"Prenditi cura di me" mi scrisse e mi disse ormai più di un anno fa. Il futuro lo immagino con noi due abbracciati mentre le sussurro "non ho mai smesso di farlo".
L'amore, la serenità, la felicità. Tutto ciò che ho sempre desiderato. Tutto ciò che lei mi ha donato, continua a donarmi e che nessuno potrà togliermi. E che Guillamme Musso, in "Central Park", descrive alla perfezione.
Chi compra il pane, chi già di prima mattina beve birra accoccolato sui gradini dei negozi ancora chiusi, chi va al lavoro, chi passeggia col cane e chi porta a spasso pensieri al guinzaglio