Ieri Marco Travaglio è stato nuovamente condannato per aver diffamato ancora, stavolta una giornalista RAI.
Ormai non è più una notizia, lo so.
Ma sembra che nessuno faccia notare come sia assurdo che tutte le sere in TV ci sia un uomo come lui a fare la morale agli altri pur essendo un pregiudicato.
A proclamare la verità pur essendo un diffamatore seriale.
A parlare di morale ed etica pur essendo un collezionista di condanne.
Ma non vi sembra strano che Travaglio riceva tutte queste condanne e continui ad aggredire gli altri in TV?
Davvero nessuno nota la stranezza di intere trasmissioni che pendono dalle labbra di un diffamatore plurimo?
Noi andiamo avanti con il nostro sorriso e il nostro coraggio. Ma anche se dovessimo rimanere gli ultimi continueremo a combattere per la verità e contro le FakeNews.
C'era bisogno di identificare chi ha detto: Viva l'Italia antifascista?
Adesso non si può più dire?
VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA!
VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA!
VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA!
VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA!
VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA!
#VivalItaliaAntifascista
La base elettorale del Movimento 5 stelle è così composta:
1 quanto è bello Conte
2 miracolati del superbonus
3 lavoratori in nero del reddito di cittadinanza
4 agnostici della politica
5 fan di Beppe Grillo
6 No vax
7 No tav
8 No tap
9 No Europa
10 odiatori di Renzi
11 1=1
E?
Non ci sono parole possibili o credibili per Giulia. Aveva 22 anni, la tesi di laurea pronta, una vita davanti. Ora c’è solo il dolore e la vicinanza alla famiglia. Ma rimane la rabbia per non aver impedito l’ennesimo femminicidio: la società cambierà solo se per primi noi uomini spiegheremo ai nostri figli, maschi, che l’amore non è mai possesso, non è mai violenza, non è mai ossessione.
Bravo Conte, stavolta hai ragione.
La Premier Meloni deve rispondere dell'inganno dei due comici russi. E tu invece quando risponderai per aver fatto entrare l'esercito RUSSO in Italia durante la pandemia?
Quelli erano soldati, non comici.
Caro Conte, la tua doppia morale ti impedisce di fare il moralista a senso unico.
Vi ricordate la storia di Renzi che toglie i soldi ai bambini africani?
Era una delle tante accuse che mi hanno mostrificato l’immagine durante la battaglia referendaria del 2016.
Dicevano che mio cognato Andrea, il marito di mia sorella Matilde, avrebbe aiutato a sottrarre dei fondi dell’Unicef. “La famiglia Renzi ruba i soldi destinati ai bambini africani”, questo il ritornello insopportabile che alcuni organi di stampa e diversi parlamentari populisti allora rilanciarono.
I fatti contestati erano del 2011, l’indagine è iniziata nel 2016, ieri il PM, Luca Turco (quello di Open e dell’arresto dei miei genitori) ha tenuto la requisitoria.
E cosa ha detto persino Turco, uno che notoriamente non mi ama? Ha detto che dopo sette anni e mezzo di indagine e un processo infinito anche lui si è convinto che “Il fatto non sussiste”. E ha chiesto l’assoluzione. Il fatto non sussiste, capite? Non pensate a me: pensate a mio cognato. Bravo ragazzo, gran lavoratore, scout bolognese, educatore, laureato in teologia, padre affettuoso di quattro bambine. Ha sposato mia sorella, ok, ma quello non è un reato; non ancora almeno. Pensate per un attimo ad Andrea, solo a lui. Gli hanno tolto l’accesso ai conti correnti in banca, gli hanno tolto tanti lavori, gli hanno negato un visto negli Stati Uniti dove doveva accompagnare la sua bambina speciale, la meravigliosa Maria che ha un cromosoma – e una marcia – in più degli altri. Gli hanno tolto il sonno, soprattutto.
Ha vissuto sette anni e mezzo con il marchio di infamia più grande: aver aiutato a sottrarre i soldi dei bambini africani. Provate voi ad affacciarvi su Facebook quando alcuni media ti dicono che sei un ladro e per di più ladro che ruba ai più poveri. Provate voi ad andare a lavorare, a giocare a Risiko, a tornare dai parenti dei genitori che se ne sono andati troppo presto per provare questo dolore: ovunque vai, in questi casi, ti guardano storto. Ieri, dopo sette anni e mezzo di gogna mediatica, persino il PM chiede l’assoluzione. Il fatto non sussiste. Prima o poi qualcuno capirà che cosa è successo alla mia famiglia in questi anni. Prima o poi qualcuno si renderà conto di come abbiamo vissuto. Prima o poi qualcuno si scuserà per l’odio che ci hanno buttato addosso. Anche quei partiti politici che oggi fanno le vittime ma che nei miei anni bui organizzavano manifestazioni contro di me e contro i miei. Nel frattempo posso solo augurare ad Andrea di tornare a vivere.
loro teoremi precostituiti.
Mettiamoci insieme anche una certa parte di magistratura politicizzata, e poi proviamo a darci delle risposte per quanto successo e ancora sta succedendo, a Renzi e a Italia Viva.
Non intendo fare del vittimismo,
Comunque la si pensi, Corrado Formigli ha dimostrato ancora una volta di essere un giornalista fazioso e schierato. Un modo di essere che appartiene anche al suo collega Ranucci ex Report, dove anche di fronte alle smentite dei diretti interessati, vogliono dimostrare i
"In questo Paese se un magistrato sbaglia, deve pagare. Sono uno di quelli che quando ha qualcosa da dire ai magistrati non fa polemica, scrive ricorsi. Chi sbaglia paga, deve valere anche in magistratura".
@matteorenzi
VOTERÒ Calenda, Bonetti e i vari Rosato quando potranno dire di aver portato un Mattarella, un Draghi, mandato a casa un Conte mentre riceveva insieme alla sua famiglia diffamazioni, insulti e falsità da media, politica, parte di magistratura, compreso slealtà dai beneficiati.