Dijo una vez Haruki Murakami: “Las cosas que perdemos terminan encontrándonos de formas inesperadas.”
Con esta frase, el escritor japonés toca una de sus grandes obsesiones: la pérdida, la memoria y el destino. Murakami sugiere que lo que creemos haber perdido —una persona, un tiempo, un objeto, un sentimiento— no desaparece del todo. A veces regresa, pero nunca como esperábamos. Llega transformado, en un momento inesperado, a través de un recuerdo, una canción, un olor o una coincidencia extraña.
Es una idea profundamente murakamiana: nada se pierde para siempre. Todo lo importante acaba encontrando el camino de vuelta, aunque sea de una forma que nunca imaginamos.
Una reflexión hermosa y reconfortante sobre la vida, el duelo y las segundas oportunidades que el destino nos ofrece cuando menos lo esperamos.
🐬 Un #delfino che sceglie #Venezia come casa e una città che risponde con scienza, tutela e collaborazione istituzionale.
🔸 È da questa relazione inattesa che è nato il progetto di monitoraggio del delfino “ospite” nel bacino di San Marco, promosso dal CERT, dal Comune di Venezia e da @visitmuve_it attraverso il Museo di Storia Naturale di Venezia, con l’obiettivo di osservare, comprendere e proteggere una presenza ormai familiare nelle acque del centro storico.
🚤 Questa mattina l’uscita settimanale è stata affidata al Museo di Storia Naturale, che ha operato con la Protezione Civile di Venezia mediante mezzi ed equipaggi dedicati.
🔍 Durante le due ore di osservazione in laguna, l’animale è stato seguito con grande attenzione secondo protocolli scientifici rigorosi.
🐬 Il monitoraggio scientifico conferma che il delfino nel bacino è in buona salute e non presenta criticità comportamentali.
Per saperne di più 👉🏻 https://t.co/FX3mwz1etb
"Ottant'anni a breve e mi sono stancato della vita. È un mondo in cui non mi riconosco più. E siccome non posso pretendere che il mondo si adatti a me, preferisco togliermi di mezzo... come nel Falstaff, 'tutto declina'.
Ho avuto la fortuna di crescere negli anni 50, di frequentare il liceo di Molfetta dove aveva studiato Salvemini, con professori non severi, severissimi... Rimpiango la serietà.
Rimpiango lo spirito con cui Federico II fece scolpire sulla porta di Capua, sotto il busto di Pier delle Vigne e di Taddeo da Sessa, il motto: 'Intrent securi qui quaerunt vivere puri'
(Entrino sicuri coloro che intendono vivere onestamente). Questa è la politica dell’immigrazione e dell’integrazione che servirebbe...
Non so se dopo la morte davvero ci rivedremo in un mondo migliore... non lo so. Certo non nei Campi Elisi. Spero ci sia tanta luce... mi basta che non ci sia la metempsicosi. Non ho voglia di rinascere, tanto meno ragno o topo, ma neanche leone. Una vita è più che sufficiente».
Ho avuto una formazione cattolica. Ho ammirato molto papa Ratzinger, anche come magnifico musicista. Non credo nei santini di Gesù biondo. Dentro di noi c’è un’energia cosmica che ci sopravvive, perché è divina. Ricordo la morte di mia madre Gilda: ebbi netta la sensazione che il suo corpo diventasse pesante come marmo, mentre si liberava un flusso, l’energia vitale...
Il lockdown l'ho passato a studiare, ma a parte lo studio, è stato orribile. La disumanizzazione si è fatta ancora più profonda. La mancanza di rapporti umani è terrificante. Entri al ristorante e vedi al tavolo cinque persone tutte chine sul loro smartphone... Io non lo posseggo e non lo voglio... La tv avrebbe dovuto approfittare del lockdown per fare trasmissioni educative.
Invece, a parte qualche bel documentario, siamo stati invasi da virologi, da sedicenti 'scienziati'. Per me scienziato era Guglielmo Marconi!... La banalità della tv e della Rete, questo divertimento superficiale, la mancanza di colloquio mi preoccupano molto per la formazione dei giovani.
Non sono né di destra né di sinistra... Sono tra quelli che tentano di dare indicazioni utili... Io sono nato uomo libero e tale rimango. Sono cresciuto con dettami salveminiani, socialista non bolscevico. Non mi sono mai affiliato a una congrega...
C’è un eccesso di politicamente corretto anche nella musica... con il Metoo, Da Ponte e Mozart finirebbero in galera. Definiscono Bach, Beethoven, Schubert 'musica colonialista': ma come si fa? Schubert poi era una persona dolcissima...
C’è un movimento secondo cui dovrebbe esserci un equilibrio tra uomini, donne, colori di pelle diversi, transgender, in modo che tutte le questioni sociali, etniche, genetiche siano rappresentate. Lo trovo molto strano. La scelta va fatta in base al valore e al talento. Senza discriminazioni, in un senso o nell’altro.
Credo nei viaggi dell’amicizia e della pace. Non lavori per il successo, la quantità di applausi e articoli ma lo fai perché capisci che la tua professione è una missione...
