Greta justifies her abandonment of climate activism by stating you can’t care about climate if you don’t care about Gaza. It’s as nonsensical as me saying you can’t care about climate if you don’t care about October 7. But none of this has to make sense.
I stand with the brave women of Afghanistan who face guns, bullets, beatings and arrest, simply for saying no to forced hijab.
I tried to cover my face. I couldn't breathe behind that piece of cloth for even a few seconds. A total humiliation. And the Taliban is demanding Afghan women wear it for a lifetime.
To every Western politician who calls the burqa Afghan "culture" you’re better listen to Women, Afghanistan, and Iran, who lived under Islamic regimes. You're sitting in a parliament in a free country, with a salary and a vote and a podium calling this culture. This is a total betrayal to us who are wounded but unbowed to our oppressors.
Stop legitimizing Taliban. Be the voice of women of Afghanistan. Who wants to end this Apartheid regime.
#LetUsTalk
La risoluzione che domani il M5S presenterà in Parlamento, durante le comunicazioni della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio Europeo del 18 e 19 forse è il miglior capolavoro di ipocrisia di sempre. Basta armi, più aiuti umanitari e impegno alla ricostruzione.
Che tradotto sarebbe: non vi permetteremo più di fermare i droni e i missili che piovono sulle città, ma vi aiuteremo a soccorrere i feriti e a sfamare chi sopravvive. E se per caso alla fine della guerra - che ci auguriamo vogliate combattere a mani nude - doveste avere ancora una nazione, state pur certi che vi diamo una mano a togliere i calcinacci. Ma il passaggio migliore è quello in cui si dice che si farà tutto questo “nell’interesse del popolo ucraino e della stessa Europa”.
Ma, mi raccomando, non chiamateli putiniani.
@davcarretta Non si capisce perché i russi possano portare la guerra a Kiev tutti i giorni senza che nessuno batta ciglio, mentre se gli ucraini portano la guerra a Mosca è una follia !?
Da professore di storia russa, da marito e padre di donne russe, da amico di dozzine di russi:
La russofilia di struscio di questi scribacchini e intellettuali del menga fa una gran pena.
Da studioso e professore di storia del discorso sulla guerra: questo pacifismo superficiale e incapace di generare solidarietà—rispetto alle vittime di questa guerra fa ribrezzo.
Mi fanno ribrezzo il manto di idealismo e l’umanitarismo di maniera che nascondono posizioni politiche irresponsabili. Un discorso che è un deserto etico, in cui puoi chiacchierare fino alla nausea di pace e diplomazia senza dover rendere conto di nulla, lavandoti le mani delle conseguenze pratiche per le vittime ucraine. In cui eviti di ragionare sulle scelte difficili e i comportamenti che NOI avremmo la possibilità di adottare per migliorare la condizione delle vittime.
Cioè: umanitarismo un corno.
È un’ipocrisia disgustosa.
@lucatelese Non so se è peggiore la tua incapacità di capire o la tua malafede. Certo è che partecipi della produzione di disordine informativo e nebbia cognitiva del nostro pessimo sistema mediatico. La democrazia e la libertà vinceranno nonostante gente come te, ma a un prezzo più alto.
Classico errore in buona fede di chi non ha familiarità con le simulazioni e coi conti che ne derivano. Errore alimentato da un racconto fantasioso, nel quale sono catturati giornaloni e amministratori di utilities (che ovviamente ci guadagnano).
"Esistono infiniti modi in cui l'energia in eccesso può essere utilizzata" cosa significa? Ha fatto qualche conto? Noi sì. Tanti.
Il modo più ovvio e apparentemente più "furbo" sarebbe accumularla per utilizzarla d'inverno. Così basterebbe installare molta meno potenza fotovoltaica. Peccato che, qualunque sia la tecnologia adottata, servirebbe una capacità importante che verrebbe usata per un solo ciclo di carica/scarica all'anno (carica d'estate; scarica d'inverno).
E -tenetelo bene a mente- per calcolare il costo del servizio di accumulo, il parametro più importante è proprio il numero di cicli di carica/scarica, che nella formula del costo compare a denominatore.
Così le simulazioni mostrano che costa meno installare tanta potenza fotovoltaica e tagliare l'energia prodotta in eccesso.
E non è che costa meno oggi e un giorno in futuro magari no. Infatti, per quanto detto prima, il costo del servizio di accumulo stagionale (1 ciclo di carica/scarica all'anno) sarebbe confrontabile con quello dell'accumulo giornaliero (350 cicli) solo se l'accumulatore stagionale costasse circa 100 volte meno di quello giornaliero.
Diffidate di chi usa sempre solo aggettivi e avverbi e mai un numero!
Sir Arthur Lewis originally wanted to be an engineer but as a young man in Saint Lucia, a British colony, in the 1930s he was not able to because of the colour of his skin. Instead Lewis went onto study economics.
Learn more: https://t.co/dWKCBvZhgX
La ricerca continua sempre più speditamente grazie a persone meravigliose che ogni giorno studiano il modo di combattere il cancro: @ScaltritiLab è una di queste.
Sono davvero contenta del lavoro che stiamo portando avanti con @politeia_nea e questa intervista ne è l'esempio 👇
Pochi minuti fa un’allerta dei servizi di sicurezza Usa, Uk e alleati europei ha “scoperto” la notizia che Marco Mancini aveva dato a @ilriformista nel novembre scorso: i battaglioni coperti iraniani delle Forze Quds operano in Europa e in Italia.
Chi legge il Riformista lo sapeva già.
