«Voglio rivedere i mercati, le piazze, i vicoli, pullulare di dialetti, di profumi, di voci, di gesti, di fisionomie italiane».
Quando dico questo, puntualmente arrivi tu:
«Le fisionomie italiane non sono pure, sono frutto di mescolanze, non meritano di sopravvivere ed è giusto soppiantarle».
Eccoti, servo.
Predichi la morte delle nostre genti in nome dell'inclusione, l'avvento di una razza superiore in nome dell'antirazzismo.
Giudichi gli italiani indegni di vivere perché impuri, aderendo a un biologismo ottocentesco da burletta.
Non ti importa nulla delle caratteristiche che ci distinguono dagli altri: miri a sopprimerle.
Compiaci l'ideologia dell'omologazione, della superficialità, del consumo imbecille, della perdita di spirito e di poesia; l'ideologia dell'elite di cui sei servo.
In noi c'è qualche percentuale di genoma alloctono?
Invochi che usi e costumi siano cancellati dagli alloctoni.
Darwin ci fa derivare dai pesci?
Saresti capace di invocare la nostra sostituzione con milioni di cefali.
Sei illogico, ottuso, conformista; sei ipocrita, privo di sentimenti e di ideali; sei un servo.
Ogni tanto guardo i #mondiali.
Praticamente ogni nazionale è composta da giocatori africani.
Quando ero bambino, ogni squadra rappresentava un popolo diverso, ognuno con le sue peculiarità e la sua bellezza.
Ricordo la possanza dell'atleta germanico, la ruvidità di quello britannico, l'eleganza di quello italiano, la velocità di quello ispanico, la durezza di quello slavo.
Ora no, ora i francesi sono africani, gli svizzeri sono africani, i canadesi sono africani, gli inglesi sono africani.
Eccolo, il #razzismo del nuovo mondo pianificato dell'élite in odio ai popoli: tutte le razze annientate in favore di una sola.
Pensi ancora che la sostituzione etnica non esista?
Guarda i mondiali e taci, servo.
#Meloni: «L'Italia è uno stato sovrano».
Finanziamo una guerra totalmente estranea ai nostri interessi per volontà dell'UE, della NATO e delle multinazionali delle armi.
È questo essere uno stato sovrano?
Abbiamo sanzionato un paese amico nuocendo alle nostre imprese per decisione di UE, NATO e multinazionali dell'energia.
È questo essere uno stato sovrano?
Compriamo gas dagli USA al quintuplo di quanto pagavamo quello russo, per decisione degli USA, dell'UE, della NATO e della finanza mondiale.
È questo essere uno stato sovrano?
Abbiamo un afflusso costante di sbandati africani che si riversano nelle nostre città dove commettono violenze di ogni tipo, ci è vietato l'uso legittimo della forza per bloccarli in mare, per volere dell'UE, delle ONG, dell'ONU, delle multinazionali della solidarietà e dell'accoglienza.
È questo essere uno stato sovrano?
Abbiamo il paesaggio devastato da pale eoliche che, per fornire una percentuale insignificante del fabbisogno energetico, vengono pagate ai privati con soldi pubblici per decisione dell'UE e delle multinazionali del green, legate a interessi cinesi e americani.
È questo essere uno stato sovrano?
Abbiamo svenduto il più ricco apparato industriale pubblico del mondo ai privati, abbiamo introdotto un regime di ipertassazione come unica modalità di finanziamento dello stato, per obbedire all'UE, ai potentati economici sottostanti e alle loro speculazioni.
È questo essere uno stato sovrano?
Le nostre leggi non durano un mese, se l'UE scrive norme diverse sono queste a prevalere.
È questo essere uno stato sovrano?
No, l'Italia non è uno stato sovrano, ma una colonia in mano a vari ordini di potere esterni, antidemocratici e illegittimi.
È ora di dichiarare senza esitazione la rovina che ha colpito la patria.
Che #Trump abbia detto o meno «implorare», una cosa è certa: #Meloni se l'è inimicato.
Poteva appoggiarsi al presidente USA che ha smascherato la truffa del green deal, la truffa dei miliardi a Zelensky, la truffa dell'immigrazione pagata da Soros.
