Hanno fallito le istituzioni locali ,che non cercano il bene delle persone ma usano le loro fragilità x poi organizzare manifestazioni politiche! Quando tieni ad una persona,dai delle regole che lo aiutino ,non gli permetti di rovinarsi!
“Sento un grande silenzio a livello nazionale su quanto è accaduto a Bologna”. A dirlo è il sindaco Matteo Lepore a Radio 3 dopo la morte di Abderrahim Fakir. “La politica non può ignorare quanto è successo” bacchetta. Chiede “Prima la verità, poi la giustizia”. E ricorda che “Bologna avrebbe molte ragioni per non credere allo Stato ma ha sempre creduto nelle istituzioni”.
Fa un appello dunque alla politica di “assumersi le proprie responsabilità”. Perché, dice sempre il sindaco, quando la polizia è costretta a quel tipo di interventi “ha già fallito”.
Su Repubblica Bologna l’articolo di Emanuela Giampaoli
#rep
Le forze dell'ordine non fanno paura alle persone che sanno vivere nella società poiché non hanno nulla da nascondere!Hanno il dovere di fermarti e tu hai il dovere di collaborare!Puoi essere in difficoltà,chiedere aiuto ma non condizionare intera società x la tua incoscienza!
Questo Paese deve seriamente fare i conti con l’uso della forza da parte delle Forze dell’Ordine, che in alcuni contesti e nei confronti di determinati gruppi sociali assume caratteristiche particolarmente violente.
Negli anni, in più occasioni, il suo impiego ha avuto conseguenze tragiche.
Stiamo scivolando, quasi senza rendercene conto, verso un modello securitario sempre più pericoloso e simile a quello USA.
Dovrebbe far riflettere, in questo senso, la canea scatenatasi sul caso Roggero e sulla cosiddetta “legittima difesa.”
Occorre una riflessione profonda sulle modalità operative, sulla formazione degli agenti e di tutti gli operatori coinvolti nella gestione dell’ordine pubblico: un confronto che la destra – reazionaria qual è – non ha alcun interesse ad aprire.
La loro idea di sicurezza si fonda su una concezione barbarica dei rapporti sociali, che alimenta deliberatamente la paura e legittima il ricorso alla forza per trasformarli in consenso politico.
De-escalation, dialogo, prevenzione, educazione, cura, approcci comunitari: dovrebbero essere questi i pilastri di una politica della sicurezza efficace.
È una prospettiva che il pensiero femminista sostiene da decenni, contrapponendo alla logica della forza bruta quella dell’ascolto, della relazione, della responsabilità, della trasformazione.
Purtroppo, chi oggi governa sembra non comprendere nemmeno i termini di questa discussione.
O forse li comprende fin troppo bene.
Il punto è che non vuole cambiare nulla.
Perché è proprio su questo modello schifoso che ci campa politicamente.
I parenti ,le persone di famiglia non riescono più ad educare ,ad intervenire prima che succeda il fattaccio ! Tutti egoisti prima poi cascano dalle nuvole e accusano fli altri di mancata empatia ! Ipocrisia pura!
ILARIA CUCCHI
"Sto preparando un’interrogazione parlamentare per avere, dal Ministero dell’Interno, spiegazioni su quanto accaduto a Bologna".
E "te pareva" che non intervenisse lei?
Ma quale odio? Sono le persone che non sanno più come marginare questa politica che difende l'indifendibile! È facile fare I moralisti in quartieri di lusso ,protetti e finché ti toccano da vicino !
Ormai la sinistra li educa bene a mentire! Insegnate la dignità dei comportamenti non il vittimismo ! In Marocco le leggi sono severe x chi fa uso di alcool e droghe! Chi sbaglia paga, senza scuse e sconti con pene capitali!I sinistroidi imborghesiti devono vivere la strada!
SORELLA DEL MAROCCHINO MORTO DURANTE IL FERMO DIFFAMA LA POLIZIA: “LO HANNO AMMANETTATO E PICCHIATO”. MA NON ERA PRESENTE. POI CHIEDE “VENDETTA”.
