In queste ore convulse dove tutti dicono un po' di tutto, vorrei fare qualche considerazione anch'io:
1) Israele NON rappresenta "i valori dell'Occidente", per un semplice motivo: non è uno Stato laico e liberale, è uno Stato che nasce e cresce su base etnico-religiosa.
In Israele gli solo gli Ebrei di discendenza ebrea sono cittadini realmente di serie A.
2) Hamas rappresenta i palestinesi tanto quanto i coloni Israeliani rappresentano Israele, ovvero in esigua minoranza. Anche i coloni sionisti sono una frangia estremista, fondamentalista religiosa, totalitaria e violenta, ma nessuno dice che la politica di Israele sono le loro idee. Chiaramente molti palestinesi simpatizzano per Hamas così come molti israeliani simpatizzano per i coloni, non foss'altro che per ammirazione verso il loro sprezzo del pericolo e la loro fede incorruttibile.
3) In queste ore ho letto decine e decine di commenti su quello che sta accadendo in Israele e a Gaza, e mi sembra che improvvisamente tutti si siano dimenticati del Piano Trump proposto nel 2020, che Netaniyahu ha accolto con favore, iniziando i progetti di implementazione. In pratica il "Piano di Annessione" prevede l'annessione a Israele di molti territori della Valle del Giordano e il riconoscimento di tutti gli insediamenti dei coloni nella zona. Il piano non dice cosa farne degli Arabi ivi residenti... La cosa più probabile è il classico Apartheid.
Nel piano si prevede il riconocimento di quel poco che resta come terriotorio dello Stato Palestinese , però "demilitarizzato" e costretto a accettare strade blindate e barriere al suo interno per la protezione delle colonie Israeliani presenti a macchia di leopardo. Chiamare "Stato" una cosa del genere è chiaramente un eufemismo.
Già subito, nel 2020, Hamas dichiarò che il Piano Trump era "una dichiarazione di guerra".
Qualcuno ha provato a fare qualche ipotesi di quello che in un Paese Occidentale Liberale sarebbe la cosa più logica e normale, ovvero risolvere dando agli arabi residenti in quei territori in Cisgiordania la cittadinanza Israeliana, iniziando un processo di integrazione e di concessione di pari diritti. Chiaramente, visto che, come già detto qui sopra Israele NON è affatto uno Stato laico e liberale, la maggioranza degli Israeliani si è sempre dichiarata contraria, e di fatto in Israele un'opzione di questo tipo non è mai stata presa seriamente in considerazione.
Se vuoi prenderti la terra dove abita un altro gruppo etnico-religioso e ti dichiari contrario a qualsiasi forma di integrazione di queste persone, quali opzioni rimangono? Restano di fatto solo l'apartheid e/o la pulizia etnica. Soluzioni che non hanno nulla a che vedere con i valori fondanti dei moderni Stati Occidentali.
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