Una considerazione sul BRONZO dell'Italia della ginnastica ritmica. Ho volutamente aspettato qualche ora. Per rispetto ai festeggiamenti delle Farfalle
Alessia Maurelli
Martina Centofanti
Agnese Duranti
Daniela Mogurean
Laura Paris
Una medaglia che vale tanto. "E' stato un periodo difficile, ma ci siamo dette che non dovevamo disunirci. Questo bronzo è la nostra risposta. La dedica è per Emanuela Maccarani…”
Il riferimento è al recente scandalo su presunti abusi verbali/fisici, vessazioni, nel mondo della ginnastica. Non posso parlare di inchieste ancora in corso (procedimento ordinario al Tribunale di Monza, in attesa di eventuale archivio o di processo). Però qualcosa ora la dico, proprio perchè stiamo elogiando il percorso degli atleti alle Olimpiadi.
Lo sport ad alto livello è sano ma anche malsano. L'eccellenza impone una disciplina enorme, l’ossessione di migliorarsi, psicologicamente e fisicamente è una sfida portata al limite. Nel nuoto, nell’atletica etcc. Nella ginnastica ritmica, ad esempio, rientrare in un determinato standard di peso, conta. Bisogna dirlo, senza esser ipocriti, senza venire accusati di discriminazione o body shaming.
La Direttrice Tecnica dell’Italia Emanuela Maccarani l’ho spesso paragonata ad Alex Ferguson che ha allenato per 27 anni il Manchester United, vittorie passate alla storia, come le sue sfuriate (lo scarpino tirato in faccia a Beckham). Ma quella di Ferguson era un’altra epoca. La Maccarani da 28 anni è a capo della nazionale di ginnastica ritmica. In 28 anni ha dovuto studiare il cambiamento di un mondo, anche nel modo di comunicare tra atleti e coach.
Ad un certo punto è stata descritta come “un mostro” perchè faceva pesare le ragazze davanti a tutte, pretendeva disciplina. Si, la Maccarani è una allenatrice che pretende molto, metodica, visionaria (imitata da tutti, proprio per aver rivoluzionato le coreografia della ritmica) ma è in primis una donna che considera le sue atlete al pari di figlie. Avrà alzato la voce? Le sarà scappata una parola, un commento di troppo? Non lo so, presumo di si.
So però di certo che una come Alessia Maurelli, capitana delle Farfalle, che considero una delle teste più interessanti e lucide dello sport italiano, non potrebbe mai lavorare con un mostro. Men che meno esserne soggiogata mentalmente. E questo vale per Martina Centofanti &CO. Nell’enfatizzazione generale, l’Accademia di Desio è stata descritta come la fabbrica degli orrori. Non è mai stata niente di tutto ciò. Ma chi sei tu per dirlo? Sono una giornalista che quel posto lo conosce bene. Ma chi sei tu per parlare di ragazze che denunciano vessazioni o abusi verbali che le hanno, per esempio, portate all’anoressia e a problemi psicologici? Sono una donna che parla per esperienza personale, perché a 20 anni per un breve periodo ho sofferto di disturbi alimentari. Come tante altre ragazze. E pure ragazzi. So come ci si possa sentire, conosco pure i film mentali che una persona si crea nella testa, di come spesso genitori&parenti non sapendo come reagire (perché non è facile) facciano ancor più danni assecondando alcuni comportamenti
