Ricapitolando: i messaggini della von der Leyen a Mr. Pfizer non si possono leggere, ma i tuoi a tua zia d’ora in avanti sì. Questa è la feccia che va in giro per il mondo a dare lezioni di democrazia…
Je lance l’initiative Exit Chat Control.
https://t.co/GCt0vLw7YF
Ce site est un guide complet qui vise à répertorier tous les outils nécessaires pour contourner tout système de surveillance de vos messageries privées.
Le site est open source et sera amélioré en continu.
"il data center Amazon IA in Indiana consumerà come un milione di abitazioni e userà 1,1 miliardi di litri di acqua all'anno"
(voi tenetevi i tappi attaccati alle bottiglie, risparmiate l'acqua che non scarseggia e andate a piedi, che la panda inquina!)
https://t.co/a8jdLKGxNI
In un anno il nuovo data center IA di Amazon in Indiana consumerà energia quanto 1 milione di case e 1,1 miliardi (miliardi) di litri di acqua per il raffreddamento.
E tu mi vieni a parlare di salvare il Pianeta con la macchinina elettrica o il tappo di bottiglia?
Ma cammina.
Non tutti gli eroi indossano la mantella. Alcuni hanno una muta da sub. Questo team di speleosub finlandesi è sceso a 60 metri di profondità alle Maldive per riportare a casa i nostri connazionali.A chi con cinismo diceva che questi professionisti si muovono solo per denaro, oggi rispondono i fatti: hanno rifiutato ogni singolo centesimo. Non c'è alcun interesse economico, ma solo un'immensa umanità. Hanno voluto donare dignità e un ultimo abbraccio alle famiglie delle vittime, a cui oggi mandano questo messaggio di cordoglio.Guardate la grandezza di questi uomini nel video. Condividiamo per far tacere le cattiverie e per dire un GRAZIE infinito.
korkmana gerek yok, bilgisayarina bir sey olmadi. olay virus falan degil. chrome bazi cihazlara kendi ai ozellikleri icin 3-4gb’lik gemini nano modelini arka planda indirebiliyor.
simdi hem 4gb’yi diskten silecegiz hem de google’in gelecekte tekrar indirmesini engelleyecegiz. 5 dakika suruyor.
once tekrar indirmesini kapatalim.
chrome’u ac, adres cubuguna chrome://flags yaz.
acilan sayfada ustteki arama yerine optimization guide on device yaz. cikan satirin sagindaki kutudan disabled sec. chrome turkce ise devre disi olarak gorunur.
sonra ayni arama kutusuna bu sefer prompt api for gemini nano yaz. onu da disabled yap. sag altta mavi relaunch butonu cikacak, ona bas. chrome kapanip tekrar acilacak.
simdi dosyayi silelim.
once chrome’u tamamen kapat. mac kullanıyorsan sadece pencereyi kapatmak yetmez, cmd + q yap. windows kullanıyorsan butun chrome pencerelerini kapat.
mac’te finder’i ac, ust menuden git > klasore git ve sunu yapistir:
~/Library/Application Support/Google/Chrome
windows’ta windows + r tuslarina bas, acilan kutuya sunu yapistir:
%LOCALAPPDATA%\Google\Chrome\User Data
acilan klasorde OptGuideOnDeviceModel diye bir klasor ara. bulunca sil.
windows’ta bazen klasor salt okunur oldugu icin silinmemis gibi davranabiliyor. o zaman klasore sag tikla, ozellikler de, en alttaki salt okunur tikini kaldir, uygula de ve tekrar sil.
sonra chrome’u tekrar ac. bitti. 4gb dosya gitmis olacak ve chrome’un tekrar indirmesini de kapatmis olacaksin.
not: chrome buyuk guncellemelerden sonra flags ayarlarini sifirlayabilir. arada chrome://flags kismini 1 dakikada kontrol etmekte fayda var.
google bunu “yer kaplama meselesi” gibi gostermeye calisacak. asil mesele o degil.
asil mesele: senden izin almadilar. sildigin dosya geri geliyordu. artik gelmiyor.
Ieri sera sono uscito dal cinema con gli occhi lucidi e un nodo in gola.
Ho visto Michael, il film che racconta la vita del Re del Pop, e per due ore sono tornato bambino.
Non è solo nostalgia: è la consapevolezza di aver assistito, in diretta, al ritratto di un genio assoluto, inarrivabile, ineguagliabile.
Michael Jackson non era un cantante. Era un fenomeno della natura. Danzava come se la gravità fosse un’opinione personale, cantava con una voce che sembrava arrivare da un altro pianeta e scriveva melodie che ancora oggi, nel 2026, suonano fresche come il primo giorno.
Ancora campione del mondo, ancora imbattibile.
E mentre uscivo dalla sala, con Billie Jean che mi rimbombava in testa, mi è arrivato il colpo di grazia: ho aperto Instagram e ho trovato l’ennesimo video di uno di questi sedicenti trapper che litiga in diretta con un altro fenomeno da autotune, che a sua volta fa il finto boss di quartiere, con una schiera di ragazzini scappati di casa, con la felpa calata sugli occhi che raccontano la “vita di strada” dal balcone di casa della mamma a Quarto Oggiaro o a Scampia.
Ecco. Questo è il salto che abbiamo fatto.
Una volta i cantanti erano Michael Jackson, Prince, Britney Spears, Freddie Mercury. Artisti che sudavano ore in studio, che inventavano generi, che ballavano fino a svenire, che scrivevano testi che diventavano inni generazionali.
