Some people come into your heart and never go away. Like Louis Tomlinson.
A sweet poet who sings love and life, brings smiles, comforts many souls. Thanks, Lou
Il picco di calore ad 850 hPa passerà presto ma le temperature resteranno comunque sopra la media del periodo di 3-4 °C.
Gli spaghi ensemble su Roma raccontano bene la fase che ci aspetta, dopo il picco caldo di queste ore i valori tenderanno sì a scendere da sabato e domenica, ma senza un vero rientro verso la normalità climatica. La massa d’aria perderà intensità rispetto alla fase più estrema, e questo è già qualcosa, ma resterà comunque su valori superiori alla media del periodo, spesso di almeno 3-4°C. Non saremo più sul punto massimo della fiammata, ma resteremo dentro un contesto ancora caldo, stabile e poco propenso a cambiamenti netti.
Anche il segnale delle precipitazioni, almeno per ora, resta debole. Non si vede una vera fase piovosa organizzata, né un passaggio capace di cambiare in modo deciso il quadro atmosferico. Potranno esserci oscillazioni, qualche disturbo, qualche temporaneo ridimensionamento, ma la struttura di fondo resta ancora anticiclonica almeno fino al 3 settembre. La differenza rispetto a luglio, però, inizia ad arrivare dal calendario.
Le giornate si accorciano, il sole tramonta prima, l’alba ritarda e la notte guadagna minuti preziosi. Questo non cancella una massa d’aria calda, non fa arrivare il fresco per magia e non sostituisce un vero cambio di circolazione. Però aiuta lentamente il suolo a disperdere calore per più ore, soprattutto quando vento, umidità e nuvolosità lo permettono ed ecco perché da qui in avanti il caldo potrà ancora farsi sentire, anche molto, ma avrà progressivamente meno spazio astronomico per dominare come nelle settimane centrali dell’estate. Soprattutto da sabato e domenica quando i valori ad 850 hpa scenderanno + 25 a + 20 °C.
Si tratta di una piccola consolazione ma per ora, purtroppo, dobbiamo accontentarci di questo.
@MMmarco0 "Una piccola consolazione", dici bene caro Marco, ossia l'accorciamento delle giornate che vuoi o non vuoi, finiranno nel tempo col ridimensionare, almeno momentaneamente, le cose. Ci vorrebbe un affondo atlantico... invece siamo ancora qui... 🌴
Nuova pulsazione calda al Centro-Sud. Non durerà a lungo ma sarà molto anomala.
Nella seconda parte della settimana il caldo tornerà ad alzare la voce soprattutto sulle regioni centro-meridionali, sulle Isole e in parte anche lungo il versante adriatico. Non siamo davanti a una nuova fase infinita come quelle viste nel cuore dell’estate, e questo va detto con chiarezza. Una parte del rialzo termico avrà anche una componente prefrontale, legata al richiamo caldo che precede l’avanzata delle correnti più instabili da ovest e nord-ovest ma il fatto che sia una fase relativamente breve non la rende automaticamente trascurabile.
Tra domani e sabato una nuova pulsazione dell’anticiclone subtropicale continentale porterà aria molto calda verso il Mediterraneo centrale, con temperature nuovamente ben superiori alla media del periodo. Al suolo questo potrà tradursi in massime diffuse tra 36 e 40°C su molte aree del Centro-Sud, con punte localmente superiori nelle zone interne più esposte, specie tra Isole, Sud peninsulare e settori ionici. Si tratta di valori anche di 7-10°C sopra la norma, seppur concentrati in pochi giorni, sono comunque un segnale forte. E sono sempre più difficili da compensare con fasi fresche di pari intensità e durata. Già domani avremo punte di 42-43 °C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Caldo piu' contenuto al Nord dove le massime non andranno oltre i 32-33 °C ad eccezione delle zone orientali della Pianura Padana dove si potranno toccare i 34 °C.
Anche se non di lunga durata si tratterà di una fase rilevante e climatologicamente significativa.
@MMmarco0 Ormai sembra di essere dentro una tragedia greca... solo che sembra mancare il "deus ex machina", ossia la divinità che scende a salvare la situazione. 🙁
@MMmarco0 Caro Marco, spero che questa ventilazione possa arrivare anche in Sardegna, a stemperare "la vaporella" che entra ogni volta che si prova ad arieggiare. 🙂
L’Atlantico prova a entrare, ma il caldo continentale non ha ancora finito la sua partita.
Il passaggio instabile che c'è stato nelle ultime 48 ore ha chiuso la prima vera interazione organizzata tra il promontorio nord-africano e le correnti perturbate atlantiche, spinte verso l’Europa occidentale da una vasta saccatura distesa dalle alte latitudini fin verso la Penisola Iberica. Questo però non significa che l’anticiclone subtropicale sia stato già smontato.