Ripeto, mi impegno ad entrare nel merito quando sarà noto l’esito dell’inchiesta in Procura a Monza . Epperò. Nell’ultimo anno ho assistito al dolore di campionesse che vivono con amore e con regole rigide la ginnastica. Devastate, impotenti nel non sapere come difendere il loro mondo mentre veniva sputtanato. Quando avrebbero voluto vivere serenamente l’avvicinamento a Parigi 2024. Le mele marce, chi commette reati, gli ambienti malsani, devono essere perseguiti. Sempre. Come è accaduto in recenti casi, con giusta motivazione. Ma parlando nello specifico della Nazionale italiana di ginnastica ritmica: siamo sicuri che davanti all’opinione pubblica sia stata usata l’onestà intellettuale di distinguere tra disciplina ferrea (quella che l’eccellenza richiede) e maltrattamenti? Perché fa tutta la differenza del mondo
#Paris2024 #Parigi2024
Come fa giustamente notare @liviaponzio questa è l’abc della macchina del #discredito. Il video è decontestualizzato, #Biden stava guardando l’atterraggio dei paracadutisti. GRAVE che media italiani e internazionali ci siano cascati. 1/
Presentato al Festival di Berlino "Gloria!", debutto alla regia della cantautrice Margherita Vicario e unico film italiano in concorso. La storia della ribellione e del riscatto attraverso la musica di un gruppo di ragazze in un collegio del '700
@artribune Penso ogni bene possibile e sono fiera e grata per questa iniziativa, intelligente e a costo zero, dalla quale potrebbero emergere spunti interessanti
Lo so è grottesco parlà dei cazzi miei mentre si consuma una tragedia epocale, ma siccome è una settimana che chiunque conciona su di me e mi deve insegnà a campà, e io me le tengo tutte, queste sono 24 pagine fatte ieri per fissare qualche punto
https://t.co/1xGnrQFV6s
LE DONNE COSTITUENTI: #NadiaGallicoSpano
In Assemblea costituente si esprime a favore del principio dell’uguaglianza dei coniugi e dell’uguaglianza dei figli legittimi con quelli illegittimi, rivendicando per questi ultimi la cancellazione dell’infamante marchio di N.N.
Ringraziamo per il largo e affettuoso sostegno e per la stima che state manifestando al nostro direttore e al museo.
Il Museo Egizio tutto si esprime in totale sintonia con le dichiarazioni del direttore.
Preghiamo di mantenerne il tono urbano.
Noi continuiamo a lavorare.
Qualche anno fa Giorgia Meloni fece una pessima figura con Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino (qui il video).
Lo stesso direttore che per pagarsi gli studi in Olanda ha svolto lavori umili come le pulizie dei bagni pubblici, ma soprattutto che negli ultimi anni ha dimostrato estrema competenza e professionalità quadruplicando il bilancio del museo che dirige, il tutto senza chiedere un centesimo dai finanziamenti pubblici.
Ecco, oggi che è al Governo, Giorgia Meloni vuole rimuovere Greco dalla direzione del Museo Egizio di Torino, vendicandosi così nel modo più meschino che ci possa essere.
Ancora una volta siamo davanti a una Destra violenta, pericolosa e con metodi ben lontani dalla democrazia. E tutto questo non può essere accettato.
A Greco va la mia massima solidarietà.
@VioBebe sarà fra i protagonisti della Cerimonia per il 75° anniversario della Costituzione, in diretta dalle 17 su @RaiDue, sul canale satellitare e sul sito https://t.co/b03G3WAbav.
#LIS#75Costituzione#BebeVio
Tutto pronto per la Cerimonia in Aula per il 75° della Costituzione italiana, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’appuntamento è alle 17 in diretta su https://t.co/b03G3WAJ03, @RaiDue e sul canale satellitare.
#LIS#75Costituzione
A proposito di come lavora il nuovo algoritmo di Twitter/X, definito "di raccomandazione", per il fatto che decide quali contenuti interessano gli utenti, é utile ritornarci per conoscere altri aspetti.
Sappiamo ormai che l'algoritmo:
- non ama contenuti con link;
- predilige testo con immagini e, soprattutto, video;
- premia le risposte ai tweet.