Non ho paura della morte... Mi dispiace lasciare gli affetti... Da ragazzi andavamo la sera al cimitero a vedere i fuochi fatui. Ho conosciuto l’ultima prefica, Giustina: raccontava i pregi del morto, disteso sul letto nell’unica stanza della casa, la porta aperta sulla strada, alle pareti la foto del fratello bersagliere e dello zio ardito…
Un mondo semplice e fantastico, che mi manca moltissimo. Per questo le dico che appartengo a un’altra epoca. Oggi il mondo va così veloce, travolge tutto, anche queste cose semplici, che sono di una profonda umanità...
Ai miei funerali non voglio applausi. Sono cresciuto in un mondo in cui ai funerali c’era un silenzio terrificante... Quando sarà il mio turno, vorrei il silenzio assoluto. Se qualcuno applaude, giuro che torno a disturbarlo di notte, nei momenti più intimi..."
Riccardo Muti
"La tragedia della vecchiaia non è che uno è vecchio, ma che uno è giovane. Dentro questo corpo che invecchia c’è un cuore ancora così curioso, così affamato, ancora pieno di desiderio (...). E la vera tragedia è che il mondo è ancora così distante e sfuggente"
Albert Camus
🎬 Amanda Seyfried non è solo una brava attrice: è anche una musicista sensibile e una cantante raffinata.
In questo video la vediamo interpretare “California” di Joni Mitchell accompagnandosi al dulcimer, uno strumento che esalta ancora di più l’intimità e la delicatezza del brano. ✨🎶
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#AmandaSeyfried #JoniMitchell #California #Dulcimer #Musica #Cinema #Beatles #Yesterdaypills
Il sorrisone di Carlos, tra il fanciullesco e il compiaciuto, di fronte ai cori del pubblico di Torino per il numero 1 del mondo.
"Riceve più applausi qua che in Spagna". Quella di Paolo Bertolucci non è una semplice battuta.
Certifica il rispetto enorme degli italiani verso Alcaraz. Non toglie nulla all'amore e al tifo per Sinner.
Jannik è Jannik, un tesoro prezioso, capace di chiudere da vincente un 2025 memorabile in tutti i sensi, di crescita, tra gioie e difficoltà.
"Se non sono io il numero uno, sono contento lo sia tu".
La grandezza della loro rivalità.
E il pubblico italiano sa riconoscere il valore (e lo spettacolo) di questi due fenomeni
Whale clicks once seemed like noise – until AI found the patterns.
In the waters off Dominica, scientists are using artificial intelligence to do something once thought impossible: decode the language of whales.
Sperm whales communicate using structured bursts of sound called codas. But new research suggests those codas may carry more meaning than we ever realized – and that we’re finally learning to understand them.
Using generative AI models, researchers at Project CETI have found that whale clicks differ in rhythm, tempo, and even phonetic structure in ways similar to human vowels and diphthongs. Some codas rise, fall, or shift mid‑sound – changes that may reflect complex meaning, much like intonation in human speech.
These aren’t random clicks. They may represent a phonetic alphabet – or even grammar.
And whales aren’t the only ones. From bonobos and chimpanzees in the Congo to birds in Japan, scientists are finding patterns that mirror fundamental elements of human language. Bonobos combine calls into phrases with different meanings depending on order and tone. Some combinations resemble idioms. In one case, a grunt plus a yelp meant “let’s do this.” In another, a peep followed by a whistle signaled group bonding.
["AI is helping to decode animals’ speech. Will it also let us talk with them?" Nature News, 2025]
Oh Mondo Mondo MONDO!
L'ha fatto ancora, il suo 14° record mondiale
6.30 metri 🔥
Gli effetti speciali dell'unico uomo del pianeta che riesce a dare del tu al cielo.
È la rockstar dell'atletica ma non gli servono balletti o pose da showman. Anzi. Duplantis sbalordisce per la semplicità, per il cameratismo con la variegata tribù degli atleti dell'asta: sono amici, ridono, si abbracciano, si applaudono l'un con l'altro.
È nato per volare.
A 25 anni è già uno dei più grandi di sempre.
È di un altro Mondo.
📷 @WorldAthletics
This is now an Emmy award winning speech….
“Fellow Senators, friends, colleagues, allies, adversaries. I stand before you this morning with a heavy heart. I’ve spent my life in this chamber. I came here as a child. And as I look around now, I realize I have almost no memories that pre-date my arrival and few bonds of affection that cleave so tightly. Through these many years, I believe I have served my constituents honorably and upheld our code of conduct. This chamber is a cauldron of opinions and we’ve certainly all had our patience and tempers tested in pursuit of our ideals. Disagree as we might, I am hopeful that those of you who know me will vouch for my credibility in the days to come. I stand this morning with a difficult message. I believe we are in crisis. The distance between what is said and what is known to be true has become an abyss. Of all the things at risk, the loss of an objective reality is perhaps the most dangerous. The death of truth is the ultimate victory of evil. When truth leaves us, when we let it slip away, when it is ripped from our hands, we become vulnerable to the appetite of whatever monster screams the loudest. This Chamber’s hold on the truth was finally lost on the Ghorman Plaza. What took place yesterday… what happened yesterday on Ghorman was unprovoked genocide! Yes! Genocide! And that truth has been exiled from this chamber! And the monster screaming the loudest? The monster we’ve helped create? The monster who will come for us all soon enough is Emperor Palpatine!”