Vi consiglio vivamente l'ascolto della mia corrispondenza di questa mattina Mercoledì, 10 giugno 2026, in onda su @RadioRadicale per comprendere la nuova strategia di deterrenza della Repubblica islamica di cui vedo che non parla nessuno, mentre è fondamentale per comprendere cosa sta accadendo in queste ore. https://t.co/aqQMHPTXaX - Aspetto i vostri commenti, fate girare se la trovate interessante. Grazie!
- L'#Iran mette alla prova una nuova strategia di deterrenza da #Beirut a Bab el Mandeb e a #Hormuz.
- È necessario comprendere che #Teheran considera il suo ultimo scontro con #Israele un momento cruciale e la prova che qualsiasi attacco contro i suoi alleati regionali può scatenare una rappresaglia diretta e immediata.
- In questa mia corrispondenza potete capire come realmente stanno le cose, al di là delle dichiarazioni di una retorica propagandistica di #Trump che, se presa sul serio, ci porta fuori strada.
- La Repubblica islamica presenta lo scambio militare di questa settimana con Israele come qualcosa di ben più di una semplice rappresaglia limitata.
- Secondo Teheran, il confronto ha segnato l'emergere di una nuova realtà regionale, in cui gli attacchi contro gli alleati dell'#Iran, in particolare in #Libano, possono innescare un'azione militare iraniana diretta.
- La campagna di comunicazione che ha fatto seguito all'escalation del 7-8 giugno è stata straordinariamente coerente.
- Dai comandanti militari di alto livello ai giornali e alle emittenti televisive affiliate allo Stato, le dichiarazioni convergono su un unico tema: le regole di ingaggio sono cambiate.
- Dovete tener presente che il significato che Teheran attribuisce allo scontro con Israele va ben oltre la dimensione militare.
- Quello che è importante da tener presente è che spesso non viene messo in evidenza è che negli ambienti politici e mediatici iraniani, i funzionari sostengono che lo scontro abbia stabilito quella che molti hanno definito una "nuova equazione" nella sicurezza regionale, un'equazione che collega direttamente la strategia di deterrenza dell'Iran alla sicurezza del cosiddetto "Asse della Resistenza".
- L'Iran ha ribaltato quello che il presidente del Parlamento Mohammad Bagher #Ghalibaf ha dichiarato che Teheran ha "definito una nuova via di deterrenza", mentre i giornali della linea dura hanno osservato che le "regole di combattimento" sono cambiate radicalmente.
- Teheran è riuscita a imporre una nuova linea rossa: gli attacchi contro le aree del Libano controllate da #Hezbollah non possono più essere considerati un teatro di guerra separato e isolato dal coinvolgimento diretto dell'Iran.
- Tale concetto è stato espresso in modo particolarmente chiaro dall'agenzia di stampa iraniana del club dei giovani giornalisti dei pasdaran, la Young Journalists Club, la quale ha sostenuto che la recente operazione mirava a dimostrare che la sicurezza del "Fronte della Resistenza" è inseparabile dalla sicurezza nazionale iraniana.
- In altre parole, Teheran sta segnalando che futuri attacchi contro alleati chiave potrebbero provocare una rappresaglia diretta da parte dell'Iran, anche quando quest'ultimo non è l'obiettivo primario.
- Questa narrazione è strettamente legata anche a un secondo obiettivo: proiettare un'immagine di ripresa e fiducia dopo mesi di conflitto.
- Il regime iraniano sembra desideroso di presentare l'ultimo scontro come prova della sua capacità di plasmare gli eventi, anziché limitarsi a reagire ad essi.
- Teheran vuole che l’opinione pubblica nazionale, regionale e internazionale creda di aver riconquistato l'iniziativa strategica. L'emergere dello #Yemen come elemento di spicco della narrazione è particolarmente degno di nota.
- Esmail #Qaani, comandante della Forza #Qods del corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (#IRGC), aveva immaginato una "cintura di sicurezza della Resistenza" che si estendesse "dallo Stretto di Hormuz a Bab al-Mandeb e dal Golfo Persico al Mar Rosso".
Anziché considerare Libano, Yemen, Iraq o il Golfo come arene separate, i funzionari iraniani li descrivono sempre più spesso come componenti di un unico campo di battaglia strategico.
- Il messaggio è concepito per rafforzare la deterrenza, dimostrando che futuri scontri potrebbero estendersi oltre il campo di battaglia immediato e aumentare i costi per i mercati energetici e per l'economia globale in generale.
- Gli iraniani sono sempre più ostaggio delle ambizioni militari e ideologiche del regime, vivono sotto la soglia di povertà mentre continuano arresti e impiccagioni di oppositori.
Buon ascolto!
#Turchia
𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐢𝐧? 𝐏𝐞𝐫 𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐥𝐞.
Negli USA i department store sono crollati dal 14% al 3% di quota di mercato in trent'anni. È un modello di business che l'e-commerce e i discount hanno reso obsoleto.
Eppure l'Italia li salva con soldi pubblici. Coin: 240 milioni di stralcio, Invitalia nel capitale, CDA senza un solo esperto di retail.
Oggi entra Mango, ma senza comprare l'azienda. Con 35 milioni di perdite nel 2025, nessun cavaliere bianco si fa avanti.
I grandi magazzini sono come i dinosauri. Affitti troppo alti, strutture obsolete e difficoltà logistiche.
La cronistoria completa: https://t.co/WKa1dIPREt
#retail #Coin #departmentstore
Non solo Corte penale internazionale sul caso Almasri.
Il governo italiano è stato chiamato a rendere conto anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. La liberazione e il rimpatrio del comandante libico, infatti, potrebbero aver precluso la possibilità di ottenere giustizia a persone che hanno subito torture, violenze, schiavitù e altri abusi nei centri di detenzione in Libia.
La Corte si è mossa proprio su ricorso di alcune di queste persone.
Oggi spiego tutto su @DomaniGiornale
https://t.co/OJoZC1xkyo