SISTEMA PENSIONISTICO AL COLLASSO
Più tasse. Più contributi. Meno stipendi. Meno giovani. Nessun futuro. Serve un ricalcolo graduale delle pensioni retributive più alte, ORA!
Chi lavora oggi versa molto di più per ricevere molto meno domani. Stiamo pagando il doppio dei contributi versati da chi è già in pensione. Negli anni ‘60 l’aliquota per i dipendenti era circa il 14%. Oggi è il 33%.
Il nostro sistema pensionistico dovrebbe funzionare così: una generazione sostiene la successiva. Ma il patto generazionale si è rotto. Intanto la popolazione continua a invecchiare e i pensionati aumentano.
Nel frattempo, l’INPS non riesce più a reggersi coi soli contributi. Nel 2024 lo Stato ha dovuto aggiungere circa 180 miliardi per far fronte alla spesa.
Molte pensioni erogate oggi sono state calcolate col metodo retributivo. Ovvero: molti pensionati prendono più di quanto realmente versato! Non parliamo delle pensioni povere (meno del 13% dei pensionati è sotto il minimo).
La Corte Costituzionale ha chiarito che: la priorità è garantire il sostentamento minimo,
non mantenere privilegi “intoccabili”. I fragili vanno aiutati, sempre. I privilegiati, no.
O ricostruiamo un sistema equo e sostenibile, oppure i giovani lavoratori continueranno a pagare per reggere un sistema destinato al collasso.
Un grafico drammatico che mostra come
1. Il problema pensionistico sia generalizzato praticamente all'intero continente europeo
2. In Italia sia molto piu' grave che altrove: il distacco fra il tasso di crescita cumulato delle pensioni e quello dei salari e' di 33 punti percentuali, ancor piu' della Grecia nonostante la grave crisi da questa affrontata.
Continuare ad ignorare la storica spoliazione in corso equivale a decretare la condanna all'indigenza di buona parte delle nuove generazioni lavoratrici.
@ora_italia@Forchielli
SUPERBONUS E BONUS FACCIATE SUL PATIBOLO DEL RAPPORTO EFFICIENZA ENERGETICA
Il @sole24ore celebra oggi superbonus, bonus facciate, ecc., titolando "da 110% e bonus edilizi una maxi riduzione della bolletta energetica". E lo fa citando il rapporto @ENEAOfficial sull'efficienza energetica 2025. Qui sotto trovate una interessante tabella, tratta dallo stesso rapporto: superbonus+bonus facciate producono a regime (cioè nel 2024) risparmi energetici per 1,4 Mtep anno, a fronte di detrazioni complessive di 170 mld di euro (115 per superbonus + 55 per bonus facciate).
Se pure quelle 1,4 milioni di tonnellate di equivalente petrolio fossero davvero tutte di petrolio (e per fortuna non è così), assumendo il petrolio a 70 €/barile, il risparmio sarebbe pari a 700 milioni/anno. Assumendo poi che tutti gli interventi tra superbonus e bonus facciate abbiano vita utile di 40 anni (è domenica e siamo generosi) e facendo i conti con tasso di sconto del 3%, i risparmi cumulati a vita intera ammontano a circa 18 miliardi di euro. Poco più di un decimo della montagna di soldi spesa!
Con buona pace del titolista del @sole24ore@CarloCalenda@CarloStagnaro@lucianocapone
L'eccesso di spesa pensionistica durante gli ultimi 30 anni è la causa principale (non unica ma principale) del declino economico e del ritardo tecnologico e produttivo del Paese.
La migliore difesa del tuo salario futuro (e della tua pensione fra 30-40 anni) consiste nel contenimento della spesa pensionistica corrente e nel investire quelle risorse in educazione e sgravi fiscali e contributivi per il lavoro produttivo.
Piaccia o meno questo è, da 30 anni, il PRINCIPALE problema politico ed economico italiano.
@ora_italia@Forchielli
Quando @CarloCalenda ha detto in faccia a Jeffrey Sachs che è un bugiardo ha detto la semplice verità. Basta guardare questo video, che è del 7 aprile 2014, nel mezzo della rivoluzione di Euromaidan, poche settimane dopo la fuga del presidente filorusso Janukovich e l’inizio delle operazioni russe in Crimea e Donbas.
Sachs era andato a Kyiv per fare il consulente economico del nuovo primo ministro Arseniy Yatsenyuk, insediatosi sull’onda delle proteste e della rivoluzione. Ebbene, all’epoca Sachs diceva chiaramente che la Russia stava destabilizzando l’Ucraina: Putin aveva “provocato” la grave crisi politica in Ucraina.
Una decina di anni dopo, nel confronto con Calenda, Sachs dice che la Rivoluzione di Euromaidan in realtà è stata un colpo di stato organizzato dalla Cia che pagava mazzette da decine di migliaia di dollari: e lui l’ha visto con i suoi occhi perché era lì! E questa ostilità dell’Occidente ha provocato la reazione della Russia. La perfetta narrazione di un “propagandista putiniano”.
Eppure all’epoca, quando era a Kyiv, prestava la sua opera per un governo che ora afferma essere golpista, non denunciava il ruolo degli Stati Uniti né le mazzette della CIA: diceva che la crisi era provocata dalla Russia.
