fue mucho más que un partido de fútbol.
TIENEN TODO NUESTRO RESPETO, IRÁN. 🇮🇷❤️
Las cámaras de la FIFA dejaron de transmitir cuando Lumumba Vea hizo el gesto de cubrirse la boca e imitar una pistola en su cabeza, como señal de protesta contra el silencio que rodea el conflicto en el este de la RD del Congo.
Una de las crisis más activas del mundo ha desplazado a miles de personas que han sido víctimas de masacres, él hombre usó el escenario de la Copa del Mundo para asegurarse de que la gente no pudiera mirar hacia otro lado.
🇨🇩👏
Una delle cose che ha destato più scalpore nelle parole di Rutte è stato il numero dei voli.
Ho lasciato volutamente che si inseguissero le dichiarazioni su quanto fosse alto il numero.
A titolo informativo il numero dei voli in transito a Sigonella ed Aviano nel periodo di Epic Fury e stato inferiore, di gran lunga, al numero di voli in transito negli anni: 2025, 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019.
Questi sono gli anni su cui ho limitato la verifica ma potrei andare indietro.
Sono dati ufficiali delle Difesa di cui possiamo fornire i numeri precisi.
Adesso invito tutti i commentatori di questi giorni di rileggersi le proprie parole alla luce di questi fatti.
"Puoi discutere tante cose nel calcio, ma non ciò che serve per essere ancora lì dopo tutti quegli anni: il lavoro, il sacrificio, il rifiuto di mollare!
Congratulazioni a @Cristiano!"
[Alex #DelPiero su threads]
#ADP 🤝 #CR7
Il gilet refrigerante è una scelta molto intelligente adottata da Sinner in questi giorni di caldo torrido (35 gradi) a Wimbledon. Utile da indossare nelle pause al cambio campo durante gli allenamenti.
Come spiega il produttore: "Il gilet refrigerante è progettato per ridurre la temperatura corporea, sia durante l'allenamento a livello indoor che in condizioni di caldo estremo all'aperto. I cubi refrigeranti integrati sono riutilizzabili. Quando la temperatura ambiente o corporea supera i 26°C, il gilet assorbe il calore, garantendo un sollievo refrigerante di lunga durata. In condizioni di temperature comprese tra 35 e 40°C, l'effetto refrigerante persiste per circa un'ora".
Il gilet refrigerante non è una novità nel mondo dello sport. Questi giubbottini sono ormai comuni tra gli spotivi considerando il cambiamento climatico e vengono infatti utilizzati da anni nel ciclismo dai corridori, soprattutto nel pre-tappa, e dai piloti del motorsport prima dell'inizio della gara. Jannik, come sempre reattivo e alla ricerca costante dei miglioramenti, ha cominciato a farne uso a livello preventivo. L'attenzione sempre massima a tutti i particolari.
Secondo le previsioni meteo, fino a sabato sui campi dell'All England Club sono previste temperature superiori a 32 gradi.
Da lunedì, invece, giorno del debutto di Jannik a Wimbledon, la situazione dovrebbe decisamente migliorare (con temperature intorno ai 24 gradi).
@SkySport
🏛️ "Nessuno deve toccare la Juve. Finché vivo."
Lo dice Platini. Pochi giorni dopo aver denunciato Infantino.
Non è un tifoso che si commuove. È un uomo che il prezzo della solitudine davanti al potere lo ha pagato sulla propria pelle — e che ha scelto da che parte stare.
Del Piero restò nella tempesta del 2006.
Platini si mette di guardia oggi, da fuori, quando non ha più nulla da guadagnarci.
Due cavalieri. Una sola Signora.
🖊️ @fairlady_pz - @EpicureoUgo85
#Juventus #Platini #DelPiero #Infantino #FinoAllaFine
Stadio di proprietà
Presidente lungimirante e vincente
Uno dei calciatori più forti di sempre
Poi la @FIGC di concerto con la ( IN)giustizia Sportiva decisero che fosse troppo per tutti...
@giomalago
Retweet if you stand by Italian Prime Minister Giorgia Meloni against Trump. Her Quote ‘Italy And I Never Beg’ 🇮🇹
Canada and Greenland never beg either. 🇨🇦🇬🇱
Quella di Trump è una battuta sgangherata, vergognosa e neppure credibile. Chi conosce il carattere, l’orgoglio e il senso di dignità, che hanno caratterizzato il percorso personale e politico di @GiorgiaMeloni sa bene che non avrebbe mai fatto una richiesta simile.
Parole così sono inaccettabili, sgradevoli e inopportune.
Sono esterrefatta.
Un attacco che colpisce tutti gli Italiani, che hanno la schiena dritta e si inginocchiano solo quando pregano. Al nostro Presidente del Consiglio rinnovo tutta la mia stima e il mio affetto.
Non posso immaginare @GiorgiaMeloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia.
Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa,per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente.
Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente USA.
Per quanto “caduta di stile” sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli USA, né all’Italia, né all’alleanza.