La sorella del marocchino morto durante il fermo diffama la polizia: “Voglio vendetta. Lo hanno ammazzato. Ammanettato e picchiato”. Non era presente ma sa tutto. Quando le chiedono se si trovasse lì, dice di non sapere nulla di quello che è successo e che non era presente. Allora perché è così sicura di come siano andate le cose arrivando ad accusare la polizia di avere picchiato il fratello?
Questa è diffamazione aggravata.
Cara signora, piccolo appunto: questo non è il Paese di Allah al Bar, siamo in Italia. In uno Stato di diritto non si chiede vendetta, ma giustizia.
Ho il sospetto che ormai i parenti di fermati e criminali e presunti criminali abbiamo capito come funziona in Italia: dai addosso alla polizia e diventi una sorta di idolo della sinistra, una vittima di razzismo, una vittima di uno Stato che ti ha accolto e che non avrebbe mai dovuto accoglierti, e magari ottieni pure un lauto risarcimento.
Il giornalista non dovrebbe fare previsioni, ma io delle regole deontologiche poste da altri al mio mestiere me ne frego. La previsione ve la faccio: attraverso le registrazioni delle telecamere che portavano addosso gli agenti, e che ormai servono a tutelare loro stessi da accuse ignobili in aumento, verranno ricostruiti fatti e dinamica ed emergerà che gli agenti, come già si evince dai video diffusi sul web, non hanno picchiato nessuno bensì hanno agito con grande rigore, professionalità e responsabilità in una situazione di alta tensione, davanti ad un soggetto violento e minaccioso che usava violenza contro i poliziotti opponendo resistenza. Tentare di creare un nesso tra decesso e manette o fermo è vergognoso e inaccettabile.
Stanno alla frutta! Le donne stanno facendo gli stessi errori degli uomini ,perdendo ciò che le rendeva inimitabili e insostituibili! Ora sono un genere e basta!
Chi giudica il duro compito delle forze dell'ordine pubblico dovrebbe provare ad avere a che fare con soggetti ,che hanno perso ogni dignità umana ,imbrutiti da vizi e da dipendenze ,che una certa politica ha permesso da anni !
Io credo che ogni buon cittadino riconosca la funzione sociale delle Forze dell'Ordine. Io preferirei si chiamassero Forze di Giustizia perché la Giustizia è un bene comune mentre l'ordine in alcuni casi diventa solo un modo per chi detiene il potere di ribadire la propria autorità. Ma al di là di questa digressione semantica a me piacerebbe poter sempre essere orgoglioso delle Forze dell'Ordine del mio paese, visto il lavoro importante che fanno.
Ma quando vedo immagini come quelle di oggi a Bologna purtroppo non ci riesco. Noi italiani siamo molto migliori, quasi tutti, dei sovranisti americani che sostengono Trump e le nostre FFOO sono molto meglio dell'ICE USA. Dobbiamo far vedere che siamo molto distanti da quello che si vede in queste immagini!
https://t.co/5WHG9k35G8
Se non interviene xché non interviene ,se interviene è omicidio di Stato! Forse qualcuno doveva salvarlo prima da se stesso ,non accettando comportamenti fuori dal rispetto x gli altri!
L’ennesima morte sotto custodia dello Stato.
Abderrahim Fakir, 43 anni, di origine marocchina, è morto durante un intervento della polizia nel quartiere Pilastro, a Bologna.
Le immagini diffuse sono sconvolgenti. Mostrano gli ultimi istanti della sua vita: Abderrahim è a terra, immobilizzato da due agenti con l’aiuto di un’altra persona, mentre urla, si dimena, implora aiuto e chiede di poter respirare. Secondo le ricostruzioni circolate finora, sarebbe rimasto con la testa premuta contro l’asfalto rovente fino a perdere conoscenza. Pochi minuti dopo non respirava più.
La sorella sostiene che sia stato anche picchiato. Le circostanze esatte della morte dovranno essere chiarite dalle indagini, ma un fatto è già certo: Abderrahim Fakir è morto mentre era sotto il controllo dello Stato.
Non so cosa sia accaduto prima dell’intervento, né quali fossero le responsabilità che gli vengono attribuite. In questo momento, però, una domanda viene prima di tutto: è accettabile che una persona muoia in questo modo durante un fermo di polizia?
