La ministra Bernini ha costruito attorno al suo “semestre filtro” una narrazione epica: abolizione del test d’ingresso, rivoluzione dell’accesso, modernità in arrivo. Ma la realtà, come sempre, è più dura della propaganda.
La realtà, suffragata dai numeri, piuttosto è questa: al “semestre filtro” si sono iscritti 64.825 ragazzi e ragazze, poco più di 54.000 a Medicina, circa 4.500 a Odontoiatria, poco più di 6.000 a Veterinaria. Concorrevano per 17.278 posti a Medicina, 1.774 a Odontoiatria, 1.375 a Veterinaria, quasi 20.500 in tutto.
Dai dati disponibili, quasi l’87% degli iscritti al semestre filtro ha deciso di sostenere almeno uno dei test per le tre materie, Fisica, Chimica e Biologia. E i risultati sono stati disastrosi.
A Palermo solo il 13% ha superato Fisica, il 30% Chimica, il 45% Biologia. A Milano Statale 12%, 24%, 30%.
Un vero e proprio imbuto spacciato per “opportunità”.
Ma il punto non è solo quanti entrano: è come vengono preparati. Bernini pretendeva che Biologia, Chimica e Fisica si potessero imparare in 10 settimane, spesso con lezioni online e programmi compressi. Una scorciatoia spacciata per rivoluzione.
La riforma prevede che si possa accedere al secondo semestre solo superando tutti e tre i test. Oggi è possibile stimare che ci sia dentro appena il 10-12% degli studenti. Anche ipotizzando un miglioramento nella sessione del 10 dicembre, arrivare al 25% sarebbe già ottimistico: risultato, 14.000 idonei e oltre 6.000 posti che rimarrebbero vuoti.
Sì: posti vuoti. Nel Paese che denuncia la mancanza di medici.
Un capolavoro.
Intanto fioccano i ricorsi, già oltre 6.000; tanti tenteranno l’accesso “per via giudiziaria”.
Tutti dentro per sentenza, e la colpa, ovviamente, ai giudici.
Il governo Meloni si riempie la bocca con la parola “merito”, ma costruisce una riforma che di meritocratico non ha nulla: compressa nei tempi, povera nei contenuti, incapace di reggere l’urto della realtà.
La ministra Bernini può ripetere che “nessuno ha copiato” e che “i ragazzi hanno studiato”.
Il problema è un altro: non si costruisce il futuro della sanità italiana con l’improvvisazione.
Sull’era #Pioli al #Milan si possono dire tante cose: eccezionale fino allo Scudetto, ricca di delusioni (anche se non totalmente deludente) negli ultimi due anni.
Ciò che il mister lascia è sicuramente un Milan molto più forte rispetto a 5 anni fa, con altre ambizioni, altre aspettative, altre pressioni, con tanti difetti e altrettanti pregi.
Ciò che lascia a me è la signorilità di un uomo e di un allenatore che, come tutti, sbaglia e ha sbagliato, ma che mi ha regalato gioie mai provate, continuando, anche tra le mille critiche e i mille elogi, a lavorare con professionalità e rispetto.
Gratitudine.
“Spiegherete il green pass, perché non avete raccontato gli effetti avversi dei vaccini e perché ci avete chiuso in casa”. Intervento di Fratelli d’Italia su Commissione Covid. Complimenti davvero a chi ha deciso di andare dietro a questa roba qui. Alla faccia dei medici, degli infermieri e di tutti quelli che hanno combattuto il Covid. Che paese.
La cosa più incredibile è che continuano a dire assurdità. Una dopo l'altra. #Rampelli#Feltri#Piantedosi... Non si fermano più. Ironizzano e offendono. Le vittime, le persone per bene e la nostra intelligenza.
Un deriva umana orribile.
In estrema sintesi: per liberali e conservatori Schlein è una pericolosa marxista bolscevica, mentre per comunisti e fascisti è una pericolosa neoliberale americana woke fucsia (quando non vedo aggiungere "ebrea"). Questa risma di critiche sono medaglie per @ellyesse
Il problema della politica italiana in 25s: dal noi chiediamo della campagna elettorale al noi facciamo (tutto il contrario) di quando sei al Governo. Che il tutto avvenga con quest'aria da lezioncina di chi sta dalla parte del popolo solo quando chiede il voto è insopportabile.