Sto riguardando Troy
Achille urla “tornate indietro, abbassate la linea” sotto le mura di troia
I greci non lo fanno, alzano la linea, perdono.
Non c’è un cazzo da fare Papà.
E stiamo ancora fermi su miglior film del decennio nonostante Nolan daje. Peccato che nessuno sia così depresso da averlo veramente capito o per fortuna, non lo so.
Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano e anima del giustizialismo italiano, ammette di aver “goduto” quando l’Italia non si è qualificata per la terza volta ai mondiali. Cioè lui gode quando il suo Paese perde. Tutto si tiene, tutto si spiega. Ci sono persone che godono per le sconfitte del nostro Paese, che godono quando sentono il tintinnare di manette, che godono quando insultano gli avversari politici. Sono persone che sono caratterizzate dal loro odio per gli altri più che dalla passione per le cose in cui credono. Conosco Marco Travaglio per come in tanti anni ha insultato me, la mia famiglia, i miei amici. Oggi ne riconosco lo stile mentre gode per una sconfitta dell’Italia, mentre gode pensando che ci sono dei bambini che non si sono mai emozionati vedendo l’Italia ai mondiali, mentre gode perché in una piazza non possiamo abbracciarci felici per le Notti Magiche o per un’emozione chiamata Calcio. Si può nascere felici, liberi e entusiasti, appassionati di cose belle e innamorati della possibilità di mettersi in gioco. E poi si può nascere Marco Travaglio. Sono fiero e orgoglioso di non essere come lui