@minister_2810@BastardChiton Questo è vero solo all’inizio ma poi i la libertà religiosa dei copti era con pagamento della jizya, no cariche pubbliche, sempre più restrizioni sulle chiese,libertà di culto con limiti. Sempre più discriminati. Comunque tornando al video, oggi l’Egitto nn è certamente Propal!!!
A sinistra, l'allenatore della nazionale egiziana che mostra una bandiera palestinese dopo che la sua squadra ha vinto.
A destra, l’impenetrabile muro di recinzione al confine egiziano con la Striscia di Gaza a Rafah, per evitare che anche un solo palestinese riesca mai a entrare in Egitto.
Perché li conoscono.
Pagliaccio.
@BastardChiton@chissenefrega73 confine di Israele e mai di quello con l’Egitto, nn è mai entrato un aiutato umanitario, nn è mai passato un palestinese da lì (in Israele ogni giorno prima del 7 ottobre mezzo milione di palestinesi andavano a lavorare in Israele.
UBRICATO DALLA PROPAGANDA, IGNORANTE.
@BastardChiton@chissenefrega73 Ignorante: dice: questo accade (la bandiera sventolata dall’egiziano) perché il popolo egiziano è solidale con la Palestina!!!! (3 persone inquadrate)
TESTA DI c..zo, il confine tra Egitto e Palestina è fatto di 5 muri di filo spinato perché nn li vogliono. Si parla solo del
@massiminoertrax Un’ideologia tossica basata solo su falsità e odio verso i valori che rendono l’Europa il posto dove tutti vogliono venire, senza però rispettarli
@SaP011 Quando ero ragazzo io, se provavi a scavalcare allo stadio per una partita o per un concerto ti riempivano di manganellate… ora gli fanno e dicono ciò che vogliono e loro indietreggiano…
Rimpatri, l'Europa ha dato ragione all'Italia. Ora chi chiede scusa e, soprattutto, chi paga le spese sostenute dagli italiani per le tarantelle a cui abbiamo assistito?
Persino un tombino di uno sperduto paesino della Lucania era consapevole che la situazione fosse insostenibile. Che bisognava trovare una soluzione.
Il Governo ci aveva provato a più riprese, ma la sinistra aveva scatenato l'inferno, era scesa in piazza, aveva mobilitato i media fiancheggiatori, al punto che l'eco era arrivata persino in alcuni tribunali particolarmente solerti che avevano trovato soluzioni apparentemente creative per bloccare ogni iniziativa legislativa.
“No Pasarán”, il celebre slogan della pasionaria Dolores Ibárruri, era diventato la parola d'ordine per contrastare qualsiasi decreto atto a fare rispettare la legge. Al punto che per meglio chiarire la situazione circolava "Ellos se quedarán", essi resteranno.
Sono rimasti. E hanno ucciso.
Milano. Aurora Livoli aveva diciannove anni. Il 29 dicembre scorso è stata strangolata a mani nude dopo una violenza sessuale. Il suo assassino, il peruviano Valdez Velazco, 57 anni, irregolare dal 2019, già condannato a nove anni per stupro, già espulso due volte.
Al CPR però non ci è mai arrivato: un medico lo ha dichiarato "non idoneo al trattenimento" per una patologia urinaria. Un certificato, un timbro, e Valdez Velazco è tornato libero.
Nei mesi successivi ha tentato di stuprare e soffocare un'altra donna, ha violentato una diciannovenne a Cologno Monzese, ha aggredito una ragazza alla fermata Cimiano dicendole "stai zitta, ora morirai." Poi ha incontrato Aurora.
Un certificato medico. Questo separa Aurora dalla vita e il suo assassino dal CPR dove avrebbe dovuto trovarsi.
Foggia. Franca Marasco, 72 anni, accoltellata dal marocchino Moslli, clandestino, decreto di espulsione mai eseguito, rilasciato dal CPR di Macomer perché un giudice di pace non aveva convalidato il provvedimento.
Roma. Rossella Nappini, 52 anni, ammazzata nell'androne di casa dal marocchino Harrati, irregolare da dieci anni, espulsioni rimaste sulla carta. E prima ancora Pamela Mastropietro di 18 anni e Desirée Mariottini di 16, stuprate e uccise da irregolari che l'Italia aveva già deciso di espellere senza mai farlo.
