Il #24marzo di 80 anni fa alle #FosseArdeatine 335 antifascisti, partigiani ed ebrei venivano barbaramente trucidati dalla furia e dall'odio nazifascista, una delle più grandi stragi di innocenti della nostra storia nazionale. Non stanchiamoci mai di ricordare il prezzo altissimo pagato dagli italiani per conquistare pace, libertà, democrazia
Oggi in consiglio provinciale Trentino. Collega Zeni interroga sulle liste di attesa in sanità! Ma credo si sia sbagliato...Penso sia roba di 5 anni fa.... a me risulta che siano state abolite, come gli sbarchi e le accise... @ildolomiti@LucaZeni1
Quando inizia il #FestivalEconomiaTrento? Il 25/5. Alle 18 nella splendida location del Teatro Sociale la cerimonia inaugurale e il dialogo tra la giornalista @francescafagnan e il Card. Ravasi.
📰 “IL FUTURO DEL FUTURO. Le sfide di un mondo nuovo”
📆 25–28 maggio 2023
📍 Trento
Guerra gli #orsi, dalla bufala che il progetto prevedeva massimo 50 esemplari alla retorica del ''noi trentini'', ''voi gente da ztl'': 5 ''storielle'' che fanno male a tutti https://t.co/zUvtxhuhh6 via @ildolomiti
Millions of people trapped in their homes. Bodies in the streets. The health sector crumbling.
The speed of the collapse of Khartoum, Sudan’s war-torn capital, since the clashes broke out on Saturday is dizzying, even by the standards of modern warfare.
https://t.co/VJ3enkujwj
Mancano 7 giornate alla fine della Serie B e il Sudtirol è quarta, in zona playoff e con un occhio anche alla seconda piazza, che varrebbe la promozione in A. Andrea Masiello ci racconta il campionato sorprendente. Di Edoardo Cozza https://t.co/qQSy2Ly4W4
“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi Leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana.”
Il professor Keating (Robin Williams) recita “O me! O vita!” di Walt Whitman nel film “L'attimo fuggente” (1989)
Les Contes d’Hoffmann è un’opera davvero affascinante, con una scenografia realizzata molto bene ed interpreti eccezionali; peraltro uno dei brani, la Barcarolle, è molto famoso perché era stato ripreso nel film La vita è bella di Roberto Benigni. La Scala, Milano
Questo straordinario autoritratto, considerato uno dei suoi più belli, se non addirittura il migliore, fu realizzato nel settembre 1889 nel manicomio di Saint-Rémy-de-Provence, quando il pittore olandese si era appena ristabilito da una lunga crisi psichiatrica durata due mesi, e durante la quale tentò di uccidersi ingerendo i colori. A proposito di questa tela, Van Gogh scrisse al fratello Theo: "Noterai come l'espressione del mio viso sia più calma, sebbene a me pare che lo sguardo sia più instabile di prima".
Il dipinto, portato da Vincent ad Auvers-sur-Oise, venne ceduto dal fratello Theo al Dottor Gachet insieme a molti altri dipinti come pagamento per le cure mediche, entrando a far parte della sua già ricca collezione privata dove rimase per circa mezzo secolo; fu il figlio di Gachet, omonimo del padre, a donare la collezione al Louvre, e oggi si divide tra questo e il Museo d'Orsay.
MAMMA MIA SINNER, SEI IN SEMIFINALE 💪🦊
Jannik supera agilmente il finlandese Ruusuvuori in due set ed affronterà il vincente tra Alcaraz e Fritz
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