E comunque io uno screenshot a questo account l'ho fatto. Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, questo Onorevole Titolo per me non cambierà mai. 🌟🌟🌟🌟🌟
CLAMOROSO. Meloni invece di occuparsi di stipendi e sanità ha portato in Parlamento la legge elettorale per salvare la poltrona ed è stata sfiduciata dalla sua maggioranza in Aula. Dopo questa figuraccia, dopo 4 anni e zero riforme è crisi di governo. Abbia l'onore almeno di prenderne atto: A CASA. Ora tocca a noi
Quel che sta succedendo oggi ha del clamoroso: il Governo è a pezzi, ha perso la bussola e anche la pur minima credibilità.
Dopo la batosta del referendum e a pochi mesi dalle elezioni, la stessa maggioranza boccia le firme più pesanti messe dalla sua Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. E riconosce, nei fatti, i pesanti errori commessi.
I capigruppo di maggioranza hanno infatti presentato in Senato una mozione per rivedere il folle impegno del 5% del Pil sulle spese militari firmato da Meloni. Poi però sono stati richiamati all’ordine: la figuraccia era troppo grossa per Meloni e il Governo, sconfessati dai loro stessi parlamentari sul folle Riarmo.
E quindi hanno cambiato la mozione e si sono rimangiati tutto. Restano i cocci e una maggioranza a pezzi che sotto la facciata è spaccata e non condivide le scelte fatte da Meloni a livello internazionale che bloccano i soldi degli italiani su folli impegni di spesa in armi anziché sulle emergenze di famiglie e imprese. D'altronde la stessa Meloni ha sconfessato anche le sue firme sul disastroso patto di stabilità e sui vincoli europei.
Noi andiamo dritti per la nostra strada con le idee chiare: questo riarmo noi lo abbiamo contestato con i cittadini nelle piazze e andando direttamente a Strasburgo e a L'Aja mentre Meloni e soci ci insultavano. E a una maggioranza a pezzi rispondiamo con una mozione unitaria delle opposizioni che abbiamo fortemente voluto e che chiede di rivedere gli impegni in armi per investire sull'emergenza economica e sociale di cittadini e imprese.
Non bisogna avere grande esperienza per capire che questi fatti tolgono ogni credibilità e forza a una Presidente del Consiglio che le ha sbagliate tutte e ora cerca rimedi goffi e di facciata a legislatura finita.
Hanno fatto danni enormi e non hanno mezza strategia: si facciano da parte.
Leggiamo che ieri è stata una giornata di lavoro intenso a Palazzo Chigi: sul tavolo le faide interne a Fratelli d'Italia - con il caso del Ministro che caccia lo staff - e la legge elettorale per provare in tutti i modi a vincere dopo la batosta del referendum. Intanto rincari fuori controllo a carico di famiglie e imprese, 3 anni di crollo della produzione industriale e multinazionali come Electrolux che avviano un massacro sociale con 1700 esuberi, licenziamenti e chiusure in vista, calo degli stipendi dell'8% in quattro anni.
Da mesi chiediamo di liberare risorse per un grande piano industriale e di investimenti che rimetta in piedi l'Italia e sostenga le famiglie alleggerendo la pressione fiscale record e il boom della cassa integrazione. Come? Rimodulando i vincoli europei che strangolano l'economia firmati da questo Governo a Bruxelles, rivedendo gli impegni presi sulle spese militari, prendendo risorse dagli extraprofitti dei colossi energetici e militari, sbloccando i circa 14 miliardi fermi sul progetto pieno di falle del Ponte sullo Stretto per liberare risorse per la crescita e la ripresa.
Il tempo di questo Governo sprovvisto di soluzioni è quasi scaduto, per fortuna. Questa settimana entra nel vivo Nova, per raccogliere da voi in tutta Italia le idee che ci aiuteranno a costruire una svolta per il Paese.
Dicevano che il Pnrr fosse una truffa. Fratelli d'Italia si astenne durante la votazione. Ora Meloni addirittura esulta, senza nemmeno ringraziare.
Se il presidente Conte non avesse portato i 209 miliardi in Italia, oggi il Paese sarebbe in recessione, ancora peggio di come sta messo.
Domani il governo italiano deve schierarsi: gli accordi di associazione fra Unione europea e Israele vanno stoppati.
Purtroppo non è stata l'Italia a chiedere di affrontare di petto la questione, ma una lettera di Spagna, Slovenia e Irlanda. In questi anni il governo italiano è stato dalla parte sbagliata. Ora però il ministro Tajani deve prendere una posizione netta nel Consiglio Affari Esteri di domani dove il tema sarà trattato: non possiamo ancora tenere in piedi questi accordi dopo che il Governo Netanyahu si è macchiato di un genocidio e ha portato avanti guerre illegali che hanno causato morte, distruzione e danni economici enormi anche per l'Italia.
Visto che la partecipazione e 15 milioni di voti hanno spinto il Governo ad annunciare retromarcia su alcune delle politiche fallimentari di questi 4 anni, allora ci aspettiamo veri atti di difesa della Costituzione e che Tajani rinneghi completamente la teoria del diritto internazionale che vale fino a un certo punto, portata avanti per troppi anni.
E si vada oltre, con sanzioni al Governo Netanyahu che mancano all'appello da troppo tempo.
Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto, con la nostra Alessandra Todde: il salario minimo a 9 euro l'ora è legge della Regione Sardegna. È un segnale molto importante quello che diamo. Riguarderà appalti e concessioni affidati dall'ente, da aziende sanitarie, società controllate ed enti locali affinché le paghe dei lavoratori non scendano sotto la soglia della dignità, intervenendo in settori in cui spesso quella dignità viene calpestata. È stato anche istituito un Comitato regionale per controllare e monitorare il rispetto degli standard di qualità del lavoro e per contrastare ribassi e sfruttamento sul lavoro con i fatti. Andiamo avanti, dalla parte giusta.
Il Governo Meloni è immobile, sono così impegnati con gli scandali esplosi nel partito della premier che si son dimenticati delle emergenze degli italiani.
La bolletta elettrica aumenta anche per gli utenti più vulnerabili, crolla la produzione industriale, il Governo taglia gli incentivi alle aziende tradendo imprenditori che avevano già investito, il decretino elettorale del governo è stato già bruciato dagli aumenti del carburante.
Quel che sta succedendo sulla sanità, poi, suscita sinceramente rabbia. Abbiamo lottato come leoni per i 209 miliardi in Europa ma non riescono nemmeno a spenderli: secondo Gimbe a fine 2025 funzionavano solo il 4% delle Case di comunità e meno del 30% degli Ospedali di comunità hanno avviato almeno un servizio.
Hanno ignorato tante nostre proposte per fare diminuire il costo delle bollette, per Transizione 4.0, per investimenti in sanità. Si corre a gonfie vele solo su spesa militare e difesa: aumenti da 1 miliardo al mese mentre questo Governo firma in Europa i tagli a spese e investimenti vitali per la nostra Italia.
@GiuseppeConteIT E pensare che va tutto bene, non oso nemmeno ad immaginare se a questo governo capitasse un'emergenza sanitaria come è successo al Governo Conte con il covid, nessuno sapeva come agire e come difendersi, ma Lui l'ha fatto tutelando nel miglior modo possibile nel Nostro interesse