La misma que te va a imponer el ‘Chat Control’, el euro digital, y quiere acabar con los coches diésel fue condenada por eliminar mensajes en el ‘Pfitzergate’, guarda su dinero fuera de la Unión Europea y viaja en jet privado para recorridos de 50 kilómetros.
Mafiosa.
Questa signora pagata 21,474 € al mese per far la maglia è Yva Johanson, ideatrice del "Chat Control" che annulla la privacy in tutta Europa.
Siccome di certo non ha nulla da nascondere, non le spiacerà che il suo indirizzo, telefono e abitudini vengano resi pubblici, giusto?
Ricapitolando: i messaggini della von der Leyen a Mr. Pfizer non si possono leggere, ma i tuoi a tua zia d’ora in avanti sì. Questa è la feccia che va in giro per il mondo a dare lezioni di democrazia…
Si definisce "DITTATURA". Il regime di Zelensky ha bandito 11 partiti di opposizione dal 2022. Sono 19 i partiti vietati dal colpo di stato nel 2014. Zelensky ha cancellato le elezioni. Il mandato presidenziale di Zelensky è scaduto da 883 giorni, quello del parlamento da 987.
A 23-year-old woman in Milan had her face permanently slashed and disfigured by an Algerian Muslim migrant.
Their eyes met for a second and he screamed “What are you looking at? I’m a man and I’m Muslim!” before punching her and carving her face open with a blade.
This same piece of garbage had been arrested the night before for theft and smashing up parked cars. A judge let him walk free immediately.
Europe keeps importing these savages, then acts shocked when their women end up scarred for life in the streets.
The judges releasing these monsters are just as responsible as the politicians who opened the borders in the first place.
Italy needs to stop pretending this is normal.
Bugiardi DITTATORI infami. L'UE fa la ChatControl per spiare i messaggi di TUTTI gli europei, con la scusa di "proteggere i bambini dai pedofili". Poi fanno invadere l'Europa di pedofili stranieri che stuprano i bambini, che invece di cacciare li lasciano liberi il giorno dopo.
Ogni maledetto giorno nel regime di Zelensky supportato da Italia e UE, c'è la sistematica violazione dei diritti umani. Gli ucraini vengono rapiti per essere mandati al fronte a crepare per l'UE mentre il regime si frega e si spartisce i soldi degli europei.
L’oro che oggi giace nei caveaux della Banca d’Italia è marchiato con lo stemma del Regno delle Due Sicilie.
Un simbolo di un furto storico che pochi conoscono, ma che racconta una delle ingiustizie più gravi del Risorgimento italiano. Quando il Regno delle Due Sicilie fu annesso al Regno di Sardegna, il bottino più prezioso non furono solo le terre, ma le riserve auree delle banche meridionali, come il Banco di Napoli e la Banca di Sicilia. Decine di tonnellate di oro furono trasferite a Torino, un saccheggio camuffato da unione nazionale.
Con il passaggio dell’oro al Nord, le finanze meridionali furono prosciugate, mentre le risorse economiche del Sud furono usate per alimentare la crescita industriale del Piemonte. Non fu un atto di unità, ma un vero e proprio depauperamento del Mezzogiorno, condannato a un ciclo di povertà e subalternità.
Lo stemma borbonico stampato su quel metallo è una testimonianza silenziosa di quanto accadde. Quel che oggi è patrimonio nazionale, ieri era il frutto di un saccheggio. E la storia del Sud merita di essere raccontata, per restituire giustizia a chi fu derubato.
Nel pieno dell’invasione garibaldina, il 31 maggio 1860 si consuma un gravissimo episodio che segna la disfatta morale e materiale del Regno delle Due Sicilie: la razzia del Banco di Sicilia. A Palermo, il Luogotenente Generale del Re, Ferdinando Lanza, concede un incontro al terrorista Giuseppe Garibaldi, rappresentato da Francesco Crispi, per discutere una tregua. L’incontro avviene, come altri precedenti, a bordo della nave da guerra britannica Hannibal, alla presenza anche di ufficiali americani.
Garibaldi rifiuta ogni proposta di armistizio prolungato, consapevole dell’imminente arrivo di rinforzi bavaresi per l’esercito duosiciliano. Propone invece una tregua di tre giorni a partire da mezzogiorno. Lanza, dimostrando ancora una volta un’ingenua debolezza politica e militare, accetta le condizioni garibaldine.
Tra queste spicca una richiesta gravissima: la consegna immediata dell'intero patrimonio custodito nel Banco di Sicilia nelle mani di Francesco Crispi. Si tratta di circa cinque milioni di ducati in oro e argento — fondi pubblici e risparmi privati dei cittadini siciliani.
Quel tesoro servirà a finanziare l’avanzata garibaldina, corrompere ufficiali borbonici e mantenere il controllo militare sulla popolazione. Alla fine dell’operazione, il Banco di Sicilia risulterà completamente depredato.
Un atto che rivela la vera natura dell’impresa dei Mille: una guerra sporca, sostenuta da interessi esterni e condotta con metodi da saccheggio.
Fonti:
* G. Di Fiore, Controstoria dell’Unità d’Italia
* P. Aprile, Terroni
* Archivio storico Banco di Sicilia
🇺🇦 Meanwhile in Ukraine
Yep you’ve guessed it - another heartbreakingly sad clip of Zelensky’s Conscription Goons kidnapping a Man to go die in the meat grinder.
Ask yourself, why CNN, BBC etc never ever show you this.
La lurida strega vuole leggere la nostra corrispondenza, mentre a noi è proibita la lettura del carteggio col quale ha imposto l'inoculazione a tappeto di un vaccino sperimentale.
Una viscida creatura come questa merita il destino peggiore che le si possa augurare...