«Credo che le uniche volte in cui la maggior parte delle persone pensa all'ingiustizia è quando capita a loro stessi.»
Ricordando Charles Bukowski, morto il #9marzo 1994.
“Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo”
Il 3 marzo 1993, a Washington, muore Albert Sabin, il medico che sviluppò il vaccino antipolio
Mi inginocchio davanti a Tiziana Roggio, chirurgo plastico che non ci ha pensato su due volte nel lasciare Londra dove lavora per andare ad operare a Gaza, in condizioni davvero terribili ed estremamente precarie. Vorrei che le arrivasse l'abbraccio forte di tutti noi. ❤️
#Tg3
23 settembre 1992. National Exhibition Centre di Birmingham. Eric Clapton è sul palco, nel pieno del tour Journeyman. Dodicimila persone in piedi, l’arena vibra.
Eppure, in terza fila, al centro, c’è una ragazza che non canta. Non applaude. Non si muove.
Si chiama Sarah Mitchell, ha 16 anni ed è sorda dalla nascita.
Non può sentire la chitarra di Clapton, né le urla del pubblico. Ma ama profondamente la sua musica.
Ha imparato a “sentirla” attraverso le vibrazioni, osservando le mani, studiando ogni movimento, leggendo il labiale.
Per il suo sedicesimo compleanno aveva chiesto una sola cosa: vedere Eric Clapton dal vivo.
Sua madre, con molti sacrifici, le compra un biglietto. Terza fila. Posto centrale.
Durante Layla, Clapton la nota.
Mentre tutti saltano, lei è immobile. Concentrata. Le mani seguono perfettamente il ritmo.
Capisce.
E si ferma.
La musica si spegne. Il pubblico tace.
Clapton la invita sul palco. Lei non sente, non capisce. Finché la madre non glielo spiega tra le lacrime.
Sul palco, Clapton fa portare una sedia. Poi alza il volume dell’amplificatore e lo posiziona dietro di lei, così che possa percepire la musica con il corpo.
E suona.
Solo per lei.
Non più forte.
Non più veloce.
Più profondo.
Per alcuni minuti, dodicimila persone assistono in silenzio a qualcosa di raro:
la dimostrazione che la musica, come la passione, il talento, l’empatia, non passa solo da un senso.
A volte non serve “sentire” per capire.
A volte serve solo attenzione, umanità e la capacità di guardare davvero chi hai davanti.
Una grande lezione. Non solo musicale.
E PARLIAMONO CAVOLO. LEI E' ANNA GRASSELLINO 33 ANNI DI MARSALA. NON E' UNA POLITICA E' SEMPLICEMENTE OSCAR DELLA SCIENZA ORGOGLIO ITALIANO NELLA FISICA MONDIALE.
#SallyRide fece la storia diventando la prima donna americana nello spazio. Il #23luglio 2012 ci ha lasciati, lasciando dietro di sé un’eredità fatta di scienza, spazio e futuro. Ripercorriamola.
Quando la NASA ha iniziato a cercare donne astronaute nel 1977, #SallyRide era solo una studentessa: un giorno, vedendo un annuncio della sua scuola che invitava le donne a fare domanda per il programma degli astronauti, Ride decise di candidarsi, diventando una delle 6 donne selezionate!
Il 18 giugno 1983, Ride è diventata la prima donna americana a volare nello spazio come astronauta in una missione dello SpaceShuttle: il suo compito in quella missione era di far funzionare il braccio robotico utilizzato per aiutare a mettere i satelliti nello spazio.
Ha volato di nuovo sullo space shuttle nel 1984 e ha smesso di lavorare per la NASA nel 1987.
Successivamente Sally ha insegnato all'Università della California a San Diego e fino alla sua morte ha continuato ad aiutare gli studenti, soprattutto le ragazze, a studiare scienze e matematica.
Nel 2003, per onorare la sua carriera, è stata aggiunta alla “Astronaut Hall of Fame”.
Vivere nella realtà.
Ti rende solido.
Però ogni tanto.
Mettici anche qualche pizzico di sogni.
Magari non cambierà niente.
Ma senza un po’ di magia.
Non si va da nessuna parte.🌹
"Ho iniziato a piangere la morte di mio padre con lui accanto, mentre vegliavamo la salma di Falcone nella camera ardente allestita all’interno del Palazzo di Giustizia. Non potrò mai dimenticare che quel giorno piangevo la scomparsa di un collega ed amico fraterno di mio padre, ma in realtà è come se con largo anticipo stessi già piangendo la sua.
Oggi vorrei dire a mio padre che la nostra vita, sì, è cambiata dopo che ci ha lasciati, ma non nel senso che lui temeva: siamo rimasti gli stessi che eravamo e che lui ben conosceva, abbiamo percorso le nostre strade senza farci largo con il nostro cognome, divenuto pesante in tutti i sensi, abbiamo costruito le nostre famiglie cui sono rivolte la maggior parte delle nostre attenzioni come lui ci ha insegnato, non ci siamo montati la testa, rischio purtroppo ricorrente quando si ha la fortuna e l’onore di avere un padre come lui, insomma siamo rimasti con i piedi per terra.