Nomi. Volti. Figlie, madri, nonne. Persone che sarebbero vive se i provvedimenti fossero stati eseguiti, se i certificati fossero stati onesti, se i ricorsi non fossero stati accolti da tribunali più sensibili alle ragioni dell'irregolare, che alla sicurezza di chi in Italia ci vive e ci paga le tasse.
Poi, il 17 giugno, è arrivata la risposta che nessuna vittima potrà sentire. Il Parlamento europeo ha approvato con 418 voti a favore il nuovo regolamento rimpatri.
Hub di detenzione nei Paesi terzi, trattenimento fino a 24 mesi prorogabili a 30, obbligo di collaborazione con le autorità, eliminazione della sospensione automatica dei ricorsi.
Il modello Albania elevato a norma continentale. Non con i voti della sola destra, anche Popolari e liberali di Renew Europe hanno votato a favore.
Conviene rileggere questa data accanto a un'altra: ottobre 2024. La sezione immigrazione del tribunale di Roma rifiutò di convalidare i primi trattenimenti a Gjadër. Bangladesh ed Egitto non erano "Paesi sicuri", stabilirono i giudici.
Seguirono la seconda bocciatura a novembre, il terzo stop a gennaio 2025 con 43 migranti rispediti in Italia, i rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia UE, i dubbi della Cassazione, l'allarme dell'Ufficio del Massimario. Un muro giudiziario sistematico, eretto invocando sempre la stessa cosa: il diritto europeo.
Quel diritto europeo ha parlato. Non con una sentenza retroattiva, ma con qualcosa di più pesante: una direzione di marcia. Hub nei Paesi terzi: legittimi. Detenzione prolungata: legittima. Espulsione senza sospensione automatica del ricorso: legittima.
Chi stava interpretando il diritto europeo e chi lo stava usando come arma impropria contro il proprio governo? Ditelo voi.
La guerriglia si è combattuta anche negli ospedali. La Procura di Ravenna ha iniziato a scrivere un capitolo che meriterebbe un'inchiesta parlamentare: quello dei certificati medici falsi.
Lo stesso meccanismo che potrebbe aver liberato l'assassino di Aurora, elevato a sistema.
Otto medici del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Santa Maria delle Croci, indagati per falso ideologico e interruzione di pubblico servizio, avrebbero dichiarato sistematicamente "non idonei" al trattenimento nei CPR migranti irregolari perfettamente in salute.
Secondo gli inquirenti, non certificazioni basate su evidenze cliniche, ma su convinzioni ideologiche. Un modulo precompilato, uno schema ripetuto, una rete che secondo l'inchiesta del quotidiano Il Tempo si estenderebbe a centinaia di casi in diverse regioni italiane.
E la sinistra? Al Parlamento europeo - PD, M5S, Verdi e Sinistra - ha votato compattamente contro il regolamento, definendolo "disumano". La stessa Schlein a gennaio 2025 sentenziò: "I centri in Albania non funzionano e non funzioneranno, sono un clamoroso fallimento."
Lo disse mentre mezza Europa si preparava a trasformare quel "fallimento" in legge continentale.
Non è un errore di valutazione. È una scelta. La sinistra ha deciso che bloccare il governo valeva più della sicurezza di chi vive nei quartieri dove gli irregolari con precedenti penali finiscono per insediarsi.
Ogni trattenimento bloccato, ogni certificato falso, ogni ricorso strumentale ha prodotto un risultato concreto: persone senza titolo di soggiorno libere di circolare, di delinquere, di uccidere.
Non è garantismo: è complicità con l'illegalità spacciata per difesa dei diritti.
Von der Leyen ha certificato che gli attraversamenti illegali alle frontiere sono calati del 40%. Il Patto su migrazione e asilo è in vigore dal 12 giugno. Il regolamento rimpatri ha chiuso il cerchio.
L'Europa ha scelto la strada che l'Italia aveva tracciato da sola, sotto il fuoco amico di chi avrebbe dovuto remare nella stessa direzione.