Se l'è inimicato, rafforzando il sodalizio con #VonderLeyen amica di Bourla, delle multinazionali, dei vaccini e delle armi.
#Giorgia, italiana, madre, eccetera.. ti avevamo votato per renderci liberi dalla dittatura e tu stai con la dittatura?
Credimi, ho difficoltà a capire, ho fortissime difficoltà.
L'ignoranza di credere che qualsiasi problema psichico renda le persone dei vegetali incapaci di capire il significato delle proprie azioni.
L'ignoranza di credere che la strage fatta da un solitario non costituisca terrorismo.
L'ignoranza di credere che un #attentato con cui vengono spezzate le gambe alle persone non sia un atto di guerra.
L'ignoranza di credere che lo sradicamento - il vuoto abissale nella mente di chi cresce dentro una cultura che non è la sua - non generi odio e vendetta.
L'ignoranza di credere che combattere lo sradicamento in quanto fonte di violenza sia «razzismo», immiserendo il dibattito nella infantile opposizione buoni/cattivi.
Ma c'è di più. C'è una specie di rancore nel ricattare l'Italia con l'accusa di razzismo ogniqualvolta essa rivendica la sua libertà di essere coesa e rifiutare un destino di frammentazione e disadattamento.
Da quest'ignoranza, da questo rancore e dalle immonde formazioni politiche che ne hanno fatto la propria bandiera, dobbiamo difendere la nostra patria.
Dopo i fatti di #Modena, abbiamo diritto a cinque cose.
1) Immediata abolizione dello ius soli. Chi nasce in Italia da genitori stranieri non sarà mai italiano.
2) Immediata revoca dei permessi di soggiorno a tutti i soggetti di matrice afroislamica presenti sul territorio.
3) Ricerca e cattura di tali soggetti e loro espulsione dall'Italia.
4) Blocco armato di ogni cosa che si muova nel mar Mediterraneo.
5) Se tutto ciò comporta l'uscita dall'Europa, uscita dall'Europa.
Se questi bastardi ci fanno la guerra, devono capire che hanno già perso.
Dopo il dissenso espressogli dalla #Meloni, #Trump minaccia l'Italia.
«Non sarà più lo stesso paese».
Mi fa piacere che la Meloni, per difendere il Papa, abbia contestato Trump, ma adesso c'è un problema.
Da decenni siamo schiavi degli anglosassoni, di questi banditi che sequestrano e uccidono statisti, bombardano e fanno stragi insieme ai loro compari israeliti.
Siamo finti amici per ricatto: ricattati da un'occupazione militare che dura da ottant'anni, terrorizzati dalla minaccia di CIA e Mossad.
La Meloni stavolta ha ragione, ma tutti noi da troppo tempo abbiamo torto: il torto degli sconfitti, il torto di chi ha rinnegato i propri padri chiamando liberatori i loro assassini.
Oggi siamo senza difese aeree, le poche che avevamo le abbiamo regalate agli ucraini.
Siamo esposti a bombe e ritorsioni di paesi esasperati dalle bombe occidentali, costretti a difendersi dalla brutalità degli assassinii che stanno decimando le loro popolazioni.
Ma non siamo solo esposti militarmente, lo siamo anche economicamente: resi miserabili dal patto di stabilità degli aguzzini europeisti, privati dell'energia russa, dunque condannati alla catastrofe se il Medio Oriente non sarà pacificato.
Una disobbedienza agli USA può costarci la vita.
Eppure, vi dico, meglio la catastrofe che continuare a essere servi.
Quand'anche il timido anelito di dignità che stiamo esprimendo dovesse essere esiziale, ben venga la tragedia, se è l'unica speranza di tornare uomini liberi.
Iniziano le limitazioni di carburante.
I burattinai che gestiscono Trump sono gli stessi del covid e dei lockdown.
Ciò che vogliono è controllare, regolare, sottomettere.
Ripristinare la servitù della gleba.
Fine del diritto di muoversi, di circolare, di esprimersi, di progettarsi, di creare, di guadagnare, di comandare, di gioire.
La borghesia finisce qui.
Gli aguzzini al comando del mondo hanno deciso di trasformarci in una plebe luridamente sottomessa e obbediente, immobile e impotente, vaccinata, cogliona, senza casa, senza auto, senza libertà, senza potere, senza virilità, senza niente.
