🚨🪖🇸🇦🇾🇪🇮🇶 Pessima notizia: il ministero dell’Energia saudita conferma ufficialmente che la East-West Pipeline è ora chiusa in via precauzionale dopo essere stata colpita da attacchi multipli nelle regioni di Riyadh e Medina nella mattinata di oggi. Gli attacchi hanno provocato anche alcuni feriti. Squadre tecniche e di emergenza stanno verificando l’integrità dell’infrastruttura prima di una sua eventuale riattivazione. Nessuna indicazione sul "quando". Non promette bene. Qui per il quadro aggiornato della situazione: https://t.co/PXafZomOaa
In the 2010s we were told ultra low interest rates would lead to a financial crisis (didn't happen)
Now we are told that higher interest rates will also lead to a financial crisis
I think some ppl really want to say they called the next financial crisis
Dopo appena sei mesi di questo circo di tagli e proroghe delle accise, Giorgia Meloni casca dal pero e sembra giungere alla conclusione che noi di @ora_italia sosteniamo da marzo, ossia che occorrono misure strutturali per il long term.
Resta solo da chiederle, sui quasi 2 miliardi bruciati nel frattempo: what was the purpose?
🚨🪖🇾🇪 Prosegue l'avanzata degli Houthi. Aggiornamento importante nel punto nave di stasera. Piccolo spoiler: si sta mettendo male. E come al solito da queste parti si sottovalutano le conseguenze di ciò che ci attende.
Questo non è vero. Si può contestare la decisione della magistratura, ma la sentenza dice che i commissari del governo in carica e il ministro dell'ambiente hanno violato la legge. Quindi si, dipende da loro. Si poteva tenerla accesa, se non avessero aggirato le regole.
Per tutti coloro che esultano per il ritorno delle preferenze: il capolista è bloccato e nella stragrande maggioranza dei casi passerà solo lui.
Ma non ve lo dice nessuno.
Il sistema partitico si trincera.
L’emendamento Zedda (FDI) approvato oggi al Senato con 87 voti favorevoli, è una norma antidemocratica e contro la rappresentanza politica.
Con la riformulazione approvata, per le nuove forze politiche non presenti in Parlamento le firme necessarie per presentarsi alle elezioni passano da un minimo di 1.500 a 6.000, fino a 7.000, per collegio.
Quattro volte tanto.
Nel frattempo, partiti, gruppi e componenti già presenti in Parlamento continuano a beneficiare di esenzioni o requisiti fortemente ridotti. Di fatto, quasi tutto il sistema attuale, comprese formazioni nate da separazioni e scissioni avvenute dentro il Parlamento, viene tutelato dalle nuove regole.
Chi invece rappresenta cittadini ma non fa già parte del sistema si trova davanti una barriera molto più alta.
È una misura che protegge la politica costituita dall'alternativa, dal rinnovamento e dalla nuova rappresentanza politica.
Sono gli stessi partiti già dentro le istituzioni a stabilire condizioni molto più difficili per chi vuole entrarci.
In una democrazia sana dovrebbero essere gli elettori a decidere se una nuova forza politica merita rappresentanza, invece dei partiti esistenti, attraverso regole costruite per rendere più difficile persino presentarsi al voto.
Abbiamo un sistema politico incapace di rinnovarsi, che si chiude e trincera, alzando muri attorno a se stesso.
Quando una politica sempre meno capace di comprendere l’evoluzione della società e le sue nuove necessità reagisce al cambiamento proteggendo l’ordine costituito, alzando barriere contro chi rappresenta qualcosa di nuovo, a perdere sono il pluralismo, la rappresentanza e la capacità stessa della democrazia di evolvere insieme alla società.
Buffoni e mentitori.
State togliendo sovranità al popolo con una legge truffa che forza la política a scontro fra due bande ideologiche chiuse e ottuse.
Coerenti con la vostra cultura fascista cercate la guerra per bande
La barzelletta esilarante di Giorgia Meloni è che avrebbe restituito agli italiani il diritto di scegliere i parlamentari. E naturalmente dietro arrivano il gatto e la volpe, Salvini e Tajani, a celebrare la grande conquista democratica.
Vediamo la conquista.
Con questa legge sarà scelto con le preferenze più o meno un parlamentare su quattro. Gli altri tre saranno scelti dai partiti, attraverso capilista e posizioni bloccate.
Il trucco è persino semplice.
In ogni circoscrizione il primo seggio conquistato da una lista va al capolista bloccato. Le preferenze cominciano a contare soltanto dal secondo seggio. Quindi, per i partiti più piccoli, che in moltissime circoscrizioni eleggeranno un solo parlamentare, potrete scrivere sulla scheda tutte le preferenze che volete: sarà eletto il capolista deciso dal partito.
Una specie di preferenza decorativa.
Poi ci sono i 105 parlamentari del premio di maggioranza: 70 deputati e 35 senatori. Anche quelli senza preferenze.
Alla fine della grande rivoluzione annunciata da Meloni agli italiani resterà la possibilità di scegliere grosso modo un parlamentare su quattro.
