Questo fasciodemmerda, alla vigilia del Giorno della Memoria, con la bandiera d'Israele sul profilo, scrive che i nazisti avevano "dignità"?
Sterminarono 6 milioni di ebrei e lui scrivi che avevano "dignità".
Pezzodimerda!
A #Gaza ci sono migliaia di sfollati stremati bloccati al valico che sperano di ritornare in una casa che non esiste più. Israele è la vergogna dell'umanità. Buona #Giornodellamemoria.
"Mai perdonare, mai dimenticare".
Sabato nella gara contro il Bayern, gli ultras del gruppo Corrillo hanno esposto una grande coreografia anti-nazista, in vista del Giorno della Memoria, che è oggi. 80 anni fa venivano aperti i cancelli di Auschwitz.
#pernondimenticare
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1. Gad Lerner chiude il suo articolo di oggi sulla #giornatadellamemoria con la frase di Primo Levi:
“La maggior parte dei tedeschi non sapevano perché non volevano sapere, anzi, perché volevano non sapere”. E si chiede: vale tuttora anche per noi?
Nel cpr di Gradisca d'Isonzo, in Friuli, i reclusi sono in rivolta da due giorni. Il 2 febbraio scendiamo in strada a Roma per sostenere la resistenza delle persone recluse nel cpr di Ponte Galeria! #nocpr#libertà#antirazzista
Per mesi ci hanno raccontato di stupri, maltrattamenti torture. Poi sono libere e @repubblica non sa più cosa fare. Ammesso coprirsi di ridicolo, vietato dire che stanno bene. #GazaScortamediatica
#Alpemare,lo stabilimento balneare di proprietà di #Bocelli e consorte a Forte dei Marmi, 500€ al giorno,16.000€ per l’intera stagione,ha fatturato nel 2023 3,6 milioni,versando un #canone allo Stato di 5.869,51 euro,sceso nel 2024 a 5.844,52 euro
REGÀ VA TUTTO BENE ma nel campo di concentramento di Gradisca le guardie tirano gas lacrimogeni e pestano di botte chi da giorni sta provando a liberarsi da quelle gabbie lottando e scappando
https://t.co/1rHNE5ub56
Succede in Italia, dove ti ritrovi i carabinieri a casa solo perché hai esposto una bandiera Palestinese e uno striscione con su scritto "Palestina libera". Una vergogna inaudita che fa a pezzi il diritto di espressione garantito dalla Costituzione.
#Meloni_vergogna_nazionale
La Croce Rossa ha fatto sapere alla famiglia del prigioniero Mohammed Yassin Jaber, palestinese di 22 anni, che è morto oggi in una prigione israeliana.
Era detenuto da un anno in detenzione amministrativa, rinnovata 3 volte consecutive.
Niente dirette Rai o articoli per lui.
Certificati falsi per avere il reddito di cittadinanza: il primogenito di Bossi condannato a due anni e mezzo https://t.co/UvsWYQz8QN via @fattoquotidiano
A protest has been held against Israeli basketball team Maccabi Tel Aviv ahead of their Euroleague game against Real Madrid at the Wizink Center in Madrid.
Spain says no to sportswashing genocide!
Mercoledì 15 gennaio a Parigi si terrà una nuova udienza del processo per l’estradizione di Gino, attualmente detenuto in prigione in via cautelare.
Se venisse consegnato all’Ungheria, Gino rischierebbe anni di carcere in condizioni contrarie ai diritti umani e sarebbe sottoposto a un processo palesemente ingiusto, con una sentenza già scritta per dare una punizione esemplare agli antifascisti.
A sostegno della sua causa è stata avviata una raccolta firme che ha già raccolto l’adesione di numerose figure di spicco del panorama politico e intellettuale internazionale: https://t.co/b0jZwfNmHT
Anche la situazione di Maja T. è molto grave. Antifascista tedesca, estradata dalla Germania nel giugno 2024, è detenuta da allora in isolamento a Budapest in condizioni di tortura bianca.
La procura ungherese le ha recentemente offerto una sorta di “patteggiamento”: 14 anni di carcere duro in cambio di una piena confessione. In caso contrario, Maja rischia una condanna fino a 24 anni. Il suo processo è ormai alle porte.
Conosco bene il dramma di queste vicende: l’ho vissuto sulla mia pelle e so quanto possa essere terribile.
Sempre il 15 gennaio, alle ore 18, si terrà un presidio davanti al consolato ungherese a Milano, in via Fieno 3 (fermata Missori, M3).
È fondamentale far sentire la nostra voce: difendiamo Gino, riportiamo Maja a casa e fermiamo tutte le estradizioni degli antifascisti verso l’Ungheria!
#FreeGino #FreeMaja #FreeAllAntifas
Sono i dati di una strage immane di persone, voluta dai governi europei, che si aggiunge a torture, lager e omicidi, per chi è stato fermato nei paesi di transito
"Tutti eravamo più o meno congelati. Il nostro equipaggiamento, già disastroso all'inizio della ritirata, era ridotto a brandelli.”
#NutoRevelli
Il #13gennaio 1943 iniziò la ritirata dell’#ARMIR dall’#UnioneSovietica.74.800 uomini inviati da #Mussolini, non tornarono mai più.