Oltre al genocidio di palestinesi ora l'attacco all'Iran: qualcuno ha intenzione di fermare il criminale Netanyahu o vogliamo lasciare a lui la decisione di farci trascinare tutti in un conflitto dagli effetti devastanti e imprevedibili senza neppure battere ciglia? L’Europa cosa balbetterà questa volta? Si rifugerà ancora una volta nella folle corsa al riarmo e nell’incredibile aumento delle spese militari, incapace com’è di esprimere una “politica” che sia tale?
Aspetteremo di capire qual è la posizione degli USA, i quali continuano nella loro ambigua policy di piena copertura politica e militare di Netanyahu, fingendo ogni tanto di essere “rammaricati” per le sue azioni su Gaza e adesso contro l’Iran?
Ormai siamo al deserto della politica. E il nostro governo si distingue per l’afonia della nostra Premier, che si vanta di avere restituito centralità a un’Italia che non ha una sola posizione chiara in politica estera, ma galleggia in uno stato di incertezza totale, accetta supina anche lo scenario impensabile del 5% di Pil per le spese militari, e rimane vigliaccamente in silenzio di fronte ai peggiori scenari della storia, genocidio su Gaza compreso, cercando di decifrare quali siano, di volta in volta, i ‘desiderata’ di Washington. E ci sono anche molti cortigiani che su stampa e tv fingono di credere alla rinnovata centralità dell’Italia grazie a lei. Si, certo, siamo al centro…del deserto.
Se non vi fa andare al seggio nemmeno un referendum sul lavoro credo siano davvero poche le speranze per questo paese.
Sembra un paese di lobotomizzati, inermi ad aspettare che altri facciano e decidano per noi e sti cazzi di quello che accadrá