Si dice spesso che il razzismo in Italia non esista o che non produca le stesse tragedie viste negli Stati Uniti. Eppure, ancora una volta, un uomo migrante perde la vita durante un intervento delle forze dell’ordine. Le immagini ricordano inevitabilmente casi che hanno segnato la coscienza collettiva, come quello di George Floyd. Scene che pensavamo appartenessero ad altri Paesi e che invece si ripresentano anche qui.
Per Abderrahim Fakir e per la sua famiglia resta un dolore immenso. Nessuna persona dovrebbe morire così. In uno Stato di diritto, la forza pubblica deve sempre operare nel rispetto della vita e della dignità umana.
Per questo è indispensabile che venga fatta piena luce su quanto accaduto, con un’indagine rigorosa, trasparente e indipendente. Se emergeranno responsabilità, dovranno essere accertate senza esitazioni.
Verità e giustizia per Abderrahim Fakir. Per la sua famiglia. Per tutti coloro che credono che la legge debba valere per chiunque, senza eccezioni.
Voluta e creata da una politica laica ,sopratutto di sinistra ,che ha reso arido e privo di principi e valori l'animo umano ,concentrandosi sull'aspetto materiale ed egoistico d'uomo!
Ho messo in fila i punti-chiave di questa orribile vicenda. Orribile per il fatto in sé e per chi (governo ma anche giornali, opinionisti, social) promuove una “giustizia fai da te” che è uno sfregio alla nostra democrazia e allo stato di diritto (1) https://t.co/cyLEOFEkK9
Avete distrutto la dignità delle persone non facendole rendere conto che non rispettando se stesse ,si autodistruggono!Se insegni i valori della vita e non condivi la rabbia senza senso x il prossimo ,puoi fargli del bene,altrimenti li usi x sentirti migliore!
“Aiuto, basta.”
Ma non si sono fermati, e nessuno l’ha aiutato.
Questo disprezzo per la vita – particolarmente accentuato nei quartieri popolari, nei confronti delle persone povere o razzializzate – deve finire!
#Pilastro#Bologna
La famiglia nel bosco è stata creata sempre dai giudici dei Minori dell'Aquila e quella del gioielliero da altri giudici della Corte d'Assisi di Torino ,quindi è la sinistra che crea i casi eclatanti x farne politica !
La Meloni ha il dovere di rendere onore a chi ha pagato in prima persona ,rappresentando il popolo italiano e non deve avere il permesso ma ha il dovere di farlo!
Il suo giudizio può esprimerlo xché il governo è di destra ! Se la pensi diversamente puoi farlo senza infangare una parte politica ! Questo insegna la democrazia ! Il tuo pensiero senza prove non ha senso e utilità!
Il fratello di Salvatore Borsellino lancia un messaggio a Giorgia Meloni "stai distruggendo tutti quei mezzi che mio fratello e Giovanni Falcone avevano lasciato alla magistratura per permettere di combattere la mafia... ".
Chi è veramente Giorgia Meloni? Per chi lavora?
I vari concetti che ha espresso in modo analitico possono essere utili x analizzare i fatti,essendo abbastanza obbiettivi.Detto ciò,posso dire che una società laica di sinistra non è riuscita a sostituire valori ,che conservino la dignità dell'uomo verso se stesso e gli altri!
Questo ragazzo, si mette in tasca i Salvini, i Nordio, i Vannacci, quasi tutta sta pessima destra con i menestrelli finti giornalisti che le fanno eco, tutte le capre che presuntuosamente parlano a sproposito e gli ingenui creduloni ignari che, come al solito, abboccano. BRAVO!
Sempre la solita arruffianata pur sapendo che la sinistra vive sulle difficoltà ,anzi le incentiva x esistere ma sa benissimo che non le risolverà mai ,se non acquisisce serietà e lavora con la destra x il bene del Paese!
La destra litiga sulla legge elettorale mentre gli italiani fanno i conti con caro vita e bollette. Meloni ha perso la fiducia dei suoi e del Paese. Ora restituisca la parola agli italiani. La mia intervista a Il Messaggero 👉🏻 https://t.co/nbGDSF1oJS