La politica del futuro non sarà l'ennesimo governicchio ambizioso che si pavoneggia davanti ai padroni.
La politica del futuro sarà la battaglia campale tra i padroni e noi.
Tengono per i coglioni ministri e presidenti, energia, denaro, dollaro, petrolio, pandemie, vaccini.
La politica del futuro sarà la rivoluzione di noi contro di loro.
Sei finito, servo, perché vinceremo noi.
Un popolo umiliato non decide in politica estera.
Se ha interesse ad avere la Russia amica, deve fingersene nemico per ordine del padrone, rinunciare a miliardi di contratti e all'energia, per ordine del padrone.
Se ha interesse all'amicizia con la Persia e allo stretto di #Hormuz deve rinunciarci, prepararsi a morire di fame e di freddo per ordine del padrone.
Un tempo avresti detto «non ci resta che il calcio».
Ma no, nemmeno quello ci resta.
Il calcio Italiano è stato distrutto dall'Ue, che, in spregio alla nostra nazione, ci ha vietato - come a sudditi coglioni - di limitare gli stranieri nelle squadre, producendo il calcio attuale: tre giocatori su quattro stranieri, il calcio Italiano agonizzante.
Escluso dalle competizioni mondiali per almeno sedici anni.
Non essere sovrani significa che ti tolgono anche il calcio.
L'unica dimensione in cui ancora contavi qualcosa, servo.
È finita anche quella.
L'aggressione all'Iran sta per provocare la più grande catastrofe energetica della modernità.
E, in prospettiva, la terza guerra mondiale.
Ma esultiamo, ciò serve a edificare il Grande Israele.
Perdere la vita per tale causa sarà un grande privilegio.
E buon antifascismo a tutti.
In sostanza, i bambini della casa nel bosco disponevano di un cesso solo esterno.
La mancanza di un cesso interno è stata ritenuta talmente grave che, per salvarli, gli è stata tolta la madre.
È questa la tutela dei minori: la mancanza di una madre val meno di quella d'un cesso.
È l'Italia, forse giunta al livello morale più basso della sua storia.
Perfino più basso di quando gli ospedali diramavano falsi morti per lucrare erogazioni, o di quando l'apparato industriale pubblico più forte del mondo fu svenduto ai maiali stranieri, o di quando le navi della Marina furono usate per importare spostati.
Persino più basso di quando al tricolore fu sostituito lo straccio blu, come la paura dipinta sul volto dei servi.
Dopo decenni di esaltazione dell'omicidio del feto, della sessualità sterile, del blocco chimico dello sviluppo per predisporre mutilazioni sessuali; dopo lo spaventoso calo delle nascite, la sostituzione dei figli coi deportati, l'atomizzazione dei ragazzi nella pornografia e nei telefonini; dopo tutto ciò continuano ad esserci uomini e donne che si amano.
Allora cos'ha inventato chi odia l'uomo e la sua libertà?
Vietare i rapporti sessuali.
Facciamo in modo che il maschio li rifugga per paura di essere denunziato; trasformiamo la donna, da fonte di desiderio, in aguzzina che pretende garanzie.
La legge sul consenso è la maledizione della vita nel suo passaggio finale.
«Una volta ho visto una scena con il Gheddafi in borghese, in piazza, con solo due guardie. A Tripoli. Incontra una donna che mendica. Si avvicina, sorpreso. “Perché stai mendicando?” le chiede. Lei risponde: “Mio marito è malato”. Gheddafi si arrabbia. “La sanità è gratuita, abbiamo comprato le migliori risonanze magnetiche del mondo. Non puoi fare così, signora. Stai dando un’immagine sbagliata della Libia.”
Ecco cosa faceva “il malvagio tiranno” Gheddafi al suo popolo:
1. Elettricità gratuita per tutti.
2. Prestiti senza interessi grazie a banche pubbliche.
3. La casa era un diritto garantito per ogni cittadino.
4. 50.000 dollari per ogni coppia di sposi per iniziare una vita insieme.
