PostDoc RF, Fondazione Luigi Einaudi, Turin
PhD in Early Modern History UniGe
Italian Society of Military History (SISM)
NavLab (Naval-Marit Hist)
War Studies
Happy to share that I'm starting a PostDoc fellowship at the @EinaudiTorino : “Reforming Warfare between land and sea: Infantry, Navy, and amphibious warfare in the Republics of Genoa and Venice between the military enlightenment and European models (c. 1740–1797)”
The new issue of Military Strategy Magazine is now live.
Six new articles. Six different strategic problems we need to consider.
Always free to read 👉 https://t.co/FDpWOkl0po
On 17 September I defended my PhD thesis at the University of Genoa, on "Dinamiche di piccola guerra tra XVI e XVII secolo: uno studio sulla trattatistica e sugli autori militari coevi". Grateful to everyone who helped me along the way.
On to the next!
The 5th edition of the Military History School has just ended in Faenza.
Grateful to everyone who joined us, and already looking forward to the next edition.
Germany needs its navy to do more.
But what happens when the navy is already too small for what is being asked of it?
Always free to read 👉 https://t.co/LI94rTwvV5
Fa troppo caldo, bisogna rinviare l’inizio dell’anno scolastico a ottobre. La richiesta è partita da un appello online ed è stata raccolta da molti insegnanti, ovviamente da alcuni sindacati e persino da tanti genitori. Tutti giustamente preoccupati per le condizioni insostenibili e rischiose per la salute psicofisica di docenti, lavoratori e alunni. Servirebbero i climatizzatori nelle aule, ma non ci sono i soldi e soprattutto non c’è tempo. Ora. Perché in passato ci sono stati entrambi, ma entrambi sono stati sprecati.
Quando nel 2020 c’è stato il Covid, l’Italia è stato il paese che ha chiuso le scuole più a lungo in Europa: 341 giorni, rispetto a una media di 138. All’epoca, una delle discussioni più importanti era l’aerazione delle aule: portare impianti di ventilazione in tutte le scuole era un obiettivo condiviso e prioritario. E le risorse, negli anni successivi, non sono di certo state un problema.
Tra il Superbonus e il Pnrr sono stati spesi 450 miliardi di euro, ma non un euro è stato previsto per adeguare gli edifici scolastici all’aumento delle temperature: abbiamo messo i cappotti termici alle ville al mare, ma non l’aria condizionata nelle scuole. Così allo stato attuale, su circa 60 mila scuole, solo il 6-7 per cento ha la climatizzazione. Il ministro Valditara ha stanziato 20 milioni di euro, sufficienti a rinfrescare appena 3-400 aule: per gli inutili banchi a rotelle il governo Conte spese 120 milioni.
Così, dopo sei anni e 450 miliardi, la soluzione è sempre la stessa: scuole chiuse. In fondo anche ai sindacati va bene così, d’altronde tra i tanti scioperi fatti – da Gaza al neoliberismo al climate change– non se ne ricorda uno per l’aria condizionata.
https://t.co/xDDg1vyoOp
🏦 📣 Here is the programme for the fifth edition of the Military History School, an annual event organised by the Training Committee of the Italian Society of Military History (SISM)
📆 10–12 Septrmbrt 2026, Faenza Looking forward to it!
Oggi inizio una newsletter dedicata alla difesa italiana, per contribuire a un dibattito più informato e accessibile, oltre slogan e contrapposizioni ideologiche.
Il primo articolo parte dalla recente decisione italiana su SAFE.
https://t.co/BIMQZDScLt
🇮🇹 Sulla sua pagina LinkeIN, @Confindustria scrive quanto sotto. Con rispetto, ma no. Il turismo è il settore nel quale i lavoratori guadagnano meno di ogni altro (dati ISTAT nel primo commento sotto). Il turismo non è affatto "un'importante leva di crescita per l'Italia"; anzi, sono i chiodi alla bara dell'industria. In tutto il mondo la competizione e la crescita si fanno sulle frontiere della tecnologia. In tutto il mondo, a parte che in Italia. E stupisce davvero che a scriverlo sia... confindustria. O forse no.
