AC Milan's schedule for July 13, the first day of pre-season at Milanello:
The squad will report early in the morning for physical tests.
Then, at 6:00 PM, the team will hold its first full training session of the new season on the outdoor pitch, which will be open to supporters
Flashscore and their biased judgement. Mikel #oyarzabal and Lamine #Yamal Stats this world cup.
#Mikel in 5 matches has 4 goals and 1 assist. Rating 7.5
#Yamal in 5 matches 1 goal 0 assist. Rating 7.6
So so biased
AC #Milan announces the permanent acquisition of Mario #Gila Fuentes from S.S. #Lazio. The #Spanish defender has signed a contract with the club until 30 June 2031 and will wear the number 34 shirt
🔒✅ Mario #Gila to #Milan—it’s a done deal!
As reported since last Thursday, the deal was finalized earlier this week, and the #Spanish defender is set to become a new Rossoneri player. The agreement is worth €30 million (with €15 million going to Real #Madrid).
@DiMarzio
Confirmation of what we just said previously 👇🏾
#Milan Lotito's green light is still missing. Lazio are holding out for Mario #Gila's €30m valuation. Patience is needed at this hour. #Lotito is not easy to deal with
https://t.co/K3AL1GoFSR
#Lazio president Claudio Lotito's green light is still missing. Lazio are holding out for their €30m valuation. ⏳⏳ 🔴
#Milan already have an agreement 🤝 on personal terms with Mario #Gila on a 5-year contract worth ~€4.5m-€5m net per season.
Mario #Gila is getting closer and closer to join, Gila's agent #Camano is in #Rome to present Milan's offer of €25M+Bonus which is in line with #lotito's request. Deal 🤝 can be closed anytime soon
«Il cancro è entrato nella mia vita, ma continuo a considerarmi un uomo fortunato. Ho avuto una possibilità che tanti altri non hanno avuto. Penso a Sinisa Mihajlovic e Gianluca Vialli, che hanno combattuto la mia stessa battaglia con un coraggio immenso. Penso a mio padre, a mia sorella e a tutte le persone che questa malattia me le ha portate via. Io, invece, sono ancora qui.
Durante le cure avevo una sola ossessione: non volevo sembrare malato. Non volevo che chi mi guardava vedesse la mia fragilità. Ancora oggi cerco sempre di avere un po' di colore sul viso, perché per me è un piccolo simbolo. Mi ricorda che la vita va avanti e che ogni giorno è un regalo.
Nel calcio ho imparato a vivere inseguendo un obiettivo alla volta. Con la malattia ho fatto la stessa cosa. Dopo ogni seduta di chemioterapia passavo notti intere piegato dal dolore, ma continuavo a ripetermi: "Oggi resisto cinque ore, domani quattro, poi tre e mezzo". Un passo dopo l'altro, senza guardare troppo lontano, sono riuscito ad andare avanti.
C'è però una frase che ancora oggi mi fa male. Quando qualcuno mi dice: "Con quel fisico era normale che guarissi". No, non era affatto normale. Se fosse bastato essere forti, allora perché uomini come Vincenzo D'Amico, Paolo Rossi, Sinisa Mihajlovic o Gianluca Vialli non sono riusciti a vincere la loro battaglia? Io non sono stato più forte di loro. Sono stato soltanto più fortunato.
Ricordo una notte in cui trovai mia moglie e le mie figlie in lacrime. Mi alzai e dissi loro: "Adesso basta. Siete voi che dovete aiutare me". Da quel momento qualcosa cambiò. Decidemmo di affrontare insieme quella battaglia, con il coraggio al posto della paura.
Il cancro, purtroppo, ha lasciato ferite profonde nella mia famiglia. Si è portato via mio padre e anche suo fratello. Mi ha tolto mia sorella, la persona che stimavo più di ogni altra, dopo otto lunghi anni di sofferenza e di cure. E un'altra mia sorella convive con questa malattia da quattordici anni.
Siamo una famiglia segnata dai tumori, una famiglia che ha conosciuto troppo dolore. E ci sono giorni in cui non riesco a fare a meno di chiedermi: davvero meritavamo tutto questo?»
Sebino Nela