La #Juve oggi non ha gli uomini, i mezzi e le competenze per vincere “contro il sistema”. Giovanni #Carnevali è un uomo di calcio, un politico e una figura pesante dello sport nostrano. È una scelta magari non “profumatissima”, lo riconosco, ma totalmente logica per una Società che per la prima volta nella sua storia, fino a ieri, non aveva neanche prospettiva.
Noi genitori una serata tranquilla nel suggestivo centro di Bologna ( dove non si perde neanche un bambino). I nostri figli una serata più movimentata, e scatenata allo stadio. #Metallica
Introduce yourself with 10 bands you’ve seen live (narrowing it to 10 is going to be tough 😆)
1. Deep Purple
2. Rainbow
3. Black Sabbath
4. Dire Straits
5. Pink Floyd
6. Van Halen
7. Kiss
8. Page & Plant
9. Tool
10. Soundgarden
Questa passerá alla storia non tanto per essere una delle #Juve più scarse di sempre quanto, su tutte, come una della Juve più umanamente modesta che si ricordi. Mezzi uomini prima che mezzi giocatori che riescono nell’impresa ultracentenaria di far vergognare la gente di questi colori.
Siate maledetti. Tutti.
#Juventus
#JuveFiorentina
A quiet journey, built step by step with craft and resilience. A community of hearts beating in BiancoBlu, carrying the club from Serie D to the top flight, and onward.
The chair stays. The table stays. The radio keeps playing. And out over the water, Como takes flight.
SEMM CUMASCH. IN EUROPE.
Peccato per tutti i ragazzi che sognano di vedere un Mondiale ma è la sconfitta di una federazione mediocre felice di affossare da 20 anni ogni sua eccellenza con la vecchia storia della piuma e del fero, di un calcio che peggiora anno dopo anno e ormai non guardano più da nessuna parte, dei media che esaltano oltremisura giocatori che devono ancora dimostrare tutto, di chi esultava per avere preso in giro arbitro e avversario, di chi gioiva per avere pescato la Bosnia e non il Galles e nessuno ha ancora capito perché, di quelli che "il campo pesante, il freddo, l'inferno di Zenica, gli episodi". Capacissimi di restare ancora tutti al loro posto, supportati dai nostri impavidi media.
Aprile 2025: Federica #Brignone riporta una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, e la rottura del legamento crociato. Si prevede oltre un anno di stop, si ipotizza la fine della carriera, viene dichiarato impossibile il ritorno all'attività agonistica per le Olimpiadi del 2026.
Dicembre 2025: torna ad allenarsi con una certa regolarità.
Gennaio 2026: torna a gareggiare in coppa del Mondo.
Febbraio 2026, oggi: a 292 giorni dal terribile infortunio, prossima ai 36 anni, con nemmeno due mesi di allenamenti veri sulle gambe, dopo che sembrava letteralmente impensabile un ritorno alle gare in meno di un anno, Federica Brignone ha vinto l'Oro alle Olimpiadi trionfando nel Super G di poco fa.
Non le dedichiamo questo post perchè è appassionata di basket e perchè spesso, quando gareggia negli USA, va a vedere delle partite NBA.
Non le dedichiamo questo post perché vedendo il suo ginocchio, ci sentiamo ridicoli quando desistiamo dall'alzarci dal divano per andare a prendere un'altra birra in frigo perché abbiamo un dolorino alla schiena.
Le dedichiamo questo post perché ci troviamo di fronte alla più grande sciatrice italiana di tutti i tempi che ha realizzato una delle più grandi imprese sportive della storia.