Questo virus vi ha incattivito e inacidito.
-Vi da fastidio se ci si lamenta del congiunto fuori comune
-Vi da fastidio se qualcuno pensa al Natale
-Vi da fastidio se qualcuno non la pensa come voi.
Ma come fate a vivere? #lockdownitalia#Natale2020
Una bambina di 7 anni ha chiamato il 112 per salvare la mamma dalla violenza da parte del suo papà.
"Ho sentito alla tivù che bisogna fare questo numero quando parlano di Giulia"
Avete capito a cosa serve l'impegno di Gino ed Elena Cecchettin?
L'AVETE CAPITO ADESSO?
Ho appena letto: "questi col culo che hanno beccheranno il Dortmund"
LO STESSO CHE VI HA ASFALTATI IN CASA 3 A 1 AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA
Collega milanista a collega juventino:
"Stasera gioca la squadra più forte, più bella, più simpatica, la banda degli onesti, i più divertenti, lo spogliatoio più unito.."
Sempre bello vedere che rode un po
#InterRealSociedad#amala#Inter
Le parole di Gino Cecchettin, padre di Giulia.
«Mi rivolgo per primo agli uomini, perché noi per primi dovremmo dimostrare di essere agenti di cambiamento contro la violenza di genere. Parliamo agli altri maschi che conosciamo, sfidando la cultura che tende a minimizzare la violenza da parte di uomini apparentemente normali. Dovremmo essere attivamente coinvolti, sfidando la diffusione di responsabilità, ascoltando le donne e non girando la testa di fronte ai segnali di violenza anche i più lievi. La nostra azione personale è cruciale per rompere il ciclo e creare una cultura di responsabilità e supporto.
A chi è genitore come me, parlo con il cuore: insegniamo ai nostri figli il valore del sacrificio e dell’impegno e aiutiamoli anche ad accettare le sconfitte. Creiamo nelle nostre famiglie quel clima che favorisce un dialogo sereno perché diventi possibile educare i nostri figli al rispetto della sacralità di ogni persona, ad una sessualità libera da ogni possesso e all’amore vero che cerca solo il bene dell’altro. Viviamo in un'epoca in cui la tecnologia ci connette in modi straordinari, ma spesso, purtroppo, ci isola e ci priva del contatto umano reale. È essenziale che i giovani imparino a comunicare autenticamente, a guardare negli occhi degli altri, ad aprirsi all'esperienza di chi è più anziano di loro. La mancanza di connessione umana autentica può portare a incomprensioni e a decisioni tragiche. Abbiamo bisogno di ritrovare la capacità di ascoltare e di essere ascoltati, di comunicare realmente con empatia e rispetto.
La scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione dei nostri figli. Dobbiamo investire in programmi educativi che insegnino il rispetto reciproco, l'importanza delle relazioni sane e la capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo per imparare ad affrontare le difficoltà senza ricorrere alla violenza. La prevenzione della violenza inizia nelle famiglie, ma continua nelle aule scolastiche, e dobbiamo assicurarci che le scuole siano luoghi sicuri e inclusivi per tutti.
Anche i media giocano un ruolo cruciale da svolgere in modo responsabile. La diffusione di notizie distorte e sensazionalistiche non solo alimenta un’atmosfera morbosa, dando spazio a sciacalli e complottisti, ma può anche contribuire a perpetuare comportamenti violenti. Chiamarsi fuori, cercare giustificazioni, difendere il patriarcato quando qualcuno ha la forza e la disperazione per chiamarlo col suo nome, trasformare le vittime in bersagli solo perché dicono qualcosa con cui magari non siamo d’accordo, non aiuta ad abbattere le barriere. Perché da questo tipo di violenza che è solo apparentemente personale e insensata si esce soltanto sentendoci tutti coinvolti. Anche quando sarebbe facile sentirsi assolti.
Alle istituzioni politiche chiedo di mettere da parte le differenze ideologiche per affrontare unitariamente il flagello della violenza di genere. Abbiamo bisogno di leggi e programmi educativi mirati a prevenire la violenza, a proteggere le vittime e a garantire che i colpevoli siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Le forze dell’ordine devono essere dotate delle risorse necessarie per combattere attivamente questa piaga e degli strumenti per riconoscere il pericolo. Ma in questo momento di dolore e tristezza, dobbiamo trovare la forza di reagire, di trasformare questa tragedia in una spinta per il cambiamento. La vita di Giulia, la mia Giulia, ci è stata sottratta in modo crudele, ma la sua morte, può anzi deve essere il punto di svolta per porre fine alla terribile piaga della violenza sulle donne. Grazie a tutti per essere qui oggi: che la memoria di Giulia ci ispiri a lavorare insieme»
L’omicida che assiste ai funerali della sua vittima, comodamente adagiato su una sedia, è qualcosa che non esiste neppure nei film, tanto è inverosimile e grottesco.
Dicembre è un mese inquieto.
Ti spinge verso l’abbondanza ma poi ti sussurra che nella vita conta solo chi ti abita dentro.
Dicembre è turbolento. Le allegre compagnie ma anche tovaglie color nostalgie ad imbandire tavoli di mancanze.
Dicembre è il mese dei cuori sensibili.
Quanto mi fanno ridere i cani che si abbaiano da un marciapiede all’altro, come se noi ci urlassimo “A pezzo demmerdaaa viè qua che te sfonno!” totalmente a caso solo perché ci siamo incrociati.
Lui è un assassino ma è ansioso e, poverino, vuole leggere 💞😭💖🥹🥺❤️ mentre lei che è comunque una vittima è ingombrante e imbarazzante 😠😠😠😡🤬😡😤
Doppi standard ne abbiamo?
L'Inter ha qualche partita sulle gambe in più?
SI
L'Inter dovrà affrontare qualche partita in più?
SI
La juve avrebbe dovuto spaccare e vincere almeno 3 a 1?
SI
Sono stati in grado di farlo?
NO.
ops
l'Italia è quel Paese in cui l'assassino viene accolto da 5 auto di scorta, mentre per salvare la vittima erano tutte impegnate.
#Turetta#giuliacechettin
@mani72012 Perdonami, ma non capisco cosa ti fa credere che loro 2 non parlassero. Probabilmente Giulia le raccontava anche della gelosia di quell'ex fidanzato, ma spesso si ha la delicatezza (giusta o meno) di rimanerne fuori. O cmq dare supporto e consigli, ma non di più