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Trump, Netanyahu e Meloni non stanno facendo gli interessi dei popoli che rappresentano, ma quelli delle grandi lobby e poteri che vogliono fare la guerra per arricchirsi.
E questa gente avrebbe la statura morale per giudicare un Procuratore nazionale antimafia?
Giù le mani da Federico Cafiero De Raho.
La sua storia non si cancella con il fango, la sua credibilità non la scalfisce chi sta smantellando lo Stato di diritto pezzo dopo pezzo.
Riforma costituzionale sulla Giustizia 2026: Per capire meglio le ragioni del NO, vale davvero la pena ascoltate l'intervento di Marco Travaglio, che spiega in modo chiaro cosa c'è in gioco e perché questo voto riguarda tutti noi.
Le bollette degli italiani parlano da sole: i consumi scendono, i prezzi salgono.
Le ho portate in Aula, e il Ministro? Le solite promesse vuote: carta straccia.
La verità è semplice e fa male: per la guerra trovano 24miliardi, per famiglie e imprese zero.
Ditemi voi se è normale
In questo 2026 costa di più, fra le altre cose, fare l'assicurazione all'auto, mettere il gasolio, pagare i pedaggi sulle autostrade. Alcune associazioni dei consumatori stimano aumenti per 900 milioni a carico dei cittadini. Il Governo ha detto no a tutte le nostre proposte contro il carovita e ha fatto anche un pasticcio sul rinnovo dei bonus giovani e donne, su cui ora dovranno rimediare in fretta.
Secondo loro di fronte ai rincari i pensionati con la minima se la caveranno con +3 euro sul cedolino, gli operai con +2 euro in busta paga e il 40% dei giovani lavorerà ancora per meno di 9 euro l'ora, perché per il Governo il salario minimo non serve.
La coperta è corta, dicono. Ma riscalda benissimo chi produce armi, i giganti del web, i colossi energetici e le banche che hanno fatto extraprofitti miliardari con bollette e mutui. I settori da cui avevamo suggerito di prendere risorse per famiglie e imprese.
Non possiamo permetterci di disimpegnarci, astenerci, lasciar correre. Sarà un anno di impegno per cambiare le cose.
UNA DOMANDA
La settimana si chiude con Meloni che esulta per aver approvato in Europa 90 miliardi che destiniamo all’Ucraina col nostro debito comune, mentre restiamo ai margini dei negoziati di pace, e il triste teatro di una Manovra misera e ingiusta.
Una Manovra che non affronta il dramma della sanità pubblica, peggiora la legge Fornero aumentando l’età pensionabile, cancella Opzione donna, taglia sulla scuola e al “libro delle tasse” di questi anni di pressione fiscale record aggiunge tasse su pacchi online, accise, ritenute d'acconto che aumenteranno fino all'1% sulle fatture delle imprese. Grazie alla nostra azione di opposizione, siamo riusciti a scongiurare obbrobri come la corsa al condono e l’innalzamento del tetto del contante a 10mila euro.
Una domanda alla premier Meloni: quando si è trattato di portare in Italia i 209 miliardi del Pnrr grazie al debito comune vi siete astenuti in Europa. Adesso che con il debito comune destiniamo 90 miliardi per continuare a sostenere l’Ucraina in guerra con la Russia siete stati decisivi. È questo il sovranismo in versione Colle Oppio? Quando andrà in Europa a chiedere misure e fondi per le imprese, per gli agricoltori, per il crollo del potere d’acquisto, per la sanità degli italiani? Sui dazi nessuna traccia dei 25 miliardi promessi ad aprile, sul Piano casa che doveva essere da 15 miliardi solo chiacchiere e briciole. Meloni ogni volta che va all’estero non lascia traccia di un solo risultato buono per gli italiani: le uniche tracce sono le sue firme su Riarmo e sul ritorno ai vincoli dell’austerità, oltre alla trattativa fallita sui dazi con Trump dopo aver concesso tutto su armi, gas americano e sconti sulle tasse ai colossi del web.
Un successone.
Su Gaza. Si, lo ribadisco presidente Meloni: io non so chiamare altrimenti, se non complice di un genocidio, un governo che non chiede nulla ad Israele. Nemmeno quando bombarda una nave battente bandiera italiana.
Non finiremo mai di aggiornare il libro delle tasse che hanno aumentato in 3 anni, che ho già consegnato a Meloni in Parlamento. Non poteva mancare un “pacco” per Natale. Ora, con un emendamento, il Governo vuole mettere 2 euro di tasse su ogni pacco ordinato online sotto i 150 euro, andando a colpire le microspedizioni che partono e che arrivano in Italia. Nel frattempo, dopo riunioni a cui secondo le cronache avrebbe partecipato anche il viceministro dell’Economia di Fratelli d’Italia, sconto da oltre 2 miliardi dello Stato per Amazon rispetto a quello che avrebbe dovuto pagare secondo la Procura. Graziano le banche su una vera tassa sugli extraprofitti a fronte di oltre 100 miliardi di utili accumulati in un triennio, mentre riservano il record di pressione fiscale a famiglie e imprese.
Il Governo delle tasse, ma non per tutti. Noi continuiamo a mettere sul tavolo una proposta di buon senso: prendiamo risorse da extraprofitti, giganti del web e Riarmo per fare un drastico taglio delle tasse e dare veramente respiro a tanti cittadini che hanno visto crollare il potere d'acquisto dei loro stipendi.
Sento l'urgenza di rivolgermi ai ragazzi e alle ragazze che in questo autunno hanno risvegliato la coscienza di questo Paese manifestando contro il genocidio in Palestina: vogliono mettervi un fucile in mano dopo avervi impedito di studiare.
Ascoltate Ricciardi che sbugiarda Salvini che ha acquistato una villa a 2000 euro al m².
E i giovani? E di chi era la casa? Ascoltate.
Io mi vergognerei e non poco.
📌 #tasse Quando un governo massacra solo il ceto povero e medio che sono i ceti che tengono in piedi un Paese, e fa carezze a Big Tech solo perché glielo ha ordinato #Trump (che ci ha pure messo i #dazi al 15%) , vuol dire che quel Paese è già sull’orlo del fallimento 👇
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"L'altro giorno ho avuto un incubo, avete presente quei pupazzetti che schiacci la pancia ed escono gli occhi? C'era la Meloni incazzatissima con me che pareva ‘sto pupazzetto che schiacci la pancia e le escono gli occhi". Carmen Consoli scherza così in un'aula gremita del Dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università di Palermo, in occasione dell’incontro su "Poesie e musica in Sicilia". “Mi hanno dato della ‘comunista con la barca a vela’", racconta la "cantantessa". Il riferimento è a quando, un mese fa, aveva detto, in occasione della presentazione del nuovo album “Amur Luci”, che se avesse avuto un’imbarcazione sarebbe partita senza esitazioni verso Gaza. "Dire questa cosa si è trasformata nel fatto che io avrei la barca a vela. È inutile che vi studiate ‘sto saluto romano se non conoscete l'italiano".
video di Noemi La Barbera
#carmenconsoli #meloni
@carmenconsolimusic
Dopo tre anni di governo #Meloni i risultati sulla sicurezza sono impietosi.
Come quelli su sbarchi, salari, povertà assoluta, precarietà, pensioni ed i disastri sui centri in Albania e sul Ponte sullo Stretto. Meglio parlare del complotto di #Mattarella per far cadere il governo