La Camera dei Deputati pubblica ogni anno i finanziamenti ai #partiti italiani.
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Non era previsto un confronto tra leader nella puntata di Quarta Repubblica ma non ho resistito a chiedere al ministro Salvini due cose semplici.
La prima: i confini che dice che voleva difendere quando ha bloccato la Open Arms erano quelli dell’Italia o quelli della Padania in cui tanto credeva?
La seconda: l’Egitto che dicono essere un “paese sicuro” è lo stesso in cui è stato ammazzato l’italiano Giulio Regeni?
Non ho avuto risposte, chiaramente. Ma credo che le bufale di questo governo vadano smontate una ad una.
ll Papeete Beach, si proprio quello dei mojito di Salvini, che fattura 3 milioni ogni anno, sapete quanto paga per la concessione balneare?
Appena 10.000 euro. Non al mese, all'anno.
Meno di quanto paga una studentessa fuorisede a Bologna per una stanza.
Calenda dice che candida chi sa l’inglese. Bene, io so anche il francese e lo spagnolo e me la cavicchio (male col tedesco) ma chi sa codesto inglese ci saprà anche fare un ragionamento e/o negoziato politico?
Non importa se sei lucido o no: se ti fai le can*e la patente non la vedi più: ecco la sintesi del nuovo codice della strada del ministro Salvini.
Un provvedimento discriminatorio e propagandistico e che non renderà le strade più sicure.
Noi diciamo no a tutto questo ma abbiamo bisogno di tutti voi per fermarlo: firma la petizione 👉🏻 https://t.co/b6LBEC3m9B
Ho firmato la proposta di legge per l'uso personale della cannabis di @LegaleMeglio.
E l'ho fatto convintamente. Non per ideologia, ma per mera, semplice logica.
Vi spiego il perché in tre semplici punti.
Punto primo: le mafie con la cannabis guadagnano 6 miliardi l'anno. Se la legalizziamo, gli togliamo il terreno da sotto i piedi. E in più rendiamo sicuro un prodotto utilizzato da 6 milioni di consumatori che oggi - lasciato al malaffare - spesso sicuro non è.
Punto secondo: dove la cannabis è legale, si crea lavoro. Negli Stati Uniti parliamo di centinaia di migliaia di posti. Farlo qui da noi sarebbe un toccasana per l'economia. Garantirebbe lavoro, crescita e sviluppo, soldi per le persone più fragili, per la prevenzione e nella lotta all'abuso di droghe.
Punto terzo: il proibizionismo ha fallito. Impiega un numero spropositato di forze dell'ordine dietro piccoli spacciatori (spesso ragazzini o migranti in mano alle mafie), ingolfa tribunali, comporta costi esosi e non ha portato miglioramento alcuno alla lotta alle droghe.
Queste sono le ottime ragioni per legalizzare la cannabis. Sono valide, forti, chiare e sinceramente inoppugnabili.
E ti portano alla scelta più giusta: firmare per questa legge e portarla avanti.
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Dopo due anni di invasione fascista dell’Ucraina, arriva l’ennesimo atroce atto dell’autocrate russo. Vladimir Putin è un criminale e come tale va trattato.