Sessanta milioni di italiani meritano una risposta: chi ha rallentato, ostruito, falsificato per impedire ciò che oggi il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza, ne risponderà?
Chi risarcirà le famiglie di Aurora, di Franca, di Rossella, di Pamela, di Desirée? Nessuno, ovviamente.
Perché si continuerà a far finta che chi ha dichiarato guerra al diritto non abbia alcun conto da pagare. E chi quel conto lo deve, in cuor suo lo sa perfettamente.
@Ignazio_LaRussa@_Carabinieri_ Perché nn provano l’arresto e se reagisce, nn gli sparano a una gamba? Come nn può essere giustificato dopo ciò che gli dice e che farebbe a suo dire? Questo nn rispetto delle forze dell’ordine dilagante è sempre più preoccupante, fanno una pessima figura, altro che complimenti
✍🏻 Dror Eydar, ex-ambasciatore d’Israele in Italia in una lettera aperta agli italiani
Ce la faremo senza di voi, ma voi non avete imparato dalla storia.
Avete deciso di cessare la vostra attività economica con Israele, dopo oltre trent’anni di scambi commerciali a vostro completo vantaggio. A vostro dire, non siete disposti a mantenere contatti “con una nazione che agisce in modo disumano, adottando una politica militare che causa sofferenze di massa e uccisioni alla popolazione palestinese, al di là di qualsiasi standard di risposta proporzionata all’attacco subito il 7 ottobre”. Non potevate “restare indifferenti” di fronte a “violazioni dei diritti umani fondamentali” e pertanto avete scelto di “non essere complici del crimine” in un contesto “moralmente inaccettabile”.
Durante il mio soggiorno in Italia, sono stato esposto a un fenomeno che ho definito “pigrizia intellettuale”, una sorta di riluttanza ad approfondire i fatti e a confrontarsi con la verità.
Molti di coloro che conoscevo preferivano aggrapparsi ai propri pregiudizi e si accontentavano dell’industria cinematografica palestinese ( “Pallywood”) o delle notizie anti-israeliane sui media.
Il mondo è pieno di conflitti militari e attacchi terroristici che non toccano minimamente il vostro senso di giustizia e la vostra moralità, e potreste avere relazioni commerciali ed economiche con alcuni di questi paesi. In Sudan, Congo, Etiopia, Nigeria, Somalia, Burkina Faso, Mali e Niger, e Mozambico, sono in corso conflitti militari di varia intensità, che finora hanno causato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati. In Afghanistan, migliaia di persone sono state uccise da quando i talebani hanno preso il potere, e in Yemen la guerra civile ha causato centinaia di migliaia di vittime, direttamente o a causa della fame e delle malattie. In Siria, centinaia di migliaia di persone sono state uccise e milioni sono state sfollate dalle loro case.
Nella vostra Europa, decine di migliaia di persone sono state uccise nella guerra tra Russia e Ucraina e milioni sono state sfollate. In Sud America, centinaia di migliaia di persone vengono uccise a causa di conflitti legati alla droga e alla violenza. In questi luoghi e in altri paesi, decine di milioni di bambini sono esposti a violenza e sfruttamento sess^ale, malattie, malnutrizione e alla coscrizione nell’esercito in giovane età o in bande terroristiche e di narcotrafficanti. Avete verificato la situazione dei diritti umani lì?
A proposito di diritti umani, commerciate con la Cina?
È interessante notare che solo Israele riceve attenzione personale da parte vostra per le sue azioni.
Secondo voi, Israele sta reagendo in modo sproporzionato agli eventi del 7 ottobre. Interessante.
Qual è una risposta proporzionata alla decapitazione dei nostri figli? Come reagireste allo st^pro di massa delle vostre figlie fino a rompergli il bacino, per poi essere assassinate con un colpo alla nuca dagli st^pratori? Qual è lo standard per una risposta appropriata al legare genitori e figli e bruciarli vivi?
Gli attivisti per la pace vivevano nei kibbutz e dedicavano la loro vita agli abitanti di Gaza. Portavano tecnologia e tubature dell’acqua e portavano i bambini di Gaza negli ospedali in Israele.