5. Istruzione e sanità gratuite: dall’analfabetismo di massa a un tasso di alfabetizzazione dell’83%.
6. Chi voleva fare l’agricoltore riceveva terra, casa, attrezzi, semi e animali.
7. Studiare o curarsi all’estero? Il governo ti pagava tutto, fino a 2.300 dollari al mese.
8. Il governo pagava metà del costo di ogni automobile.
9. La benzina costava 14 centesimi al litro.
10. Ti sei laureato e non trovi lavoro? Lo Stato ti pagava finché non trovavi.
11. Zero debito estero. 150 miliardi di riserve sovrane (sparite dopo l’invasione).
12. I cittadini ricevevano sul conto la loro parte dei profitti del petrolio.
13. 5.000 dollari per ogni figlio concepito è 700 euro a famiglie al mese.
14. Il 25% dei libici aveva una laurea.
15. E poi il Grande Fiume Artificiale: l’opera più colossale di trasporto idrico mai realizzata in un deserto.
E ora conosciamo le “atrocità” che i libici hanno dovuto sopportare per 42 anni.
Poi è arrivata la “libertà” portata dalle bombe. E oggi la Libia è uno Stato fallito, dilaniato dalle milizie, dai trafficanti, dai mercanti di schiavi. Ma ehi... almeno Gheddafi non c’è più, vero?
Avete mai conosciuto un cittadino libico che lavora nei campi, nei cantieri o nelle fabbriche in Italia? No, signori. Ci sono marocchini, tunisini, algerini, albanesi, romeni, cinesi, filippini, polacchi, ucraini, nigeriani, senegalesi eccetera... ma non ci sono libici.
Perché ai tempi di Gheddafi, un libico non aveva bisogno di emigrare per sopravvivere. Aveva casa, salute, istruzione, benzina quasi gratis, e una parte dei profitti del petrolio versata direttamente sul conto.
Poi è arrivata la cosiddetta “democrazia” a colpi di bombe.
Ora la Libia è diventata un inferno… e i libici sono diventati profughi.»
(Karim Nasir, Ambasciatore della Pace)
L’Inter esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno al Vice President Javier Zanetti per la scomparsa del padre Rodolfo.
A lui va l’abbraccio di tutta la famiglia nerazzurra e della Proprietà.
Il Forum di Davos, dopo la caduta in disgrazia di Schwab, viene preso in mano dal capo di Black Rock, Larry Fink.
Il padrone del mondo - quello che lucra da tutte le armi, tutti i vaccini, tutta l'energia, tutta l'informazione venduta nel mondo - getta la maschera e fa capire anche ai meno intelligenti cosa Davos fosse veramente.
Il giocattolo ideologico di un potere feroce, per impartire ordini a governi corrotti e indottrinare masse composte da gente come te, servo.
L'idea che miliardi di dosi di vaccino prodotte da aziende detenute da Black Rock dovessero essere commercializzate sebbene non testate, cioè pericolose, viene da Davos.
L'idea che, per far accettare quelle dosi, la gente andasse segregata, viene da Davos.
L'idea che l'allevamento, i boschi e gli stessi polmoni umani siano inquinamento, e pannelli di silicio e torri eoliche di duecento metri prodotte da attori energetici in mano a Black Rock siano "green", viene da Davos.
L'idea che il clima sia impazzito per colpa del diesel, che dobbiamo comprare auto elettriche e chiedere mutui al sistema bancario sottostante a Black Rock per procurarci muffa di cappotti termici, viene da Davos.
L'idea che i popoli vadano smantellati e sostituiti da masse afroislamiche pronte a lavorare per due lire alle dipendenze delle multinazionali detenute da Black Rock, viene da Davos.
L'idea che le famiglie vadano disintegrate in favore dell'esaltazione di un individualismo omosessuale e schizofrenico che aumenti i consumi riducendo i nuovi nati, viene da Davos.
L'idea che armare l'Ucraina vendendo armi di industrie detenute da Black Rock sia "pace", imperversa a Davos.
Cos'è dunque l'agenda di Davos?
Sono gli interessi di Black Rock trasformati in programma politico, sorretti dalla propaganda dei media in mano a Black Rock e imposti con la violenza dei governi corrotti da Black Rock.
Lo capirai, ora che Larry Fink ha ufficialmente preso il comando di Davos?
Ti stimo talmente imbecille che giurerei ancora una volta di no, servo.