Ora, se un utente ha fatto RT, like o ha risposto ad un vostro tweet (post) in passato, è molto probabile che l'algoritmo spinga in modo considerevole i vostri contenuti. Una strategia, per essere visibili, potrebbe essere quindi quella di spaziare i temi da trattare. Solo che, così facendo, si perderebbe il carattere della specificità. In direzione contraria a quanto avveniva prima.
Ma se restate sempre sullo stesso tema, é comunque probabile che l'algoritmo spinga i vostri contenuti a chi interagisce di più. Considerando i vostri contenuti all'interno di una nicchia specifica.
La volta scorsa, nella conversazione generata dal tweet (che trovate nel mio profilo tra gli highlights), avevo accennato al valore che l'algoritmo assegna alla reputazione.
Significa che lo stesso algoritmo classifica i contenuti anche sulla base dei comportamenti che gli stessi contenuti generano.
Se i contenuti sono spesso segnalati, se le conversazioni degenerano in litigi da voi provocati, se tenete, quindi, un comportamento litigioso i contenuti saranno penalizzati. Fosse così davvero...
Altri elementi che emergono riguardano anche il rapporto follower-following. Se seguite più persone di quante vi seguono, allora l'algoritmo tenderà a limitare la visibilità dei contenuti. Viceversa, se il numero di follower è più alto, con un rapporto tra i due valori molto alto, questo sarà considerato in modo molto positivo all'algortimo.
E poi, fatte salve queste considerazioni, sembra che l'algoritmo, stiamo parlando sempre della sezione "Per te", abbia esteso la visibilità di un contenuto, ritenuto valido dal sistema, in quanto soddisfa i requisiti richiesti, dalle 24 alle 48 ore.
Un dato assolutamente nuovo per una piattaforma, come era Twitter, che poggiava tutto sul tempo reale. Se così dovesse confermarsi, la modalità del tempo reale verrebbe dunque penalizzata a vantaggio di una modalità (anche questa) che porta la piattaforma a essere più simile alle altre. Ad una in particolare: TikTok.
Infatti, buona parte degli elementi questa piattaforma li condivide con l'app cinese.
Altra caratteristica storica di Twitter che viene progressivamente disincentivata è quella degli "hashtag". Caratteristica che ha segnato la storia della piattaforma e che oggi è considerata sempre meno dal nuovo algoritmo di raccomandazione. C'è chi dice adesso di usarne al massimo 1. Quello che è sicuro è che adesso le parole anticipate dal cancelletto valgono molto meno.
E poi, infine, questa piattaforma limita tutti i contenuti che contengono il nome dea nuova app di Meta. In maniera chiara ed evidente. Oltre ad essere penalizzati i link verso la piattaforma, l'app di Musk tende proprio a cancellare e non far comparire il nome nemmeno nel motore di ricerca interno.
Un atteggiamento che riporta i social media esattamente indietro di quasi 20 anni, quando queste pratiche venivano applicate più o meno da tutti.
Insomma, con la speranza di aver aggiunto un altro tasselo in più versoa comprensione di come lavora il nuovo algoritmo di Twitter/X, non si può che constatare che l'opera di smantellamento di tutto ciò che esisteva prima è compiuta.
L'attore Francesco Scianna sarà uno dei protagonisti del primo seminario sulla Costituzione, previsto giovedì alle 19 presso il Chiostro di Vicolo Valdina.
#75Costituzione
Il #18giugno 1964 muore a Bologna #GiorgioMorandi, pittore e incisore che predilige la raffigurazione di paesaggi, nature morte e fiori.
Del patrimonio artistico della Camera fa parte il dipinto “Paesaggio (Casa rosa)” del 1927 visibile sul sito https://t.co/jn4NylPAkc
“I fondamenti della Costituzione repubblicana”, seminario sui primi tre articoli della Costituzione: Massimo Cacciari e @alecampi61 dialogano con @monicaguerzoni; letture di Francesco Scianna.
Prenotazioni dalle 10 di oggi sul sito https://t.co/1DTjD7MKKu
#75Costituzione