Questa è la Risoluzione 242 del 1967 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (a @PiazzapulitaLA7 per un banale errore l’ho chiamata “282”, chiedo scusa).
È la posizione della comunità internazionale dopo la “Guerra dei Sei Giorni” del giugno 1967.
Cioè il il conflitto arabo-israeliano (scatenato dall’ammassamento di truppe arabe ai confini di Israele e la chiusura egiziana dello stretto di Tiran) al termine del quale Israele conquistò militarmente quelli che da allora vengono definiti “i territori occupati”: Gaza, Cisgiordania e le Alture del Golan.
Finora, nella narrazione a senso unico, avete sempre sentito che tale risoluzione intimava semplicemente a Israele di ritirarsi da quei territori. E basta.
Ma si tratta della prima colossale balla di questa triste storia.
Come potete leggere da soli, la Risoluzione Onu dice che le condizioni da rispettare SIMULTANEAMENTE sono due.
La prima è il ritiro israeliano.
La seconda è il riconoscimento del diritto all’esistenza e alla pace di tutti gli stati della regione, compreso quindi Israele.
L’Egitto qualche anno dopo (nel 1979) acconsentì a questo scambio: terra in cambio di pace.
Firmò la pace definitiva con Israele, che in cambio restituì la penisola del Sinai, che originariamente faceva parte dei “territori occupati”. E il coraggioso leader egiziano, Sadat, pagò poi con la vita questa scelta.
Altri Stati arabi, e soprattutto Hamas quando nasce a fine Anni 80, si rifiutano di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
E Hamas lo dimostra con i fatti: nel 2005 Israele si ritira unilateralmente da parte dei “territori occupati” (la Striscia di Gaza), ma Hamas si guarda bene dall’iniziare un processo di disarmo e di pace, che del resto già aveva costretto Arafat a rifiutare nel 2000 negli accordi di Camp David.
Invece Hamas trasforma Gaza in uno stato canaglia, che non solo opprime il proprio stesso popolo palestinese, non solo lancia quotidianamente razzi e missili contro i civili nel sud di Israele, ma alla fine prepara e sferra il brutale attacco del 7 ottobre 2023.
Ecco la Risoluzione ONU, potete leggere da soli e controllare da soli ogni pezzo di questa tristissima storia.
L’importante è che non vi facciate più fregare dalle balle dei propagandisti pro-pal.
Sorprendente il numero di questi post di "gazawi" che sono attoniti di fronte al fatto che gli israeliani li bombardino, solo perché ne hanno massacrati 1200 un tranquillo sabato mattina!