Caro papà, ogni sera prima di addormentarci ti ringraziamo per il dono più grande: il modo in cui ci hai insegnato a vivere”.
- Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Paolo Borsellino, condividiamo la lettera di suo figlio, Manfredi Borsellino, letta da Pierfrancesco Favino nello speciale del 2017 di Fabio Fazio.
L’amore, come tutti i princìpi,
non si calcola: è l’infinito della nostra anima.
Balzac
#AmoreEDisamore a #CasaLettori
Caspar David Friedrich, Moonrise over the Sea
L' ORO di Paltrinieri nella 5 Km degli Europei di nuoto in acque libere a Novi Grad. Una giornata da doppietta azzurra dopo l'oro di Ginevra Taddeucci
Mai sottovalutare super-Greg.
Aveva il dente avvelenato dopo il bronzo sfumato al fotofinish nella 10 km del giorno prima.
All'ultimo giro imprime una potente accellerata, l'ungherese Betlehem è l'unico che prova a stargli in scia ma poi perde contatto.
Stravince Paltrinieri. All'arrivo si lascia andare ad un sorrisetto di gioia, malizioso. È un messaggio in piena regola: a 31 anni riesco ancora a mettere in fila i rivali.
Campione di tutto, la leggenda di Greg continua.
Sul podio è di bronzo Rasovszky.
Settimo Marcello Guidi. Decimo Dario Verani
Tanti. Tanti a #Trapani si sono uniti a Don Ciotti e a #Libera nella giornata dedicata alle vittime della mafia. Migliaia di cuori che battono dalla parte della giustizia.
#21marzo
SAPETE PERCHÉ L'ITALIA HA UN INTERESSE MONDIALE, DOVE TUTTI VORREBBERO ABITARE?
- L’italia occupa lo 0,5% della Terra, e ci vive lo 0,83% dell’umanità.
- Le condizioni bio climatiche sono uniche al mondo, permette alla penisola di essere la PRIMA nazione al mondo per biodiversità:
7.000 differenti vegetali, segue il Brasile con 3.000;
58.000 specie di animali, segue la Cina con 20.000;
1.800 vitigni spontanei da uva, segue la Francia con 200;
997 tipi di mele, in tutto il mondo ne esistono 1.227;
140 tipi di grano, seguono gli USA con 6;
- L’Italia possiede il 70% del patrimonio artistico e umano, il rimanente 30% è sparso in tutto il resto del pianeta.
In pratica siamo in un giardino dell'Eden, ma pochi italiani lo apprezzano, e rispettano come tale.
Da leggere…
Il monologo di Edoardo Prati, un ragazzo di 20 anni.
Lo ha tenuto oggi, a Cagliari, in presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattaralla alla cerimonia inaugurale del nuovo anno scolastico.
“Gli studenti meritano un discorso pensato. Sono uscito da poco dalle aule scolastiche e mi sono trovato a fare un bilancio. Di vent’anni che ho, tredici li ho passati a scuola.
Ho pensato di dirvi una cosa tipo ‘siate voi stessi’. Poi mi sono accorto che tutti i discorsi così mi stanno antipatici, vi invitano a essere qualcosa di unitario che io non sono.
Quando abbiamo cercato di creare una lingua unitaria nel ‘500 ci siamo resi conto che non esiste alcuna lingua senza una tradizione letteraria. E non esiste un me stesso senza un insieme di tessere. Ecco cosa ho capito della scuola. Io sono stato Lorenzo Valla, un umanista del ‘400, ho copiato i grandi. Poi sono stato Poggio Bracciolini, un altro umanista.
Ho cercato al di fuori di ciò che mi veniva proposto. La scuola è il luogo sacro della disubbidienza, soprattutto verso sé stessi. Poi sono stato Lorenzo Il Magnifico, ho rivendicato la novità.
Poi sono stato Ariosto, Tasso, ho assecondato la malinconia, il dolore. Sono stato Pascoli e Leopardi. Ho anche mentito a me stesso, e sono stato D’Annunzio.
Poi sono stato onesto, sono stato Saba. Poi sono stato Pirandello: la scuola ci permette di essere il contrario di quello che eravamo prima. Mi sono visto indietro e ho visto tutti questi anni costellati di persone in questo laboratorio dell’ascolto. Ho visto i docenti che sono ancora lì in un mondo che sembra non riconoscere la loro importanza.
Professori con pregi e difetti che tuttavia rimangono, ai quali spero arrivino le nostre scuse prima o poi.
E noi, che ci apprestiamo ad iniziare questo nuovo anno, non siamo solo il futuro del Paese, siamo il presente. Con le nostre battaglie, e la polvere non peserà sulle nostre spalle finché saremo Michela Murgia e avremo ben chiaro che il mondo ci deve sapere”.
Quando un giocatore è capace di mettere insieme tutti i tifosi, la loro passione e l'amore per la maglia azzurra allora si compie il piccolo miracolo di cui il calcio è capace: inseguire un sogno.
Ciao Totò.
#Schillaci