Carlo, ti sei rimesso a giocare con la lavagnetta e il pennarello da formatore aziendale anni '90 nel tentativo di autoconvincerti di essere il genio incompreso della nazione. Premessa fondamentale: io Conte non lo voto, non l'ho mai votato e probabilmente non lo voterò mai, ma vedere te che ti ergi a giudice supremo per nominarlo "il peggior premier dal 1945" è un capolavoro di dissonanza cognitiva che merita di essere smontato pezzo per pezzo.
Hai riempito quella lavagna con un totalone di 253 miliardi mischiando capre, cavoli e misure prese durante la più grave pandemia globale dell'ultimo secolo. Certo, il Superbonus ha avuto voragini clamorose e su questo possiamo anche essere d'accordo, ma ometti comodamente il piccolo dettaglio che, mentre l'economia era letteralmente paralizzata, quel "disastroso" di Conte è andato in Europa a negoziare e portare a casa 209 miliardi di PNRR. Quei numeri, chissà come mai, sul tuo pallottoliere magico non ci finiscono mai.
Ma la vera barzelletta è che a fare la morale sui "disastri" sia proprio tu. Hai il coraggio di citare l'Ilva nel tuo sproloquio? Tu? L'ex Ministro dello Sviluppo Economico che ha supervisionato e partorito il capolavoro negoziale con ArcelorMittal, un disastro industriale e sociale di proporzioni bibliche che il Paese sta ancora pagando col sangue? Pontifichi sulle scelte altrui mentre la tua intera carriera politica è una sequenza ininterrotta di fallimenti manageriali ed elettorali. Parli di coerenza e di populismo quando sei l'uomo che ha firmato un'alleanza con Letta per poi stracciarla due giorni dopo, che ha creato il Terzo Polo con Renzi giurando amore eterno per poi farlo implodere in una rissa da bar, e che passa le giornate a twittare insulti compulsivi con l'aria di chi ha la soluzione in tasca per tutto ma non riesce ad applicarla a nulla.
Sei il classico "umarell" della politica italiana: te ne stai con le mani dietro la schiena davanti al cantiere, criticando chiunque abbia dovuto governare nelle condizioni più disperate della storia recente, spiegando come tu avresti fatto una gettata di cemento perfetta. Peccato che l'unica cosa che hai dimostrato di saper disintegrare, per usare i tuoi stessi termini, non è il bilancio dello Stato, ma il tuo stesso elettorato. Posa il pennarello, Carlo, e smettila di fare i conti in tasca alla storia della Repubblica: l'unico numero che dovresti scriverti su quella lavagna per farti un bagno di umiltà è quel misero 3% a cui hai ridannato il tuo partito.👋🏻
@matteorenzi Ormai Travaglio lo attaccate, perché fuma all’interno di un appartamento, ora perché odia la nazionale di calcio. Peccati direi più che veniali soprattuto se riparametrati a quanto voi politici dite, fate, predicate…pericoloso il giustizialismo eh?
Il Venezuela possiede le maggiori riserve di petrolio al mondo, stimate in circa 300-303 miliardi di barili, rappresentando circa il 18% delle riserve globali…prima che vi facciate le seghe con l’animo nobile del rosso