I palestinesi li conoscevano bene. Non è servito a nulla: li hanno assassinati e derubati delle loro case, per poi bruciarli.
Sapete qual è una risposta proporzionata al rapimento di oltre 250 israeliani? Come si misura un orrore come l’omicidio dei bambini della famiglia Bibas, dopo il loro rapimento, strangolandoli con le mani? Provate a immaginare che siano i vostri figli, e poi parlate di una risposta sproporzionata. Vi dirò cos’è sproporzionato: la vostra ipocrisia; va oltre ogni capacità di contenimento.
Qual è una risposta proporzionata a una società che ha dichiarato un impegno totale verso due principi: la distruzione dello Stato di Israele e l’uccisione degli ebrei ovunque si trovino? Questo è quanto scritto nello Statuto di Hamas che abbiamo tradotto in italiano quando ero ambasciatore. Questo documento fondamentale è simile nello spirito a un altro documento scritto circa cento anni fa in tedesco. Infatti, nelle stanze dei bambini di Gaza, sono stati trovati libri del “Mein Kampf” tradotti in arabo come materiale scolastico.
Accettereste di vivere con i vostri figli a due chilometri da un’entità nazista la cui ragion d’essere è lo sterminio degli ebrei? Una società che usa ospedali e asili come base per l’omicidio di ebrei ha il diritto di esistere? Gli abitanti di Gaza hanno usato i miliardi di euro che avete donato non per migliorare la vita dei loro abitanti, ma per scavare una rete di tunnel più grande della metropolitana di New York, il cui scopo è lo sterminio degli ebrei.
Durante il periodo nazista c’erano i tedeschi che nascondevano gli ebrei, e nell’Italia fascista gli italiani salvavano le famiglie ebree (ho avuto il privilegio di conferire le medaglie di “Giusto tra le Nazioni” ai loro discendenti come ambasciatore). Perché, allora, un solo palestinese a Gaza non ha agito per salvare gli ostaggi? In ogni caso non c’è stato nessuno che abbia davvero condannato il massacro senza un “ma” e una strizzatina d’occhio. Non c’era un solo uomo giusto in questa “Sodoma”.
Fornireste carburante, cibo ed elettricità alla popolazione nazista? Israele lo fa, prolungando così la guerra, perché le forniture rafforzano Hamas. Ma vi lamentate delle “violazioni dei diritti umani”. L’uso politico perverso dei “diritti umani” contro di noi è ben noto: tutti gli esseri umani hanno dei diritti, tranne gli ebrei, che ogni volta che combattono i loro nemici, gli antisemiti cercano di fermarli.
I palestinesi sono solo una scusa. Dopotutto, non vi interessano i bambini della Siria o dello Yemen, e lì non ci sono aiuti umanitari, come Israele fornisce ai suoi nemici.
Noi in Israele stiamo combattendo non solo per noi stessi, ma per l’intero mondo libero. Sì, anche per voi, sebbene siate ingrati, perché abbiamo una responsabilità nei confronti della civiltà occidentale, che abbiamo contribuito a costruire negli ultimi duemila anni. Israele è in prima linea nella campagna globale. Non a caso i nemici dell’Occidente ci attaccano. Anche l’Italia è odiata da loro, soprattutto alla luce del fatto che ospitate la capitale della cristianità mondiale. Hanno dichiarato apertamente che Roma è l’obiettivo finale della conquista musulmana dell’Europa.
Ce la faremo senza di voi, ma la lettera che avete inviato dopo decenni di amicizia, a causa della vostra resa alla falsa propaganda dei vostri nemici (non solo i nostri), dimostra che avete dimenticato le lezioni della storia. Siamo qui per ricordarvelo.
@dean38730882329@antipentac52268 Il post parla di Conte. Ammetti che ha fatto una porcata o no? hai elementi per difenderlo?Quando farai un post sugli altri si parlerà degli altri. E se ci fosse stato scritto Santanchè cosa avresti detto? Difficile eh…
Before the Algeria-Argentina match at the World Cup, Algerian fans chanted:
“Messi is the enemy of Allah. Allah is on our side. Algeria will destroy the infidel nation of Argentina”
Messi scored 3 goals and humiliated the Islamic nation of Algeria. Allah was not on their side.