Non c’è pertanto dubbio. Sachs, come gli detto in faccia Calenda, è un bugiardo: o mentiva allora oppure mente adesso.
"In cosa consiste il Metodo che https://t.co/f0WWFUktwr propone?"
Con @Forchielli e migliaia di altre persone di buona volonta' e provata competenza, abbiamo scelto di:
1. PORRE I PROBLEMI SULLA BASE DI FATTI E DATI
2. ANALIZZARLI CON SCIENZA E REALISMO
3. DELINEARE LE SOLUZIONI REALI FATTIBILI
Questo il metodo, invece di fingere, come fanno da decenni i grandi politici professionisti italiani, di avere la soluzione in tasca, semplice e tanto indolore quanto falsa!
Perche' le soluzioni false sono le sorgenti del declino!
Vogliate perdonarmi, son giorni complicati e manca il tempo per intervenire adeguatamente MA non capisco come sia possibile che il 99,99% dei commentatori e anche degli esperti si siano resi conto del ritardo europeo su USA e resto del mondo solo da due giorni!
Capisco infastidisca ma @noisefromUSA ne parlava 20 anni fa, dandolo come fatto acquisito da chiunque avesse un minimo di famigliarita' con la ricerca sul tema.
Il ritardo era un DATO DI FATTO NOTO E OVVIO nel 2000!!
Che lo si negasse - in Italia in primis, poi negli altri paesi europei ed a Bruxelles e relative filiali in particolare - non toglie nulla al suo essere un fatto antico. Che lo si sia negato lo ha solo aggravato.
Infatti, coloro i quali lo hanno negato per due o tre decenni ed ora lo scoprono [il distacco inizia negli anni '90 e da allora cresce progressivamente] dovrebbero spiegarci quali fatti [altri dal #rapportoDraghi, intendo] li abbiano finalmente resi consapevoli della realta'.
Questo per dire che ORA il dibattito NON dovrebbe essere sul ritardo e, francamente, nemmeno sulle sue cause piuttosto chiare a chi se ne occupa da due o tre decenni. Ah, fra le cause la mancanza del debito europeo, la bassa spesa pubblica, la bassa tassazione, la non totale distruzione dell'iniziativa imprenditoriale europea NON verranno trovate.
Il dibattito ORA dovrebbe concentrarsi totalmente sulle soluzioni, sulle misure urgenti da adottare, sulle drammatiche riforme da introdurre e su quali forze politiche siano in grado di proporle e poi attuarle.
Questo manca ora: una determinata e ben definita volonta' politica di adottare gli enormi cambiamenti necessari.
Anche a questo, nel suo piccolissimo, serve il #DrinDrin perche', piaccia o meno, nasce dalla consapevolezza che da tre decenni si chiudono gli occhi davanti ai problemi e se ne negano le cause.
E che con affermazioni rituali e proclami pieni di "ismi" non si risolve assolutamente nulla: si tratta di fare cose precise e di convincere i cittadini europei che senza quelle cose molto precise, e molto drammatiche, il declino europeo si compira' in altri due o tre decenni.
@Forchielli
Oggi Draghi ha presentato un piano per l’Europa. Ad oggi non c’è in Italia un partito politico che sia nelle condizioni di dire “questo è il mio programma, questo è quello in cui credo” (perlomeno senza essere smentito un minuto dopo dai suoi alleati).
Noi partiamo da qui. Le mie dichiarazioni oggi a Montecitorio dopo la conferenza stampa.
9623, la scommessa più paziente della storia continua la corsa, indifferente al caldo e ai menagramo!
Se anche tu senti suonare il #drindrin che chiama a raccolta chi non s'arrende scrivi a [email protected]@Forchielli
Purtroppo non e' un fenomeno solo italiano.
Quando l'insegnamento - di ogni ordine e grado - diventa occupazione per perdenti le scuole finiscono per insegnare ad essere dei perdenti.
Occorre rendere l'insegnamento una carriera stimolante che attiri i migliori e li premi per i successi che raggiungono.
#I_have_a_Drin e' anche questo!
@Forchielli
Prosegue la scommessa “drin drin” di @micheleboldrin e @Forchielli: “A settembre nasce l’associazione, poi il partito. In arrivo il libro manifesto”
https://t.co/8rJYmN268A
Se c’è un luogo-simbolo dove Ultima Generazione dovrebbe protestare (ma non lo fa) è la Sardegna: la moratoria delle rinnovabili deciso dall’ecologista e progressista giunta Todde è un colpo letale al piano di transizione dell’Italia.
Con @CarloStagnaro. https://t.co/mYK9mRyzd9
Dovremmo avere la dignità morale e il coraggio politico di ribellarci e dire basta CONGIUNTAMENTE per la tendopoli di #RafafOnFıre tanto quanto lo facciamo per l'ipermercato bombardato di #Kharkiv. E viceversa.
Invece no. Per alcuni esistono solo i primi morti e per altri solo i secondi.
Grazie alla ipocrisia di costoro ce ne saranno sempre più di morti, dell'uno e dell'altro popolo.
Che poi stavo pensando. Ma se ormai abbiamo sdoganato ogni possibile posizione sulla guerra in Ucraina aggiungendo a corollario della frase "non lo dico io, lo dice Papa Francesco"... significa che anche quando parliamo di temi LGBT+...?
Nel senso.