Mi hanno insultato perché ho scritto che #Parigi sembra una zona di guerra . Hanno detto che questo è il modo di festeggiare dei Francesi di seconda generazione.
Gridano allah akbar distruggendo tutto ciò che gli capita a tiro . A me sembra più una conquista !
Siamo in via Cola di Rienzo, quartiere Prati, una delle principali vie dello shopping romano: qui, dietro le vetrine di uno storico negozio di scarpe, sono stati ritrovati manifesti degli anni '40. Rimasti incollati al muro per oltre 80 anni, sono riapparsi una volta smontate le vetrine: nei loro testi propaganda bellica e ordinanze per la protezione antiaerea e il coprifuoco. La storica dell'arte Maria Isabella Safarik li ha notati e per prima li ha resi virali sui social. È proprio lei a mostrarceli, a raccontarci la storia di questa scoperta e a spiegarci perché è importante la loro salvaguardia.
Di Serena Curci
La notizia più potente di questa tragedia non è soltanto il recupero dei cinque italiani morti alle Maldive.
È un’altra.
Gli speleo-sub finlandesi che hanno affrontato il buio della grotta… hanno chiesto di non essere pagati.
Fermatevi un attimo a pensare a questo.
Sono entrati in uno dei luoghi più pericolosi al mondo.
Hanno rischiato la vita tra correnti, profondità e oscurità assoluta.
Hanno visto da vicino ciò che nessuno vorrebbe mai vedere.
E quando tutto è finito, non hanno chiesto soldi.
Niente.
In un’epoca dove molti farebbero qualsiasi cosa per guadagnare visibilità, loro hanno scelto il silenzio.
In un mondo dove quasi tutto ha un prezzo, loro hanno dimostrato che esistono ancora persone che agiscono solo per umanità.
Sami Paakkarinen.
Jenni Westerlund.
Patrik Grönqvist.
Tre persone che ci stanno ricordando cosa significa avere una coscienza, un cuore, un’anima.
Perché riportare a casa quei cinque italiani non era un lavoro qualsiasi.
Era una missione umana.
Era permettere a delle famiglie distrutte di poter dire addio.
Era dare pace a chi era rimasto sospeso tra speranza e disperazione.
Era trasformare un vuoto infinito in un ultimo saluto possibile.
E certe cose non si fanno per denaro.
Si fanno perché dentro di te senti che è la cosa giusta.
Oggi viviamo circondati da gente che urla, ostenta, pretende applausi per qualsiasi cosa.
Poi arrivano persone così.
Persone che rischiano tutto… e non vogliono nulla.
E allora forse l’unica reazione giusta è questa:
stare in silenzio.
E dire grazie.
Grazie Sami.
Grazie Jenni.
Grazie Patrik.
Perché avete ricordato a tutti noi che l’umanità vera esiste ancora. 🌊❤️
- Resilienza
NON DOBBIAMO ARRENDERCI A QUESTA SITUAZIONE!
A Molenbeek nei mercati sono l'unica senza hijab. Qui ormai di europeo c'è ben poco, questi sono i risultati inaccettabili di anni di finta integrazione. GUARDA IL VIDEO COMPLETO SU YT - https://t.co/GblzV7D6m1
Il ministro della Giustizia Nordio sul delitto di Garlasco: "Com'è stato possibile condannare Stasi? La legge va cambiata. Assolto in primo e secondo grado, è stato condannato senza nuove prove: un paradosso". #ANSA https://t.co/pKu1J7TlPm
#Garlasco#Ore14Sera#Zanella: ho fatto un video sulla chiavetta USB il 30/04/25, sedici giorni dopo il soliloquio di Sempio. Andrea farebbe meglio a trovare altre scuse piuttosto che arrampicarsi sugli specchi.