Prince suonava venti strumenti in una sola traccia e lo faceva sembrare facile. Britney, a diciassette anni, ha cambiato per sempre il pop con …Baby One More Time e ha tenuto in piedi un’intera industria con la sola forza della sua presenza scenica. Freddie Mercury saliva sul palco e trasformava uno stadio in una cattedrale: un carisma da far tremare la terra, una teatralità e una potenza vocale che ancora oggi fanno venire i brividi solo a sentirne il nome.
Erano divi, sì, ma cazzo, meritavano ogni grammo di idolatria. Erano talento puro, ambizione, disciplina, genio.
Oggi?
Oggi abbiamo trasformato la musica in un reality di quartiere. Non serve più saper cantare: basta avere un passato da galera (vero o inventato, fa nulla), un buon manager TikTok e un sound che sembra uscito da una lavatrice in centrifuga. Non serve più scrivere melodie indimenticabili: basta ripetere “bro, bro, bro” per quattro minuti con un ritmo che sembra il rumore di un tostapane scassato.
Non serve più nemmeno saper ballare: basta fare il “gang sign” davanti alla telecamera in garage.
Abbiamo barattato Michael Jackson che provava Smooth Criminal per otto ore al giorno con deficienti che postano storie in cui fingono di litigare per un Rolex. E la cosa più triste è che non è nemmeno ribellione. È pigrizia culturale.
La verità è semplice, è brutale: la musica di oggi, quella che spopola tra i quindicenni italiani, non è una nuova ondata creativa. È il suono della rinuncia, l’ammissione collettiva che “ma sì, dai, va bene così”.
Non serve più essere mostri sacri, basta essere “autentici”. Autentici come? Autentici come uno che si fa arrestare per spaccio e poi canta “la strada mi ha fatto così”. Autentici come uno che non sa tenere una nota, non sa suonare uno strumento, ma sa usare instagram?
Non voglio fare il boomer nostalgico, ma voglio dire una cosa: ci siamo abituati al peggio e lo abbiamo chiamato “evoluzione”. Abbiamo abbassato l’asticella fino a sotto-terra e ci raccontiamo che “almeno è reale”.
La realtà è che quando un ragazzino di quattordici anni sente Thriller per la prima volta, capisce immediatamente che esiste qualcosa di più grande di lui. Quando sente Tony Effe, capisce solo che anche lui, un giorno, potrà diventare famoso senza fare niente di speciale.
E questo è il vero crimine della nostra generazione.
Abbiamo ucciso il mito.
Grazie Michael, per avermi ricordato che una volta esistevano i giganti.
Oggi, purtroppo, regnano i nani.
O Google acabou de transformar mais de 1 bilhão de computadores em depósito de IA.
Inclusive o seu.
Sem pedir. Sem avisar. Sem um único popup.
O Chrome baixou 4GB de modelo de inteligência artificial no seu disco. O arquivo se chama weights.bin, são os pesos do Gemini Nano. Fica numa pasta chamada OptGuideOnDeviceModel dentro do seu perfil do Chrome.
Você não autorizou nada. Até existe uma configuração para impedir, mas tá enterrada em submenus que ninguém encontra. E as AI features vêm ligadas por padrão.
Se você deletar o arquivo, o Chrome baixa de novo. Sozinho. Em silêncio. Você decide o que fica no seu disco e o navegador simplesmente ignora.
Funciona assim em Windows, macOS e Ubuntu. Logs forenses no macOS mostram que o arquivo foi instalado dia 24 de abril de 2026, misturado com patches de segurança. Desenvolvedores dizem que isso já rola há mais de um ano.
E tem um detalhe que deixa tudo mais ridículo:
O Chrome 147 coloca um botão "AI Mode" na barra de endereço. Você vê aquilo, sabe que tem modelo de IA no seu computador, e assume que suas buscas rodam localmente.
Não rodam. O AI Mode é 100% cloud. Tudo vai para os servidores do Google. O modelo de 4GB no seu disco não tem nada a ver com aquele botão.
Ele serve para quê? "Help me write" e detecção de scam. Coisas que vivem em submenus de clique-direito que você provavelmente nunca abriu.
O Google ocupou 4GB do seu disco sem pedir, para rodar coisas que quase ninguém usa, enquanto a IA que você de fato vê manda tudo para a nuvem.
Na Europa, pesquisadores já apontam violação do Artigo 5(3) da Diretiva ePrivacy, que exige consentimento antes de armazenar software no dispositivo do usuário.
Como desativar:
→ chrome://flags
→ Busque "Optimization Guide On Device Model"
→ Desative
→ Reinicie o Chrome
→ Delete a pasta OptGuideOnDeviceModel
Seu computador só é seu se você ficar de olho.
ROY DE VITA
Sempre illuminante il professor @RoyDeVita ⬇️
"HANNO MENTITO SULLE UOVA PER 40 ANNI.
Hanno corrotto ricercatori, distrutto carriere e manipolato le linee guida mondiali solo per non far crollare le vendite di zucchero John Yudkin è morto dimenticato per aver detto la verità.
Ancel Keys è diventato famoso per aver venduto una menzogna
Oggi le prove parlano chiaro: il limite al colesterolo alimentare non ha basi scientifiche. Ma nessuno vi chiederà scusa.
La verità è lenta, ma arriva sempre".
Cerco di essere chiaro
Iran non sta attaccando nessuno. Si sta difendendo dopo che due nazioni gli hanno assassinato capo di stato, capo religioso e la sua famiglia. E dal momento che ritiene gli altri paesi del Golfo (Sunniti) co-responsabili e/o a sostegno di Israele , colpisce istallazioni strategiche anche in quei paesi
E se #Khamenei fosse buono o cattivo è irrilevante
#Iran #Israele