#Palù, in un fuori onda del periodo covid, comunica a un interlocutore telefonico che il ministero sta facendo pressioni su di lui affinché, come presidente Aifa, approvi Astrazeneca per i giovani, nonostante lui abbia evidenziato che potrebbe provocare dei morti.
Il filmato che riporta tali sconvolgenti parole dimostrerebbe, se confermato, che il ministero ha tentato di intralciare il controllo sulla sicurezza dei farmaci per garantire a qualche ignoto referente la somministrazione su larga scala di sostanze potenzialmente letali.
Si tratterebbe, se confermato, del più grave reato commesso da esponenti politici negli ultimi cent'anni.
Vorrei far notare che stiamo vaccinando da anni i nuovi nati con dieci vaccini sulla base di valutazioni di rischio/beneficio provenienti dagli stessi gruppi di potere che, durante il covid, si accordavano per nascondere ai cittadini il pericolo di morte da vaccinazione, poi toglievano alle persone lo stipendio per costringerle a sottoporvisi.
Come si può stare tranquilli in una situazione del genere?
Come si può stare tranquilli, finché tutti i medici legati a Big Pharma non saranno cacciati dagli incarichi pubblici, e tutte le leggi da loro ispirate non saranno cancellate?
E come si può stare tranquilli finché la magistratura non avrà punito chi, essendo in conflitto di interessi, approvò vaccini che causarono morte e lesioni, o addirittura ne impose l'uso ai giovani, la cui probabilità di morire di covid era 0,0%?
Stare tranquilli non è possibile.
L'Italia - fatta eccezione dei leccaculo e dei servi - chiede giustizia per i suoi morti e sicurezza per i suoi nati.
Sto provando schifo per te più oggi di ieri.
Ieri eri giustificato, ti avevano messo una tale paura che avevi quasi il diritto di non ragionare.
Ma oggi?
Oggi emergono prove su prove, filmati, documenti, ammissioni pubbliche: le case farmaceutiche, per realizzare profitti favolosi, hanno corrotto governi e ottenuto campagne vaccinali pericolose soprattutto per i giovani, grazie a politici nella migliore delle ipotesi fanatici cretini, nella peggiore consapevoli assassini.
In America, le istituzioni ufficiali svelano che il mito vaccinale non è scientifico, è stato costruito dai media per abbindolare i coglioni, ma serviva solo al profitto.
E tu?
Continui ancora a negare, a plaudire il potere come un imbecille, a chiamare scienza il più squallido affarismo.
Avevo avuto pena di te quando ti ingannavano, servo.
Ma ora che hai gli elementi per pensare, continui a non farlo e ancora una volta a obbedire.
Ti stai rendendo complice di crimini orrendi, stai perdendo etica e umanità.
Non ti giustifico più, non ti perdono più, sei più schifoso di un serpaio viscido.
Sei tu la merda che consente dittature, stragi, truffe e orrori del potere.
Sei un intollerabile bastardo, mi fai schifo e mi farai schifo per sempre.
Le recenti pubblicazioni de La Verità dimostrano in maniera inequivocabile che Camilla Canepa è stata uccisa.
È stata uccisa da quelli che facevano i moralisti con noi, ci chiudevano in casa, ci disprezzavano perché nutrivamo dubbi.
Non è possibile che quest'orrore non trovi sanzione.
Non è possibile che restino impuniti.
Non è possibile che un assassinio passi inosservato come se la vita di una ragazza non valesse nulla.
Io prego, io spero, io sono certo che qualcosa accadrà.
La stampa di regime ridicolizza noi non vaccinati, perché tra noi qualcuno teme i nanobot, cioè le nanotecnologie iniettabili di cui il ministro Cingolani spiegò a suo tempo il funzionamento.
Non ridicolizza però i vaccinati, che, davanti a filmati che mostrano consulenti del governo parlare dei rischi di morte da vaccino e dell'opportunità di tacerne, continuano a negare che Big Pharma abbia corrotto l'Italia per fotterle soldi pubblici anche a costo di uccidere.
Cioè, avere paura che una tecnologia invasiva sia introdotta di nascosto da gente che MENTE SEMPRE, sarebbe stupidità; non capire che quelli che mentono sempre sono corrotti dalle multinazionali, sarebbe intelligenza.
È questo il degrado della stampa in un paese di servi.