Ieri, però, se fosse passato l’emendamento delle opposizioni, avremmo potuto scegliere tutti. O quasi: sarebbero restati fuori solo quelli garantiti dall’altra porcheria di questa legge elettorale, il listone del premio alla coalizione che supera il 42 per cento. Per tutti gli altri, le opposizioni avevano proposto una cosa semplicissima: preferenze, senza capilista bloccati.
Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno votato contro.
Ed è qui che la barzelletta diventa meravigliosa.
Per trent’anni ci hanno spiegato che i parlamentari nominati dai partiti erano uno scandalo e che bisognava restituire il potere agli elettori. Arrivati al governo hanno ritrattato, come al solito.
Poi sono saliti sul palco a festeggiare di aver restituito agli italiani il diritto di scegliere.
Sì. Uno su quattro.
Gli altri preferiscono continuare a sceglierli loro.
Dopo l’11 settembre, tutti gli alleati della NATO si schierarono con gli USA e invocarono per la prima e unica volta l’Articolo 5.
Oggi Trump insulta quegli stessi alleati. E pochi in Europa si fidano ancora che Washington rispetterebbe l’Articolo 5 se Putin attaccasse la NATO.
Il Tg1 di TeleMeloni titola “dopo 35 anni tornano le preferenze (peccato siano finte), le stesse parole del post di Meloni. Si può essere più scorretti? Dovremo sopportare un anno di campagna elettorale così, senza presidente di garanzia e commissione parlamentare di vigilanza?
La farsa delle preferenze approvate ieri in Senato:
1) se ne possono esprimere tre, ma in moltissimi casi passerà solo il capolista bloccato. Dunque non è affatto vero che la scelta degli eletti passi interamente ai cittadini;
2) i capolista potranno essere tutti uomini perché salta la norma vigente che imponeva un rapporto tra generi di 40/60. Singolare che ciò accada proprio quando per la prima volta nella storia c’è una donna come presidente del consiglio;
3) l’alternanza di genere c’è solo dalla seconda persona in lista. Cioè il candidato che viene subito dopo il capolista può essere dello stesso sesso.
Vi prendono in giro, e alcuni nemmeno se ne rendono conto.
Presidente, quindi avete passato trent’anni a chiedere le preferenze e, quando finalmente vi hanno proposto quelle vere, vi siete emozionati e le avete bocciate?
Lasci stare l’archeologia.
Oggi potevate abolire i capilista bloccati e far scegliere tutti i parlamentari agli elettori. Avete votato contro.
Il resto sono chiacchiere: siete favorevoli alle preferenze finché non c’è da votarle.
Fratelli d’Italia ha votato contro la sua storica proposta sulle preferenze nella legge elettorale, pur di tenere insieme la maggioranza
https://t.co/QYffCCLt5R
Come volevasi dimostrare la Meloni sì è rimangiata il sì sulle preferenze! Ho avuto gioco facile nel ricordare ciò che Giorgia Meloni aveva detto nel 2014 contro di me
Un passaggio dell’intervento di @matteorenzi al Senato sulla #leggeelettorale in discussione.
“Oggi c'è la possibilità per la Meloni di portare a casa per la prima volta una promessa elettorale.
E quindi rivolgo un appello a Giorgia Meloni. Non si faccia impaurire da Salvini e da Tajani che sono contrari, anche perché sarebbe l'unico essere che si fa impaurire da persone come Salvini e da Tajani. Abbia il coraggio di andare fino in fondo, voti il nostro subemendamento, porti le preferenze nella legge elettorale e se per caso Forza Italia e la Lega con ruggito da coniglio avranno il coraggio di votare contro a scrutinio palese qui o di votare contro a scrutinio segreto alla Camera, Giorgia Meloni dichiari chiusa questa esperienza di governo e ci porti alle elezioni che vedono oggi il centro-sinistra Campolargo più riformisti avanti in tutti i sondaggi.
Adesso il Rhodus hic o Giorgia Meloni ha il coraggio di rimanere alla sua storia politica o per l'ennesima volta avremo una dimostrazione di un governo che è forte con i deboli e debole coi forti e un governo che non risponde nemmeno alle promesse elettorali.
Sono curioso di vedere come andrà a finire”. 🍀
Dobbiamo iniziare ad adattarci al pensiero di MELONI per altri 5 anni a Palazzo Ghigi
Il CAMPO LARGO è inguardabile invotabile..GIUSEPPE CONTE letteralmente inascoltabile..ma anche Fratoianni Bonelli Schlein non sono da meno..la distanza con i problemi veri della gente è siderale
Il governo Burnham concederà ai sindaci inglesi di applicare una tassa di soggiorno, senza limiti fissati centralmente ma in percentuale del costo dei pernottamenti, e scegliere che fare del gettito. Come prevedibile, quando un paese è in dissesto fiscale, si finisce così e la si chiama "autonomia". Di tassare, sicuramente.
England's mayors to be given power to introduce tourist tax
https://t.co/lDNoGWeYyG