Bastoni é uscito da San Siro senza un cartellino giallo.
Poi se Sarri dice che gli arbitri italiani fanno schifo vengono fatti comunicati contro di lui
@ZZiliani Paragonare questo a quello cuadrado perisic è assurdo, due cose completamente diverse. Magari piu simile a quello dumfries anguissa dell'anno scorso... non ricordo di interisti che dissero che quello non fosse rigore....
Tenetevi forte, fortissimo. Perché il ministro dell’Istruzione Valditara, ospite al Meeting di Comunione e Liberazione, ha detto una cosa che – se non fosse tragica – sarebbe da ridere per ore.
“Il finanziamento statale della scuola italiana non è assolutamente inferiore a quello di tanti altri Paesi europei”, ha detto.
E poi, la perla: “Penso che in rapporto al PIL sia persino superiore alla Germania”.
Penso che.
Ha detto proprio così.
Non “so che”.
Non “secondo i dati”.
Non “lo dimostrano le analisi”.
Ha detto: “Penso che”.
Ora, fermiamoci un attimo.
Com’è possibile che un ministro dell’Istruzione, uno che dovrebbe maneggiare numeri, evidenze e politiche pubbliche con la cura di un chirurgo, apra bocca per dire: “penso che”?
È come se un medico dicesse “penso che sia appendicite”. O un ingegnere dicesse “penso che il ponte regga”. O un giudice “penso che sia colpevole”.
Ministro, non è un passante al bar. È il suo maledetto lavoro.
E infatti la realtà lo umilia.
L’Italia, i dati sono di Eurostat, spende il 3,9% del PIL per l’istruzione: è la terzultima in Europa. Solo Romania e Irlanda fanno peggio.
La Germania, quella che “pensa” spendiamo più di lei, è al 4,5%, la Francia al 5%, la Spagna al 4,2%, la media UE è 4,7%, la Svezia arriva al 7,3%.
E ancora non basta.
Se guardiamo alla percentuale della spesa pubblica totale destinata all’istruzione, l’Italia è ultima in classifica: 7,3% contro una media europea del 9,6%.
Ultimi. Di nuovo.
Un ministro dell’Istruzione che non conosce i dati sull’istruzione è un disastro. Un ministro che arriva a inventarli, è molto peggio. È una vergogna nazionale.
Torino, minuto 92,50.
Palla sotto le gambe di Szczęsny.
Napoli campione d’Italia in casa della corruzione del calcio italiano.
L’uomo dei gol pesanti, storici.
Grazie di tutto, Giacomo #Raspadori.