La storia ci giudicherà”, si dice. Ma nel frattempo Gaza continua a bruciare.
Il tempo non salva nessuno, se chi può agire sceglie di aspettare.
Il mio editoriale su etica e procrastinazione morale
@Avvenire_Nei
Il dialogo non è scambio di suoni, ma riconoscimento dell’altro. Dove manca questo, il malessere non è psicologico, è ontologico.
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Le nostre esistenze diventano sterili quando cedono all’illusione di essere impermeabili all’altro. Serve un realismo della finitudine: accettare i limiti, aprirsi al dialogo, creare relazioni di ospitalità e tempo condiviso, non di controllo.
#dialogo
Viviamo in una cultura che rimuove ambivalenza e dubbio. Eppure il sapere autentico nasce dal sostare nella contraddizione, come insegna il pensiero gianusiano: due volti, due direzioni, una sola coscienza vigile.
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L’etica dell’immediatezza non è un’alternativa tra le altre, ma ciò che da troppo tempo abbiamo disattivato, relegandola a una funzione ornamentale, subordinata agli interessi o alle strategie.
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C'è quella lite dove si riesuma il passato ("ma tu 3 anni fa..."), quella discussione dove ogni "sì" diventa "sì, però", quel conflitto dove si confonde ciò che accade con le presunte intenzioni. Finché non riconosciamo questi pattern, giriamo in tondo sentendoci incompresi.
Divieto di cellulari in classe: occasione per riflettere su regole, autonomia e dignità dei docenti. Quando la norma parla al posto dell’insegnante, rischiamo di trasformarlo in un ventriloquo. Una puntata per chi crede nella scuola viva
#ventriloquo
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La scuola è davvero un bene democratico o solo una formula che ripetiamo? Domanda antica, ma ancora destabilizzante. (Dal cap. 6 de "Il ventriloquo).
Qui, l'intervista a Fahrenheit
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Ogni lunedì alle 3.30 partivo da Lecce per arrivare a Pisa in aula alle 8.30. Sul treno incontravo giovani docenti che viaggiavano ogni giorno per insegnare, in silenzio, senza proteste né titoli di giornale. Leggi l’introduzione completa de Il ventriloquo
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Il docente-ventriloquo non parla più con la sua voce: protocolli e metriche parlano per lui. Da soggetto di sapere a superficie auditabile: è alienazione, non autonomia.
Di fronte a questo silenzio imposto, dovremmo rimanere muti?
#ilventriloquo#scuola#Etica
Insegnare per vocazione è bellezza, libertà, incontro. Eppure troppi docenti oggi contano i giorni che li separano dalla pensione. Non possiamo accettarlo: la scuola non vive di scadenze, ma di passione. È tempo di ridare dignità al nostro mestiere.
#scuola#ilventriloquo
Il vero antidoto alla retorica che riduce tutto a scambio predatorio e competizione spietata sta nel richiamo esplicito a un’altra antropologia https://t.co/QNtA4fkBBF
Sentire che nello spazio aperto tra noi e gli altri c’è già tutto ciò che serve per abitare il mondo—insieme, mai più estranei alla vita degli altri, mai più assenti a noi stessi. #felicità#dialogo
Non siamo solo corpi da curare, ma storie da ascoltare. Quando il medico non ascolta, il silenzio diventa malattia. Due solitudini in uno studio medico: un paziente che cerca voce, un dottore che cerca tempo.
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I Dialoghi della spina mettono in contatto le lettrici e i lettori de "La spina nella carne" con l'autore. Lascia un messaggio su Skype: giovanni.scarafile
Nella prima puntata, parliamo delle 3 fasi della inaudalgia
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