In ogni caso, consiglio https://t.co/oPC6k2z9Ak.
https://t.co/XOFZWPhO9q
Published three reviews in the new issue of Nuova Antologia Militare.
Good books worth discussing:
Thirty Years' War Escalation and Wallenstein https://t.co/PuEfIk7BHC
The Business of War in the Baltic https://t.co/SAxlYqSb5I
Atlas of Early Modern Warfare https://t.co/QKpUun4QAX
🇮🇹 #PNRR e moltiplicatori fiscali. Ovvero, come abbiamo fatto a buttar via una montagna di soldi pubblici.
Prendiamo per buoni i conti dell’UPB (e secondo me sono del tutto generosi). Quindi prendiamo per buono che “La spinta progressiva ha portato al picco massimo proprio nel 2026, anno di scadenza formale del Piano, in cui la ricchezza nazionale stimata risulta superiore dell'1,8 per cento rispetto allo scenario senza riforme e investimenti europei. Si tratta comunque di un valore piuttosto esiguo.”
Dato che il PNRR è costato circa 11-12 punti di PIL, qual è il moltiplicatore? Vicino a zero. Faccio presente che il moltiplicatore dei bonus edilizi è stimabile attorno allo 0.2-0.3. Una stima di massima del moltiplicatore congiunto di bonus edilizi e PNRR è quindi prossima allo zero. Tradotto: abbiamo preso (quasi) 500 mld di Euro e li abbiamo buttati via. Non per tirarci fuori poco. No, proprio buttati via del tutto.
Del resto, come già ho mostrato, l’andamento delle unità di lavoro in Italia è stato identico a quello dell’Eurozona al netto dell’Italia. Stessa cosa, più o meno, per il PIL.
Abbiamo vissuto i più grandi scandali di finanza pubblica di sempre e (quasi) nessuno ha detto nulla. Anzi, in molti hanno applaudito.
For reviewer Chris Wooding, this book is well-researched, thorough, and makes a strong contribution to busting some of the myths concerning the German military during the period of two World Wars.
https://t.co/e1LCNLzld6
#AUSArmyResearch#LandPowerLibrary
🇮🇹 #Turismo nostro petrolio. Nel silenzio e forse con il plauso, il numero di pernottamenti negli ultimi mesi è aumentato moltissimo, soprattutto in BnB e alloggi di breve durata (+28,4% negli ultimi 12 mesi). Sempre meno industria, sempre più turismo. Così fa un paese in via di inviluppo. Avanti tutta, mi raccomando.
Grafico e dati sono qui: https://t.co/jhl3IpwFEW
A brigade….
A fucking brigade
In 1989, the British Army could deploy a full corps of four divisions (3 armoured, 1 infantry) in W Germany. With 10,000s more troops in other areas. Even the bloody Dutch could deploy a corps. Germany had 3 standing corps of mostly heavy units.
By 2010, Britain could barely keep a reinforced brigade in Afghanistan. And that was with an army of 105,000 regulars and 30,000 TA.
We now have an army of ~70k regulars and 20k reserve. Deployability is even lower. Equipment count lower still.
The idea our troops would go toe to toe with a peer adversary is at best for the birds. At worst, cruel.
Replace “3” and “4” with empirical material fit for security studies (e.g. selective and partial reading of military doctrines as supposedly revelatory of broader practices; cherry-picked public statements) and you also have a very familiar template.
📢Call for Papers: 5th Military History School in Faenza, Italy (10–12 Sept. 2026).
A peer-led training school for students & early-career scholars in #MilitaryHistory, now with a new Advanced Research format featuring 2 discussants.
Info:
https://t.co/foZGwTm5Iw
🌍 Cinque secoli di contese per lo stretto di Hormuz, dai portoghesi a oggi. Brevi riflessioni di lunga durata sulla storia strategica dello stretto.
Commenti e critiche benvenuti
https://t.co/nlMQZEm4VJ