"Quello che mi manca più dell'Italia è la normalità. Il poter andare a fare un giro in bicicletta, oppure a mangiare un gelato. Odio non poter fare queste cose con le mie figlie. A loro non saprei neanche come spiegare queste cose, non le capirebbero perchè a Los Angeles non esiste questa normalità".
"Se ho tutto questo amore per il basket e per le cose che faccio, è perchè questo approccio alla vita così passionale l'ho imparato crescendo in Italia".
"Non posso fare a meno della carbonara. Però anche le lasagne mamma mia che buone che sono... Ma se devo scegliere un piatto dico la pizza, perchè in nessun posto al mondo fanno la pizza come in Italia. In America? Naaah, in Italia la pizza è un'altra cosa, non si può neanche paragonare a quella che abbiamo negli USA"
“Crescere in Italia mi ha dato un grande vantaggio quando sono tornato negli USA, perché ho imparato i fondamentali. Ho imparato a palleggiare, a tirare con la sinistra, ad avere un corretto movimento dei piedi, a muovermi senza palla, a tirare di tabella. Tutte cose che negli USA trascurano quando si è piccoli".
(ai suoi amici di Reggio Emilia) "Voi siete gli ultimi che hanno scelto di prendere un gelato con me perché ero Kobe, non Kobe Bryant. Adesso non capisco più chi c'è vicino a me, e perché è vicino a me".
Razionalmente sappiamo che certe cose dovrebbero toccarci solo marginalmente, mentre invece hanno un peso che fatichiamo a sopportare e anche a giustificare. Allo stesso tempo pensiamo che di alcune cose apprezziamo la magnitudo solo quando sono passate, quando le guardiamo voltandoci indietro, quando ci arriva l’onda d’urto. Insomma, quando iniziano a mancarci.
Ogni cosa ha un’importanza soggettiva ed un’importanza assoluta e che chi vuole mettere tutto sotto lo stesso cappello delle priorità capisce poco delle faccende del mondo.
Ecco perchè ci è consentito dire che oggi, 26 gennaio 2026, a distanza di 6 anni esatti da quel maledetto giorno, la leggenda sportiva che parlava italiano, e che mandava continuamente messaggi di amore e di gratitudine al nostro Paese, ci manca un casino.
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Ha segnato 21 punti in una partita di Serie A a 14 anni.
Ha segnato 36 punti in una partita di Serie A a 15 anni, unica nella storia della Serie A maschile o femminile a farlo a quell'età.
È stata top scorer italiana della Serie A femminile a 16 anni.
Oggi gioca stabilmente in Nazionale e nella Reyer Venezia con la quale è prima in classifica.
E, soprattutto, da qualche ora è diventata la quarta giocatrice nella storia del basket italiano ad essere selezionata al draft della WNBA: è stata la 32 esima scelta delle Atlanta Dream.
In tutto questo, Matilde Villa ha ancora 19 anni.
Da questo momento può pensare alla lega dei sogni, la WNBA, e a firmarsi le giustificazioni da sola.
Straordinaria.
Kobe Bryant’s 10 rules:
1. Get better every single day
2. Prove them wrong
3. Work on your weaknesses
4. Execute what you practiced
5. Learn from greatness
6. Learn from wins & losses
7. Practice mindfulness
8. Be ambitious
9. Believe in your team
10. Learn storytelling