{Account Satirico - PARODIA} dirigo Il Falso quotidiano che perennemente fa campagna elettorale per il Movimento 5 Rubli. PiccoloOrso non ne sbaglia una.
Ragà ma qualcuno riesce a spiegarmi perché, quando la russia avanza di mezzo centimetro il fatto quotidiano fa prime pagine, mentre quando la russia prende legnate sui denti il buon Travaglio e tutta la squadra del disagio entra in silenzio stampa? @
@marcotravaglio marco ma li tenete tutti quei milioni da dare alla minetti? vi farete aiutare dagli amici del cremlino? d' altronde ve lo dovrebbero! Con tutto quello che avete fatto per loro!
Aspettiamo con ansia che Marco Travaglio denunci la Procura generale 😂😂
Mamma mia, che schifo che è il sistema informativo italiano e i suoi principali protagonisti.
@stanzaselvaggia Confrontarsi con un pirla sarebbe un goal a porta vuota. E sappiamo tutti salvaggia che il tuo ego non se lo farebbe scappare. Daje facci assistere a wuesta lezione di giornalismo, facci sognare Selvà
@FPanunzi C'è stato un momento in cui i 5s sono stati onesti e coerenti con se stessi e con i loro elettori:Quando hanno governato con la Lega.M5S e Lega sono alleati naturali. Il fatto che a sinistra,giustamente,ci disgusta Salvini ma contemporanemente rincorriamo Conte mi snerva
Un vecchio, in mezzo a facce triste e tese, che guarda una parata durata solo 45minuti, mentre probabilmente ogni tanto sbirciano il cielo.
La foto plastica di un ex-impero decadente in picchiata libera.
#ucraina 🧵Lo sviluppo e la messa in campo, da parte ucraina, di droni economici che raggiungono i 150 km è la vera cartina di tornasole di questa guerra. Come abbiamo visto nell'ultimo mese e nelle ultime settimane, il raggio dei droni ucraini è aumentato sempre di più. Gli effetti sulla logistica russa sono devastanti, perché le linee posteriori non sono attrezzate, i camion e i treni sono una preda facile, e organizzare un qualsiasi tipo di offensiva con la logistica esposta diventa ipotetico.
È quello che gli ucraini chiedevano all'Occidente in termini di munizionamento a media distanza, e che è arrivato con il contagocce. Gli ucraini hanno sopperito con i droni.
Non solo, questi droni a lungo raggio possono costituire una vera seconda linea sulla frontline. Mentre ora c'è solo una fascia di dronisti che è a 10-20 km dal fronte, adesso se ne può creare una molto più indietro, che può sopperire ad eventuali perdite di questa prima fascia (più esposta ai bombardamenti russi). Aumenterà di conseguenza ancora di più la terra di nessuno.
In generale, quello che già pensavo a inizio anno viene confermato dagli sviluppi ucraini in termini di droni: una maggiore indipendenza dagli Stati Uniti e dalle armi occidentali, per una maggiore dronizzazione fatta in produzione con tecnologie innovative.
È palpabile ormai il timore russo verso quest'arma, perché la già scarsa contraerea russa (i turchi dovranno chiedersi se sia valsa la pena spendere soldi per quegli S-400 che hanno dimostrato performance scadenti) viene sistematicamente colpita da questi droni, e si aprono voragini per gli UAV a lunghissima percorrenza che colpiscono, ormai ogni giorno, raffinerie, porti, industrie, la marina e qualsiasi tipo d'infrastruttura militare a distanze importanti.
Il timore che la stessa Mosca sia sotto minaccia dei droni (e se fossi un cittadino di Mosca sarei molto più spaventato dai proiettili in ricaduta dei Pantsir...) è palpabile nel nervosismo che circola intorno alla consueta parata annuale, con tanto di sicurezza speciale per Putin e le varie minacce.
Come già dicevo precedentemente, l'assenza di una mobilitazione, una leva minore rispetto agli anni precedenti e un maggior tasso di perdite russo, associato a un minore afflusso di volontari (ormai o sepolti o tornati a casa), determina un tasso di avanzata basso con un dispendio umano enorme.
A questo si associano le nuove e moderne fortificazioni ucraine, che ancora sono state solo sfiorate, con effetti sugli attaccanti che si possono quantificare con il termine di “carneficina”, e che continuano a moltiplicarsi su tutto il fronte.
Associamo anche l'aumento dei droni e del loro raggio, e si capisce come l'offensiva primavera-estate, che consiste nella pressione sistematica su tutti i fronti buttando la quantità di “carne” della leva annuale, quest'anno sarà impossibile.
La meccanizzazione non ha trovato nessuna contromisura efficace ai droni e, in generale, il tasso di sostituzione dei blindati è basso, visto il consumo abnorme. Al tempo stesso, tutte le difficoltà di cui sopra lasciano aperta solo la tattica dell'infiltrazione a piccoli gruppi o singoli, che può avere una certa continuità, visto il consumo di fanteria, solo in pochi settori.
Penso a Kostjantynivka e penso all'area di Kramatorsk e Siversk, dove l'unico obiettivo realistico russo è cercare di avvicinarsi alle due città per colpire con droni e artiglieria al pari di Kherson.
Non credo che la direttrice di Dnipro e Dobropillja abbia più un senso strategico in questo contesto, tantomeno Zaporižžja, dove tra i russi e Orichiv ormai ci sono campagne esposte e chilometri di filo spinato.
Ho dei dubbi su Kup"jans'k, che potrebbe essere un obiettivo secondario rispetto al principale, ma in generale non mi aspetto altro che una lenta avanzata, con un attrito folle, che diventerà sempre più lenta.
Fino a che un giorno non si fermerà del tutto.
Va bene che degli ucraini non vi importi. Va bene che fingiate di lottare per una cultura “senza censura”, sapendo perfettamente che proprio la censura ha costretto all’esilio gran parte dei rappresentanti della cultura russa. Va bene anche l’ottusità e l’arroganza di dire in
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In relazione ai bilanci di SEIF S.p.A editore del Fatto Quotidiano ho dedicato 3 minuti a verificare una cosa che avevo in mente.
Su questo comunicato della AD in data 17 aprile
https://t.co/V1LwePOkgb
leggo: "tutte le aree di produzione che compongono SEIF sono in CRESCITA".
Apperó, bello, interessante.
Però nel comunicato stampa del precedente 31 marzo e alla pagina 7 del documento "Bilancio Consolidato al 31-12-2025" trovo una altra tabella nella quale leggo che i ricavi del "settore editoria" nel 2025 sono DIMINUITI del - 7.42% passando da 23,791 milioni € nel 2024 a 22,026 milioni nel 2025.
Ora io spero proprio che nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del settore editoria siano in forte aumento perché sennò il comunicato del 17 aprile non mi quadra.
Il senatore @CarloCalenda ha giá fatto notare che essendo rilasciata da un AD di società quotata vale come comunicazioni al mercato con le responsabilità che ne conseguono.
Il Bilancio Consolidato lo trovate a questa pagina:
https://t.co/kaKmAsjQ6F
ed il comunicato stampa "Price Sensitive" qui:
https://t.co/3De7tpYGX2
P.S. il comunicato del 17 aprile lo vedo solo sul sito del quotidiano ma non lo trovo come pdf nella pagina investor relations (è possibile che io non abbia cercato bene, ma non lo vedo proprio)