L'allarme "maranza" è il simbolo evidente del fallimento dell'accoglienza indiscriminata della sinistra. Senza il rispetto delle regole e della legalità non c'è integrazione, solo degrado e insicurezza!
Dietro al Colosseo bande di minori migranti mettono a ferro e fuoco la zona e feriscono due vigili urbani. È una storia che andrebbe certamente risolta con l'ordine pubblico, ma soprattutto con operazioni a monte: dove sta scritto che un minorenne migrante che viene qua con la follia dei barconi ci debba restare? Si rimandano a casa loro. #zuppadiporro
Straordinaria SILVIA SARDONE che mette a tacere l'attivista con il suo ridicolo cartello. E le ricorda cosa causano le loro 'imprese'.
"Chieda lei scusa a chi doveva andare in ospedale, alle opere d'arte che avete imbrattato,alla gente che doveva andare a fare la chemo e voi avete bloccato. Lei si deve vergognare!"
@SardoneSilvia #Zonabianca
Altro che Quirinale super partes. Re Sergio, sulla scia di Napolitano, si è circondato di consiglieri approdati al Pd dopo trascorsi democristiani. Compreso l’intoccabile Garofani, l’uomo che auspicava lo «scossone».
di @FlamiCami
https://t.co/Cyxtg2JRLY
Il Governo italiano e la Difesa non hanno alcun problema a rendere pubblici tutti i numeri dei voli. Non c’è nulla da nascondere.
A doversi vergognare è la sinistra, che ancora una volta strumentalizza e dimentica il proprio passato.
La politica dovrebbe avere dignità. La sinistra l’ha smarrita. Il Ministro Crosetto l’ha onorata.
Chissà come mai è un pericolo solo un Quirinale di destra 👇
L’Anpi ha deciso: è democratico solo un Capo dello Stato di sinistra
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SOPHIE CUNNINGHAM, LA GIOCATRICE CHE HA SCELTO DI REAGIRE ALLA VIOLENZA DELLE NERE IN CAMPO
Stanca di subire violenze da parte delle giocatrici nere e di vedere la sua compagna di squadra bersaglio di falli duri e botte, Sophie Cunningham, giocatrice delle Indiana Fever, ha deciso di intervenire in difesa dell’amica durante una partita.
Sophie ha reagito e, quando l’avversaria nera le ha ordinato di non indicarla con il dito, lei le ha puntato il dito per venti secondi, per fare capire a lei e a chiunque che certi comportamenti violenti da parte dei neri sui bianchi non saranno più tollerati. Queste immagini hanno fatto rapidamente il giro del mondo. Tanto che quel gesto è diventato il simbolo di una reazione contro una cultura che ha legittimato la violenza se proviene dai neri ed è diretta contro i bianchi.
Sophie, originaria del Missouri, è nota per il suo carattere combattivo. Nel corso della carriera non ha mai nascosto il proprio temperamento, è stata sanzionata in alcune occasioni per proteste nei confronti degli arbitri ed è finita anche al centro di vicende extracestistiche, che lei ha contestato anche nelle sedi legali. Per molti commentatori conservatori è diventata un simbolo culturale, tanto da essere soprannominata “Barbie Maga”, mentre lei ha preferito definirsi una persona “di centro”.
Che la si ami o la si critichi, una cosa appare evidente: Sophie Cunningham non si fa mettere i piedi in testa. Brava! 🙏🏻♥️
Senza comunisti o cattocomunisti al Quirinale, ci saremmo risparmiati ribaltoni (Berlusconi), ammucchiate (Monti, Draghi), guerre (Balcani, Libia), invasioni di immigrati, green pass e dpcm. Mentre magistratura e Ue non avrebbero un potere immenso.
L'editoriale di @BelpietroTweet
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Scene inaccettabili a #Roma: #maranza prima oppongono resistenza alla #PoliziaLocale, poi prendono possesso di un'auto della Locale, salgono sul cofano e tentano anche di scappare. Gentaglia che non merita di stare in Italia.
Belpietro: «Gli ipocriti del Covid vogliono il Quirinale»
Con le ultime notizie relative alla Commissione d'inchiesta sul Covid, la sinistra si sente mancare la terra sotto ai piedi. Gridano al pericolo della deriva autoritaria e temono che una nuova legislatura guidata da un altro esecutivo di centrodestra possa condizionare pericolosamente (per loro) l'elezione del prossimo presidente della Repubblica, evidentemente sgradito alla sinistra. Ma il direttore Belpietro smonta la narrazione ricordando 25 anni di egemonia progressista al Colle: i Dpcm che privavano i cittadini della libertà e del lavoro, i bombardamenti su Belgrado e poi la guerra in Libia imposta da Napolitano.
a cura di @franborgonovo con @BelpietroTweet
Video completo su YouTube: https://t.co/67HmJwRiUy