Il deputato Mattia (Fdi): "Per vincere al referendum usate anche il solito sistema clientelare". Le parole dell'onorevole a Genzano di Lucania #ANSA https://t.co/malDbfMAdC
Bartolozzi: "La magistratura è un plotone d'esecuzione, con il sì ce la togliamo di mezzo". Così la capo di gabinetto del ministero della Giustizia alla trasmissione Il Punto su Telecolor @Lasiciliaweb#ANSA https://t.co/xOAJtaO6nm
𝐈𝐌𝐌𝐄𝐍𝐒𝐀 𝐅𝐋𝐎𝐑𝐀 𝐓𝐀𝐁𝐀𝐍𝐄𝐋𝐋𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈𝐈 🇮🇹🥉
Una medaglia fuori dal comune per Flora che sale sul terzo gradino del podio dopo 102 giorni dalla rottura del crociato! La fuoriclasse italiana non stava benissimo negli ultimi giorni ma ha dimostrato di avere una forza di volontà di un altro livello e una voglia di riscatto da brividi 🥹💙
#MilanoCortina2026 #Olympics #Olimpiadi #Tabanelli
4️⃣9️⃣ MINUTI IN CUI È SUCCESSO DI TUTTO! 🥇🥇🥈🇮🇹
Un cardiologo per gli Admin per favore (ma anche per tutti voi 😂) 🚑
#MilanoCortina2026#Olimpiadi#Olympics
Era dovuto ♥️
Imbarazzo è in effetti ciò che abbiamo provato tutti, nonostante la bellisima cerimonia delle Olimpiadi
Ma questo signore e l’azienda Rai si devono prendere le proprie responsabilità
“Cari studenti e studentesse di Azione studentesca, vi vogliamo facilitare il compito: mi chiamo…insegno e sono di sinistra”. Il video del professor Giorgio Peloso Zantaforni, ha portato altri professori, questa volta a Bologna a reagire. Con altrettante denunce contro la schedatura dei docenti di sinistra promossa da Azione studentesca, l’organizzazione legata a Gioventù nazionale, a sua volta costola di Fratelli d’Italia.
La mafia le ammazzò il marito. Ma lei, Serafina, non parlò perché era cresciuta nella trappola dell’omertà e della mafia. Poi però toccò al figlio, Salvatore, un bravo ragazzo cresciuto in un ambiente sbagliato. La mafia uccise anche lui.
Per Serafina Battaglia cambiò il mondo e decise di abbandonare totalmente la vita di prima e rompere l’omertà.
Era il 30 gennaio quando prese una decisione storica: dire ai giudici tutto quello che sapeva. Sicari, affari mafiosi che aveva il marito, informazioni. Tutto. Divenne la prima donna in Italia testimone di giustizia. Pagò un prezzo enorme oltre a quello della perdita del figlio: il totale isolamento dal mondo. Si mise contro tutti, dalla famiglia fino agli amici. Al punto tale che per trovare un avvocato ci mise un’eternità. Nessuno la voleva, tutti la evitavano per aver rotto il silenzio dell’omertà.
Ma Serafina non si arrese mai. Testimoniò in tribunale e affrontò i boss mafiosi senza paura, addirittura incalzandoli, inveendo loro contro come mai era successo prima.
“Se le donne dei morti ammazzati si decidessero a parlare così come faccio io, non per odio o per vendetta ma per sete di giustizia, la mafia in Sicilia non esisterebbe più da un pezzo”, diceva.
Non mollò un attimo ma non vide mai l’arresto dei sicari di suo figlio. Abbandonata da tutti, morì a Roma, ancora in lutto, il 10 settembre 2004.
Il suo aver detto “no” all’omertà aprì però un mondo.
A lei, oggi, in questa ricorrenza importante, il ricordo di tutti noi.
“Spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori dall’auto”
Ci arriveranno anche loro a impedire ai giornalisti stranieri di entrare negli Stati Uniti per documentare i crimini che commettono.
Qui ICE con la troupe di InMezzora.
Ottimi allievi di Israele in tutto.
#Minneapolis
L'uomo ucciso a Minneapolis è stato ucciso, perché stava riprendendo i crimini dell'ICE. Come i giornalisti uccisi a Gaza, non ci devono essere testimoni.
#Minneapolis
In nome della famiglia prendono le difese di due fuori di testa che fanno vivere i loro figli nella merda
Ma esultano quando un poliziotto americano spara in faccia alla innocente madre di tre figli
Boh