Lorenzo Pacini, assessore musicale del PD milanese, su Enrico Letta che pubblica un'immagine fatta con l'AI di elogio di George W. Bush:
«Ora io mi chiedo, ma come cazzo fa Letta a pubblicare una foto dicendo l'America che ci piace con Bush, quello che ha fatto la guerra in Iraq, con Biden, con Clinton che è negli Epstein Files dicendo "l'America che ci piace"? Ma che cazzo stai dicendo, Letta? Cioè, uno dei problemi della sinistra in generale in questo paese è che sembriamo, sembrate, copia un pochino più civile della destra. Ora, lo vogliamo capire che è solo con una proposta radicalmente alternativa a questo modello capitalista che distrugge il pianeta, che distrugge le persone, che sfrutta la gente, che la sinistra torna a esistere, a contare qualcosa. E soprattutto lo vogliamo capire che non siamo la colonia degli Stati Uniti, Letta? Veramente così imbarazzante non me l'aspettavo».
(Da Instagram)
La campana per la raccolta del vetro in via Mariano Accardo ridotta a discarica, grazie ai palermitani che si rifiutano di fare la raccolta differenziata.
@robertolagalla@RapPalermo
Curiosità: Radio Radicale prende dallo Stato quasi 8,5 milioni di euro.
Chissà se Milei le giudicherebbe risorse un po' sovradimensionate rispetto ai servizi che svolge.
@SkyTG24 Sono trascorsi quasi tre anni e non prendere posizione sulla questione palestinese significa che non se ne vuole parlare. Intanto un popolo viene sterminato in un campo di concentramento a cielo aperto e i governi occidentali stanno a guardare, zitti e muti.
#Gaza
L’europarlamentare Pina #Picierno annuncia al Foglio che lascerà il #PD: "La casa dei riformisti non c’è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni"
Ad avercene ragazzi impegnati come @RaffaGiulians in giro. Piuttosto che attaccare la persona ,senza entrare nel merito, si ascolti quello che ha da dire.
Se ve lo siete perso, siete completamente pazzi: #RaffaeleGiuliani, il nuovo enfant prodige di #LilliGruber. Lei lo definisce "divulgatore social": meraviglioso.
Lilli è fatta così, le piacciono queste professioni. Invita quelli che fanno gli "attivisti", ad esempio: ce n'è una che si qualifica (da sola) come "giurista". Mi pare che di diritto non capisca una mazza. Poi c'è "l'imprenditore della comunicazione", fissato con la leva militare made in European Union: se non lo ascolti a 2X ti cascano le gonadi. Pensate se fosse stato imprenditore del silenzio.
Torniamo a Raffaele Giuliani. Zia Lilli gli chiede chi potrebbe essere un buon leader per il centrosinistra. Bene: lui ce l'ha prontissima, la risposta. Berlinguer. Ma che bravo. Solo che lei vorrebbe qualcuno ancora in vita: è un po' esigente.
Qui la sfida si fa complicata: trovare qualcuno che oggi soddisfi il nostro Raffaele tanto quanto lo appagherebbe il vecchio Enrico. Deve essere pragmatico, dice. Poi elenca tre caratteristiche: competenza, autenticità e ordinarietà. Insomma, una specie di appassionato professore di filosofia di liceo.
Mhm, vediamo. Qualcuno che si avvicini. Eccola: #SilviaSalis!
Silvia Salis non è proprio Enrico Berlinguer, ci mancherebbe. Però siamo sulla buona strada, dai.
E questo signore rappresenterebbe i nostri giovani. Poi ti dicono che bisogna frenare la fuga dei cervelli...
Fate voi.
Siamo in via Mariano Accardo altezza civico 1. Ieri bisognava conferire la carta ma non sono passati a ritirare. Tra l'altro c'è vento di scirocco e rischio di avere carta ovunque per strada.
@RapPalermo@ComunePalermo@robertolagalla