Cina cancella 12.200 corsi di laurea: l’università entra nell’era dell’intelligenza artificiale Tra il 2021 e il 2025 le università cinesi hanno eliminato o sospeso oltre 12.200 programmi accademici e ne hanno creati più di
DUE LIBRI CHE NON DOVREBBERO STARE SULLO STESSO SCAFFALE | ŽIŽEK, TREMONTI E LA FINE DELLA RELIGIONE DEL PROGRESSO Ho letto due libri che non dovrebbero stare sullo stesso scaffale. Uno è di Slavoj Žižek, filosofo marxista sloveno. L’altro è di Giulio Tremonti, ex ministro
«Il femminicidio non esiste. Un reato non è più o meno grave in base al sesso di chi lo commette o lo subisce». Parole dell’europarlamentare Roberto Vannacci che hanno scatenato innumerevoli reazioni da parte dei familiari delle vittime di femminicidio, da Nord a Sud. Ma anche di avvocati e associazioni. Sindacati e partiti politici. Anche la madre della studentessa palermitana Sara Campanella ha risposto al generale Vannacci. Sua figlia aveva 22 anni quando è stata uccisa da un collega universitario, a pochi passi dal policlinico di Messina. Era il 31 marzo 2025. Per Maria Concetta Zaccaria è “una ferita che si riapre”.
«Non posso che esprimere un profondo e lacerante dolore unito al mio più fermo disappunto. Sara è stata barbaramente uccisa con ferocia e senza pietà da un collega di corso. Tutto premeditato e ben studiato. Con un coltello comprato mesi prima. Sara non ha avuto alcuna possibilità di difendersi - continua Zaccaria -. È un’ingiustizia inaccettabile che il suo “no” le sia costato la vita per mano di un “maschio” che ha confuso il rifiuto con un diritto di possesso. Parlare di femminicidio come di un concetto inesistente non è soltanto una provocazione o un’opinione. Roberto Vannacci se non aveva argomenti per attirare l’attenzione nel suo dibattito politico poteva sceglierne un altro. Si documenti prima di parlare e chieda scusa».
Su Repubblica l’intervista di Fabrizio Bertè
#rep
Zakharova ieri è stata molto dura con gli occidentali, ha affermato che Macron va dietro alla bufala del monastero Kiev ignorando il terrorismo ucraino.
La verità è che il monastero delle Grotte a Kiev è stato colpito dagli stessi ucraini non dai russi come affermato da Kiev.
Leggo i titoli dei giornali e mi sembra di essere tornato agli anni Ottanta. O ai Novanta. I Galatolo. I Fidanzati. I Lo Piccolo. Nomi che pensavamo appartenessero alla memoria più buia di Palermo e che invece tornano ad affacciarsi nelle cronache quotidiane. Boss scarcerati o tornati a esercitare influenza, quartieri da riorganizzare, pizzo, intimidazioni, kalashnikov, commercianti nel mirino. Gli inquirenti raccontano di vecchi padrini ancora capaci di orientare le cosche e di esercitare il proprio peso criminale.
E poi ci sono i ragazzi dei quartieri più disagiati. Giovani senza prospettive, senza presidi educativi, senza alternative. La manovalanza perfetta per chi deve ricostruire consenso e controllo sul territorio. La mafia fa il suo mestiere: recluta, intimidisce, si riorganizza. Lo Stato dovrebbe fare il contrario: prevenire, presidiare, spezzare il legame tra marginalità sociale e criminalità.
E invece governa la destra che della sicurezza aveva fatto il proprio marchio di fabbrica. Dovevano riportare l’ordine nelle strade, nelle stazioni, nei quartieri. Dovevano essere inflessibili. Dovevano farci sentire più sicuri. Ci ritroviamo invece con Palermo che legge ogni mattina notizie che credevamo archiviate nei libri di storia: estorsioni, attentati, ritorno dei boss, paura.
Piantedosi arriva a Palermo. Convoca vertici, rilascia dichiarazioni, promette rinforzi. E poi? Poi resta il vuoto pneumatico. Restano i commercianti che abbassano le saracinesche con la paura di ritrovarle incendiate. Restano i cittadini che chiedono più controlli e vedono meno Stato. Restano i quartieri lasciati soli.
La verità è che la propaganda sulla sicurezza funziona finché rimane uno slogan. Governare è un’altra cosa. Significa presidiare il territorio, investire nelle forze dell’ordine, fare prevenzione sociale, impedire che i boss tornino a fare i boss e che i ragazzi diventino soldati della criminalità.
Perché Palermo non ha bisogno di passerelle ministeriali. Ha bisogno che lo Stato si veda. E soprattutto che si faccia sentire prima che a parlare, ancora una volta, siano soltanto i kalashnikov.
💥💥💥SANZIONE E SGOMBERO PER IL POSSESSO DI TRE CAPRE E DUE GALLINE: POI VIETERANNO GLI ORTI… CAPITE DOVE VOGLIONO ARRIVARE?
continuano a emanare regole che limitano la ns libertà in ogni campo
ma a volte cose che sembrano assurde, hanno dei fini davvero perversi
جريمة كبيرة حدثت البارحة في قطاع غزة لم يعلم بها أحد،
اعتقل جنود الجيش الإسرائيلي طفلاً ووالده أثناء تفقدهما منزلهما في غزة، ثم أطلقوا سراح الوالد اليوم مصاباً بجروح التعذيب.
أما الصدمة الكبرى فكانت عندما أعادوا الطفل جثة هامدة بعد تعذيبه وقتله.
جريمة يجب كشفها للعالم أجمع.
Il territorio italiano e il suo popolo sono diventati un negozio a cielo aperto di questo governo. Ogni tanto vendono o permettono qualcosa. Siamo in saldo!! Vergognatevi