#LeAliPerVolare#VentagliDiParole
se non potrò correre
e nemmeno camminare
imparerò a volare
imparerò a volare
Se partirai per Itaca
ti aspetta un lungo viaggio
un mare che ti spazza via
i remi del coraggio...R.Vecchioni
Chiara sfiora la stimmata sul costato con la tenerezza dell'abbraccio.
Francesco è morto, ma la scena è dominata dalla vita: l'amore e la tenerezza ne sono i segni più evidenti.
#Buongiorno da #Assisi
Giotto, Il pianto delle clarisse, Basilica superiore di San Francesco. Assisi
#FridaKahlo🌹
#6luglio 1907
#natioggi
☄️🩵☄️
Io dico
che murare viva
la propria sofferenza
è rischiare
di lasciarsi divorare
da lei,
dall’interno...
Che la forza
di ciò che non si esprime
è implosiva,
devastante,
autodistruttrice.
Che esprimere,
è cominciare a liberarsi.
.
Marietta, più bambina che Santa.❤️
Martire per quei valori profondi di cui il tuo cuore era colmo, Santa per il perdono incondizionato che hai saputo donare.🩷
Buongiorno ricordando Santa Maria Goretti💙
La chiamavano la «maestrina». Nessuno avrebbe immaginato che quella donna minuta, che correva per le strade di Torino con una bicicletta scassata, avrebbe fatto la storia dell’Italia.
Si chiamava Ada Gobetti. Era nata a Torino, in un’Italia semplice ma povera e piena di fatica. Fin da ragazza sviluppò presto un dono raro: la gentilezza. A 16 anni incontrò Piero Gobetti, e fu amore a prima vista. Furono anni ricchi quelli: non di cose ma di risate, non di onori ma di amori. Ma poi arrivò il fascismo. All’inizio sembrò ordine. Poi diventò CONTROLLO. Censura, divieti, paura.
Piero disse quello che tutti vedevano ma che pochi avevano il CORAGGIO di pronunciare. Lo picchiarono. Lo perseguitarono. Ada lo sostenne in tutto. E poi lo perse. Piero morì a soli 25 anni, logorato dalle violenze. E Ada rimase sola. Con un bambino piccolo. E un dolore capace di svuotare una vita. Un’altra si sarebbe arresa. Lei no. E fu in quel momento che scelse. Non di vendicarsi, ma di non arrendersi.
Trasformò il lutto in responsabilità. La perdita in speranza. La paura in lucidità. Entrò nella Resistenza. Attraversava le montagne con la sua bicicletta scassata, portava messaggi, sfidava posti di blocco e rastrellamenti. Ogni viaggio poteva essere l’ultimo. Ogni scelta poteva costarle tutto. Ma non si arrese. Perché aveva capito che la LIBERTÀ non arriva per caso. Qualcuno deve avere il coraggio di costruirla.
Finita la guerra, Ada diventò una delle prime pensatrici donne in Italia. Insegnò ai ragazzi. Fondò consultori per le donne, aiutò madri a rimettere insieme non solo le case, ma anche le coscienze. Restituì fiducia a un Paese che doveva imparare di nuovo a essere libero. Perché una dittatura può cadere in un giorno. Ma la libertà va coltivata ogni mattina. Quando morì nel 1968, tutta la città le rese onore. Perché Ada Gobetti ci ha mostrato che non conta soltanto resistere al male. Ma educare al BENE.
E oggi la ricordiamo perché mentre tutto crollava, lei scelse di restare in piedi.
📌4 luglio 1934, muore in Francia Maria Salomea Skłodowska-Curie.
È stata una fisica, chimica e matematica polacca naturalizzata francese. Nel 1903 fu la prima donna insignita del premio Nobel
Avanti così immenso #Nole!
#Wimbledon#Djokovic
Ed eccoci ancora qui. A 39 anni suonati, #NovakDjokovic preferisce continuare a riscrivere le leggi del tempo e della fisica piuttosto che subirle. Nel secondo turno di Wimbledon, è sceso in campo sul prato che ha eletto a suo tempio personale. E lo ha fatto con l'anima completamente centrata, una grinta immensa e una focalizzazione spaventosa, rasentando la perfezione tennistica assoluta.
L'incontro inizia tardi, le ombre della notte londinese incombono sul Centrale, ma Nole sembra avre un'urgenza feroce dentro: parte a tavoletta, aggredendo ogni singolo scambio fin dal primo quindici, con l'impressione nitida di voler archiviare la pratica nel minor tempo possibile.