Anzi, il Mediterraneo resterà ancora sotto l’influenza di una struttura calda piuttosto tenace, capace di resistere alla pressione delle correnti atlantiche e, in alcuni momenti, perfino di rafforzarsi proprio come risposta agli affondi freschi più occidentali. Immaginate una fisarmonica, l’Atlantico affonda verso ovest, il promontorio caldo risale più a est. Poi la struttura si ritira parzialmente, poi torna a espandersi, seguendo l’ondulazione del flusso in quota. Il risultato, come detto già da giorni, sarà un’Italia divisa.
Il Nord, dopo il passaggio instabile di queste ore, dovrebbe vivere una fase estiva più normale, senza eccessi marcati e con temperature più vicine alle medie del periodo. Non fresco, ma estate più sopportabile. Centro-Sud e Isole resteranno invece più esposti al respiro subtropicale continentale, con caldo ancora superiore alla norma e una nuova pulsazione calda che potrebbe ripartire tra domenica e lunedì dalle due Isole Maggiori, estendersi al Sud entro metà settimana e poi tentare di risalire anche verso le regioni centrali. Quanto riuscirà a spingersi verso nord questa nuova risalita calda è ancora da confermare, ed è proprio qui che serviranno i prossimi aggiornamenti. Al Nord il caldo intenso dovrebbe perdere terreno in modo definitivo e più convincente. Sul resto del Paese, invece, il promontorio nord-africano continuerà a farsi sentire, con fasi anche sensibilmente sopra media nelle aree più esposte, fino a 7-9 °C sopra la media.
L'estate, almeno al centro-sud, non si arrende ancora.
@MMmarco0 Grazie come sempre di esserci, caro Marco, e di spiegarci cosa accade. 🙏 Che triste vedere ancora quel rosso e quel 28, a quelle altezze, in agosto inoltrato... 👹👹👹 la speranza è che settembre, al più presto, riesca a spazzare via questa roba. 😳
@MMmarco0 "...prima o poi dovrà cedere terreno" 😃 esattamente, evviva le giornate più brevi! 🙏 Confesso che il giorno dell'eclissi ho desiderato che la Luna potesse restare in quella bella posizione fino ad Ottobre! 😅🍁🍂
@MMmarco0 Sono tanto felice per tutte le zone d'Europa in blu... 💙quei "palloni rossi" che sballonzolavano su tutta la zona atlantica, per poi invadere tutto, erano assai inquietanti... 👺 speriamo di diventare presto almeno verdini quaggiù sul Mare Nostrum... 🙏💚
@MMmarco0 Questa estate non ci sono state maestralate degne di nota nella mia Isola. Siamo da Giugno con questa merda che non so come altro definire. E andrà a finire che sarà così anche per tutto agosto, che schifo.
@matildesjt estate da incubo, e chi non vive qui ha difficoltà a capirlo, perché il problema non è "quanto caldo", ma "come", "da quando" e sino a quando;
@SereDomenici In modo cosi continuativo non é vero che é sempre esistito! Non sono giornate o settimane eccezionali di caldo ma mesi a 35 gradi senza soluzione di continuità. A Cagliari le trmperature superano di 8 gradi le temperature di stagione dal 10 giugno! E non accenna a finire.
Abbassare le emissioni è necessario, ma non rende inutile l’adattamento. Anche se domani azzerassimo tutte le emissioni, il caldo, le città roventi, i mari caldi e gli eventi intensi non sparirebbero dopodomani.
La CO2 resta in atmosfera molto a lungo, una parte viene assorbita in decenni, un’altra in secoli, una quota ancora più lenta su scale millenarie ed anche fermando le emissioni, servirebbe molto tempo perché temperatura superficiale e oceani comincino davvero a raffreddarsi verso condizioni precedenti. Nel giro di qualche decennio con una drastica riduzione delle emissioni potremmo stabilizzare almeno la situazione ma nel frattempo ci sono anziani, fragili, scuole, RSA e ospedali da proteggere. Mitigazione e adattamento non sono rivali ma sono sono le due gambe della stessa risposta climatica.
A 1.088 metri d'altezza, incastonato letteralmente dentro le guglie rocciose delle Dolomiti Lucane, c'è un borgo che sembra uscito da un film fantasy: Prietrapertosa. 🏔️🇮🇹
@MMmarco0 Mi conforta molto questo dato. 🙏La consapevolezza sta alla base di tutto. Bellissimo quel passaggio: "...il confine tra una città che protegge e una città che abbandona". Dovremmo scolpirlo nella roccia e... nella testa di chi gestisce il tutto. 🙂