@ToninoCagnucci@MaxyZucco No Toni' se contamo pure le promozioni sono di gran lunga più i loro... promozioni bada bene, mica vittorie nel campionato cadetto
💛❤️
Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di piú… erano persone, emozioni, vita.
Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo.
Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo.
In questo ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Ho sempre cercato di onorare questa maglia nel modo più autentico possibile, dando tutto me stesso, ogni singolo giorno, senza mai risparmiarmi.
Abbiamo scritto pagine importanti insieme, vivendo emozioni che resteranno indelebili, come la vittoria di un trofeo internazionale che ci ha uniti ancora di più e che porterò sempre dentro di me.
Col passare del tempo sono cresciute le responsabilità e indossare la fascia da capitano è stato molto più di un ruolo: è stato un onore immenso e uno degli attestati di stima più grandi che potessi ricevere. Un privilegio che porterò sempre nel cuore.
Come tutte le storie, anche questa ha avuto un inizio e oggi si avvicina alla sua fine. è stata un’annata particolare, in parte difficile ma questo fa parte del calcio e non cambia ciò che sono e ciò che ho sempre dato.
Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’olimpico. E non c’è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco, impegno rispetto e dedizione per questa maglia ma sopratutto la mia gratitudine.
Grazie alla società, che mi ha dato l’opportunità di crescere come uomo e come calciatore.
Grazie ai miei compagni, con cui ho condiviso ogni emozione.
Grazie allo staff, per il lavoro e il supporto quotidiano.
E un grazie speciale a voi tifosi… perché mi avete fatto sentire uno di voi, sempre.
Me ne vado, ma una parte di me resterà qui. Perché certe storie non finiscono davvero, cambiano solo forma.
Sarò per sempre riconoscente a questa società e soprattutto a questa città che mi ha dato tantissimo.
Grazie Roma.
Con affetto Stephan
Le lacrime di un uomo esasperato. Osteggiato dentro casa da diversi mesi mentre provava a costruire una @OfficialASRoma più forte e più stabile. E non difeso pubblicamente da nessuno. Forza #gasperini. Questo è il momento di esporsi
#avantiGasp
Ventidue anni sono passati dal giorno della barbara uccisione di Fabrizio Quattrocchi a Baghdad. Il tempo non ha scalfito la forza delle sue ultime parole: "adesso vi faccio vedere come muore un italiano", mentre cercava di liberarsi dal cappuccio che gli avevano messo in testa, in modo da poter guardare in faccia i suoi aguzzini. Parole fiere, incredibilmente lucide, intrise di amore per la Patria e che sono diventate simbolo di un’identità che non si piega, di una dignità che nessuna violenza può spezzare.
Ventidue lunghi anni sono passati, e il suo sacrificio continua a parlarci. Ci chiede di essere all’altezza, di ricordarci chi siamo, di difendere con orgoglio la nostra libertà. Non dimentichiamo.
La partita più importante del campionato si gioca stasera: è Roma-Juventus, vale 60/70 milioni di introiti Champions e ripensando alle vergognose sfide di Calciopoli, facciamoci il segno di croce
Nel 2005 si giocò una delle più scandalose partite che la storia del calcio ricordi, arbitro Racalbuto (con scheda telefonica svizzera avuta da Moggi nel portafogli) e 2-1 per la Juventus con gol di Cannavaro in fuorigioco e rigore di Del Piero per un fallo che non era fallo commesso fuori area. Per non arbitrarla Trefoloni mandò un certificato medico e Carraro, presidente FIGC, l'indomani tolse la pelle al designatore Bergamo al telefono
Non è un incipit che passerà alla storia della letteratura sportiva, ma non posso non scriverlo: speriamo, almeno stasera, di non assistere a un Roma-Juventus simile a molte sfide degli ultimi decenni, prima, durante e dopo Calciopoli quando i Roma-Juve o gli Juve-Roma erano in tutta evidenza partite col verme. Se nel campionato 2004-05, il torneo che fu oggetto delle indagini con tanto di intercettazioni telefoniche, processi e condanne da parte dei magistrati napoletani, ci fu una partita che più di tutte - al pari di Bologna-Juventus 0-1 arbitro Pieri - emerse per il vergognoso arbitraggio che era stato predisposto ad hoc dall’associazione a delinquere Moggi-Juventus-AIA, questa fu Roma-Juventus 1-2 del 5 marzo 2005 arbitro Racalbuto. Per dare l’idea del livello di alterazione e manipolazione cui era giunto il calcio italiano sottomesso alla Cupola di Big Luciano basti dire che l’arbitro Trefoloni, nei giorni che precedettero Roma-Juventus, temendo di finire nella griglia dei candidati a dirigere un incontro che l’arbitro designato avrebbe dovuto condurre sotto dettatura e su cui gravavano “pressioni enormi”, come lui stesso disse nell’Aula 216 del Tribunale di Napoli in sede di processo penale, l’arbitro Trefoloni, dicevo, pensò bene di mandare ai suoi superiori un certificato medico onde evitare che il suo nome finisse nei bussolotti (taroccati) del sorteggio (pilotato).
“Moggi aveva un forte peso in federazione e nell'associazione arbitri - testimoniò al processo Trefoloni -. Io rifiutai di entare in griglia per Roma-Juventus. Non ero in forma e c'erano troppe pressioni. Lo dissi al designatore Bergamo, lo dissi più volte anche a Maria Grazia Fazi, la segretaria e amica di Bergamo, che però continuava a insistere affinchè io ci fossi”...
P.S. L'articolo continua sul mio account “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE
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Visto che Nappulé, Juve e Milan si lamentano dei loro infortuni,
elenco degli assenti per infortunio AS ROMA 1927
Dybala
Soulè
Ferguson
Dvbyk
Elsha
Hermoso durante il riscaldamento oltre ad Angelino.
#SUGHI
1 espulsione in MilleMila anni, ammonizione ogni sei partite, sceneggiate, morsi sulle spalle, simulazioni, sbeffeggiamenti, solo un calcio preso bene, meritato.
Serviva la carriera da dirigente per un paio di settimane di squalifica
#SUGHI
Bentornato Edo, ci eri mancato davvero tanto ❤️
L'ex Roma è tornato a giocare entrando all'86' con la maglia del Watford contro il Preston ❗
#Corrieredellosport#Bove
Vincere sulla #Streif a Kitz significa scrivere la storia dello sci.
A sinistra la prima pagina de @lequipe nel 2024 dopo la vittoria Cyprien Sarrazin 🇫🇷 a destra la prima della @Gazzetta_it di questa mattina dopo la vittoria di Giovanni Franzoni 🇮🇹
Ci sono differenze 🧐
Il Governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della NATO sarebbero “rimasti indietro” durante le operazioni in Afghanistan.
Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la NATO ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario nei confronti degli Stati Uniti.
In quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale.
Nel corso di quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane.
Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto se provengono da una Nazione alleata.
Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l'amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica.
NON SEI SOLO
“Sto tremando. Oggi è stata una giornata speciale, avevo in testa Matteo già alla partenza. Ero carico, dopo la gara di ieri ero super motivato. Ho sciato da paura”.
Franzoni per Franzoso, la dedica più bella. 💙🥹
#ItaliaTeam@Fisiofficial
@gualtierieurope@Roma passaggio pedonale pericoloso: i cassonetti impediscono la visuale. Anche perché si trova di fronte l'ingresso di villa lazzaroni a cui accedono (talvolta sbucando di corsa da dietro i cassonetti) bambini che frequentano il parco o la scuola prospiciente