Dall'altra parte della rete c'è il 27enne greco Stefanos Tsitsipas. Non un rivale qualsiasi. Parliamo di un ex numero 3 del mondo, un finalista Slam, un talento purissimo che in passato ha dimostrato di avere il braccio e il cuore per incendiare i palcoscenici più prestigiosi della terra e del cemento. Ma Stefanos è anche un ragazzo che non ha mai nascosto la sua immensa venerazione per Nole, definendolo da sempre, senza mezze misure, il più grande di tutti i tempi.
E dietro questo immenso rispetto c'è un retroscena che profuma di passaggio di consegne. Pochi mesi fa, quando Nole si è trasferito a vivere a Vouliagmeni, a due passi da Atene, Tsitsipas lo ha invitato a una cena privata a due, durata ore. Una serata che il greco ha descritto con gli occhi lucidi come "un vero punto di svolta" per la sua vita. Stefanos lo ha riempito di domande, voleva rubare i segreti della sua longevità paranormale, della sua alimentazione e della sua forza mentale. E Djokovic, da vero leader carismatico, ha aperto, come fa sempre d’altronde, i forzieri della sua conoscenza con una generosità disarmante.
Stasera, però, la poesia della diplomazia andava messa da parte. I segreti confessati a tavola diventano lame sul prato più famoso del mondo. Tsitsipas accetta il duello e gioca in modo spavaldo e a viso aperto, ma il primo set si trasforma in un monologo serbo da brividi: 6-3 Nole in appena 27 minuti. Game fulminei. Sembra una macchina del tempo che ci riporta al tennis d'erba all'antica, dove il servizio domina e la palla schizza via velocissima, tanto che a fine parziale si contano ben 6 ace a testa.
Nel secondo set la pressione psicologica di Nole diventa un macigno insostenibile. Djokovic prende il controllo totale del match, telecomandando il gioco con una battuta di un'efficacia spaventosa. È un tennis controllato, chirurgico e glaciale, fino alla zampata micidiale sferrata proprio nel decimo game: 6-4 in 36 minuti. Il punteggio è una fotografia che fa quasi paura: solo 6 errori gratuiti in due set. Praticamente un uomo in missione.
Nole ha fretta, molta fretta. C'è una famiglia che lo aspetta nel box e lui vuole regalarsi una serata pulita, senza prolungare l'agonia fisica. E infatti, il terzo set è una sinfonia d'autore che si chiude con un pesantissimo 6-2.
A fine partita, con il Centrale ai suoi piedi, il più grande tennista di tutti i tempi rilascia dichiarazioni che fanno venire la pelle d'oca: «Mi sento benissimo. L’ho detto così tante volte, ma cerco di non dare per scontato il fatto di giocare a Wimbledon. È il mio torneo preferito fin dall’infanzia. Non penso che sia un cliché, ma l’età è solo un numero».
Quelle parole dette col sorriso sono l'ennesima prova di una mente fuori dal comune. Qualche mese fa regalava consigli a cena al ragazzo che sognava di batterlo; stasera sul Centrale gli ha mostrato che la distanza tra un ottimo giocatore e una leggenda non si misura in anni, ma in fame. Godiamocelo finché dura, perché un altro così probabilmente non nascerà mai più. Chapeau, leggenda.
- Sebastiano Alicata
«Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra méta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.»
Il 2 luglio 1877 nasceva Herman Hesse.
«Tutti i torturatori, dittatori, fanatici e demagoghi “sanno”, e ciò che sanno è sufficiente per loro una volta per tutte. Non vogliono venire a sapere nient’altro, perché questo potrebbe diminuire la forza dei loro argomenti.»
Ricordando Wisława Szymborska, nata #2luglio 1923.
#WisławaSzymborska 📚
#2luglio 1923
#natioggi
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"Questo orribile mondo
non è privo di grazie,
non è senza mattini
per cui valga la pena
svegliarsi."
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INVOCHIAMO LA POTENTE INTERCESSIONE DEGLI ANGELI PER QUESTA NOTTE.
Signore Dio di luce e misericordia,
in questa notte ti affidiamo il nostro riposo, le nostre preoccupazioni e la nostra casa.
Manda i tuoi santi angeli a circondarci con la loro protezione celeste; che custodiscano ogni porta, ogni sogno e ogni cuore.
Madre Maria, coprici con il tuo manto e allontana ogni ombra, ogni angoscia e ogni pericolo.
Che questa notte sia di pace, di silenzio benedetto e di piena fiducia nel tuo amore.
Che i tuoi angeli ci proteggano questa notte.
Amen.
📣 #PapaLeoneXIV ha nominato Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale Suor @ASmerilli, F.M.A., finora Segretario dello stesso Dicastero; la nomina avrà effetto dal 1º settembre 2026.
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