Caro Speranza, nel citare la frase 'Peggio della crisi c'è il rischio di sprecarla' lei dimostra non averla capita.
Il concetto centrale è che una crisi diventa doppiamente dannosa se le contromisure erano errate, poiché non risolvono il problema iniziale ma lo implementano.
Caro Speranza, questa sua affermazione tocca un bias cognitivo e metodologico fondamentale. Non si può usare l'assenza di un evento come prova diretta ed esclusiva dell'efficacia di un intervento senza dati comparativi robusti di farmacosorveglianza
Alla prova dei fatti ex post che cosa è emerso? Molte figure hanno rinunciato al rigore del metodo scientifico per allinearsi a direttive politiche ed economiche sovranazionali.
Hanno sacrificato il principio precauzionale dimostrando mancanza di autonomia decisionale ed etica.
C'è sempre un messaggio chiave nelle loro narrazioni inventate per alterare la percezione collettiva, decostruire gli stereotipi, tutto allo scopo di rompere la polarizzazione dell'opinione pubblica.
Non lo sapevi?
Con la narrazione bambino immigrato ladro e adulto strutturato che organizza proteste vogliono capovolgere i ruoli visivi e concettuali dando al bambino dignità anziché commiserazione e all'adulto leadership ed intelletto anziché rabbia.
Hai capito come funzionano le narrazioni?
La contrapposizione del bambino marocchino che ruba e l'adulto strutturato che organizza proteste rompe la narrazione unidimensionale su migranti e minoranze perché da un lato restituisce complessità e costringe l'osservatore a non poter riconoscere in un unico blocco mobilitico
Dove vogliono arrivare con la narrazione del bambino che ruba e l'uomo strutturato che protesta? Nell'immaginario sono la stessa persona a distanza di 20 anni. Il bambino mostra la resilienza iniziale mentre l'uomo è l'evoluzione consapevole dal vissuto di vulnerabilità superato
Il mainstream altera il paradigma mettendo 2 figure? Il contrasto tra l'immagine di un bambino vulnerabile che ruba a quella di un uomo strutturato che organizza una protesta rappresenta potente strumento per smontare gli stereotipi e alterare il paradigma narrativo tradizionale
Tra l'altro nel parere Aifa dell'1/12/21 per approvare vax su fascia bambini 5-11 hanno indicato un fantomatico studio osservazionale su 3.300.000 bambini a 16 gg quando in realtà l'unico studio fornito da Ema era su 2.000 bambini in placebo e 1.305 bambini con vaccino.
Come mai il dott. Palù in Commissione covid si è dimostrato perplesso sul vax covid tra i 5-11 anni considerato che ha specificato che i rischi in quella fascia erano pari a zero quando proprio Aifa l'01/12/2021 rappresentata da lui quale direttore ha dato parere favorevole?
Come mai il dott. Palù in Commissione covid si è dimostrato perplesso sul vax covid tra i 5-11 anni considerato che ha specificato che i rischi in quella fascia erano pari a zero quando proprio Aifa l'01/12/2021 rappresentata da lui quale direttore ha dato parere favorevole?
@ApfelFranc36439@ElideMirce Certo che il bambino di cui parlano è marocchino ma quella foto non può essere la sua per caratteri somatici e perché un minore non può essere ripreso 😀
Il dott. Palù in Commissione Covid ha detto che non serviva vaccinare i bambini a tappeto perché in quella fascia di età la legalità era pari allo zero.
Però è un po' smemorato perché a novembre 2021 diceva che era tra le prime cause di morte e quindi erano più i benefici 😀
@ElideMirce L'importante che alimentino gli stati d'animo.
Comunque i marchi sono sempre gli stessi: 11 età bambino, 30 età di quello dell'evento, entrambi stessa derivazione nome: Yosef e Yossef
Chissà...